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sabato 19 agosto 2017

CERIGNALE BENE IN "COMUNE"

Val Trebbia terra che si estende dalla pianura piacentina all'Appennino  e che  raggiunge parte della provincia genovese. Terra che riconosce nei mesi estivi la  sopravvivenza per  un intero anno.
Luoghi ricchi di verde, ricchi di storia ma abbandonati per mancanza di possibilità lavorative .
Cerignale è un comune di 127 persone a circa 750mt di altezza amministrato da Massimo Castelli .
Un borgo fra i piu' belli e caratteristici dove le persone  si riappropriano di spazi comuni come il forno e la possibilità di cenare e cantare tutti assieme. 
Si fa presto a dire che gli amministratori son tutti uguali, sempre pronti a prendere, commenti sbrigativi che non tengono conto di chi invece si prodiga ed ama profondamente il luogo che lo ha eletto primo cittadino. Cerignale un esempio che molti comuni della Val Trebbia dovrebbero prendere in considerazione, la depressione, l'essere rimasti in pochi anzi pochissimi puo'risultare uno stimolo per riproporre e rilanciare posti a tanti di noi cari. Massimo Castelli  ne è sicuramente punto vivo e di forza, un borgo che sa di ritorno alle origini di un popolo contadino che ha saputo resistere alla guerra e alla fame, un'atmosfera condita di tanta socialità che si respira passeggiando, dove le persone si riappropriamo del loro essere "umani" .Angoli dove anche la nostrra visione spazia verso un panorama verde assieme ad una piazza dove appaiono personaggi come Nelson Mandela, Jimi Hendrix, Falcone e Borsellino divenuti cosi' parte di una Val Trebbia che delle sue acque riesce a farne punto di riferimento e cavallo di battaglia. Vi sono angoli ricchi di fiori, di ricordi contadini e di quello che eravamo noi popolo di migranti oggi incattivito e dimentico di quel che abbiamo sofferto,ancora una volta strumentalizzato da quell'infame potere di pochi che vogliono gestire la mente di molti.
Merita sicuramente una visita tutto il paese  con   una capatina al ristorante albergo del pino dove si possono gustare specialità del luogo assaporando una cucina casereccia e semplice come i panorami verdi che si assaporano sotto uno splendido pergolato dove l'uva appare già in via di maturazione.

Un grazie vivissimo per questo spaccato di splendido "comune" bene di cui molti non sono consci ma che in alcuni suscita ancora voglia di nuovi cammini tenendo ben presente che gli altri siamo sempre noi. 

FERRAGOSTO E' ANCHE PRANZO SOCIALE DEI CIRCOLI PRC

Ferragosto ed anche le cittadine di provincia si svuotano, rimangono poche persone spesso alla ricerca di un modo meno triste in cui trascorrere una giornata che a volte puo' risultare pesante in luoghi dove il caos lascia il posto al silenzio.
Novate , il circolo Prc Steve Biko con il circolo Sempre Avanti  organizzano ogni anno un pranzo sociale a cui quest'anno ha partecipato anche il nostro circolo padernese PRC  A. Casaletti.
Un momento d'incontro, di piacevolezza a cui tante persone hanno aderito.
"Ferragosto per chi resta... A cura della Steve Biko  e la complicità del Circolo Sempre Avanti, buon cibo, bella gente, tanta fatica ma anche tanta soddisfazione per i complimenti ricevuti"  Nino De Meo


giovedì 10 agosto 2017

VENEZUELA VERITA' NEGATE

Prosegue l'attacco mediatico nei confronti del Venezuela nonostante il risultato della Costituente, assistiamo ad un totale e compatto fronte schierato contro il governo Maduro. In pochi ricordano o non vogliono ricordare cio' che fu il Venezuela pre Chavez dove l'84% della popolazione era classificata povera e dove i nativi non avevano nessun tipo di rappresentanza , un'orribile realtà dove le prigioni politiche erano veri e propri centri di tortura(oggi trasformati in musei). 
La gente diceva: " se sei povero ti perseguono in quanto povero, se sei di sinistra ti reprimono perchè sei di sinistra, se sei povero e di sinistra stai messo male e poi se sei donna o nero stai messo peggio".
Venezuela significa prima riserva mondiale di petrolio ma anche un ricchissimo patrimonio naturale e da sempre un ghiotto bottino per i vicini States che finanziano quell'opposizione che oggi è riuscita a trovare numerosi appoggi internazionali prospettando il ritorno a quel neoliberismo sfrenato.
Si sprecano intere pagine dedicate a repressioni antidemocratiche ,tutto appositamente calcolato per minare e distruggere quella strada socialista intrapresa con il precedente periodo chavista.
"Il Lago di Valencia fino al 1999 era una discarica a cielo aperto, alla mercè dei rifiuti chimici e urbani. In 13 anni il governo Chavez ha investito 750 milioni di dollari per far fronte a quella catastrofe ecologica. I risultati delle politiche ambientali sono visibili anche sulla costa caraibica".Il fastidio odierno e di anni addietro ha un suo preciso perchè "al termine di un vasto processo costituente il Venezuela ha varato la propria Costituzione Bolivariana. Un testo che contiene marcati elementi antiliberisti e anticoloniali a cui si contrappone una visione assembleare.D'altro canto il programma dell'opposizione è chiaro:pieno ritorno al neoliberismo ammantato da qualche apparente  accento socialdemocratico"
da Talpe a Caracas di G. Colotti
Alcune verità  che difficilmente i media prenderanno in considerazione tutti volti a propagandare una realtà distorta  e lontana dalla quotidianità : fabbriche recuperate, consigli operai, donne al centro della scena, quartieri autogestiti e nativi presenti recano fastidio  anche nel 2017.

 

mercoledì 9 agosto 2017

NO NUOVA EURECO UNA REALTA'

Le prime impressioni che giungono dopo la sentenza del Tar risvegliano impressioni e sensazioni che a volte paiono insperate. Dopo quasi un anno dai primi presidi e manifestazioni guidate dalle associazioni Medicina Democratica, Aiea, Comitato Vittime Eureco supportati da alcune entità politiche come il circolo padernese PRC  A. Casaletti il risultato attuale non puo' che essere il primo passo verso la risoluzione chiesta da queste realtà presenti sul nostro territorio: NO A NUOVA EURECO UNA REALTA'. un forte no a quella Città Metropolitana  che aveva rilasciato permessi per il proseguimento di quanto era stato rigettato in diversi gradi di giudizio, un NO deciso per non lasciar sanguinare ulteriormente una grande ferita ancora aperta: la morte e lo sconvolgimento di tante vite .
 La strada da perseguire non sarà semplice poichè sia Medicina Democratica che Aiea alla luce di questi ultimi fatti chiederanno a Città Metropolitana di non proseguire appellandosi al Consiglio di Stato, un richiamo  a cui aderirà anche il nostro circolo PRC, supportando ancora una volta le associazioni ed il Comitato Vittime Eureco che si sono mossi per non lasciare che una situazione precaria e pericolosa potesse avere risvolti di un dejà-vu troppo spesso dimenticato.Un lavoro continuativo che anche se difficile ha raggiunto un tale risultato da far ben sperare, soprattutto in un momento in cui  parecchie cause e ricorsi vedono la ragione sempre a favore di chi è carnefice emarginando  i soggetti piu' deboli in favore dei piu' forti.
Le morti degli operai arsi vivi sul nostro territorio , lo sconvolgimento delle vite dei superstiti che ancora sono costretti a sopravvivere grazie ad aiuti tipo caritas o raccolte fondi non puo' divenire abitudine ma deve far riflettere anche a distanza di tanto tempo tutti quanti noi senza mai abbandonare  quella volontà e capacità di opporsi che ci ha sempre contraddistinto nonostante situazioni precarie e alquanto instabili.
Restare umani si deve e si puo'. 

SENTENZA TAR:NO A NUOVA EURECO A PADERNO DUGNANO


                       COMUNICATO STAMPA

Il Tar accoglie il ricorso del Comune di Paderno Dugnano contro l'insediamento di una nuova Eureco nel proprio territorio ed annulla l'AIA rilasciata da Città Metropolitana .
Il comunicato stampa odierno divulgato dall'attuale amministrazione omette di citare il grande impegno e lavoro  svolto dall'associazione Medicina Democratica ed AIEA  che hanno  collaborato assieme a forze politiche quali  il PRC circolo A. Casaletti e che non hanno mai smesso di lottare contro un progetto che non teneva conto di una grande tragedia consumatasi sul nostro territorio.
La sentenza di oggi non è  frutto di un solo soggetto ma di tanti che assieme ai cittadini stessi si sono opposti al rinnovarsi di un dejà- vu troppo pericoloso.

              Le compagne e i compagni del circolo PRC A. Casaletti 

sabato 5 agosto 2017

COMUNICATO ANPI SULLA DECISIONE DELLA PROCURA


Inquietante e grave decisione della Procura della Repubblica di Milano

La Procura della Repubblica di Milano ha chiesto il proscioglimento dei neofascisti resisi protagonisti, il 29 aprile scorso, del blitz al Campo X del Cimitero Maggiore, nel quale sono sepolti repubblichini e gerarchi della Repubblica di Salò.
Nonostante le denunce della Digos per aperta apologia di fascismo, per le centinaia di braccia alzate per il saluto romano, la Procura della Repubblica, con una inquietante e grave decisione ha chiesto il proscioglimento dei neofascisti, giovedì 4 agosto, scegliendo una data tragica per il nostro Paese. Il 4 agosto 1974 si verificò, infatti, un terribile attentato neofascista. Una bomba ad alto potenziale esplose nella quinta vettura del treno Italicus, in transito presso San Benedetto Val di Sambro, provocando 12 morti e oltre 40 feriti.
La richiesta della Procura della Repubblica che dovrà essere vagliata da un Giudice per le indagini preliminari, desta in tutti noi profonda inquietudine e preoccupazione. Milano e la Lombardia sono state da tempo scelte dalle organizzazioni neofasciste e neonaziste come luoghi di incontro, di convegni e manifestazioni anche a livello europeo. L'assalto a Palazzo Marino del 29 giugno scorso ha rappresentato un salto di qualità nella sfida alle istituzioni nella città Medaglia d'oro della Resistenza.
Un blitz che aveva registrato un suo preambolo il 9 aprile scorso, quando alcuni militanti di Casa Pound avevano inscenato una protesta contro l'accoglienza dei migranti durante una seduta del Consiglio Comunale di Monza. Una prova di forza che ha avuto il suo fondamento in quanto accaduto il 29 aprile al Cimitero maggiore di Milano, quando un migliaio di neofascisti sono andati a commemorare al campo X i caduti della Repubblica di Salò che ora, se la richiesta della Procura dovesse essere accolta, potrebbero essere assolti.
Chiediamo allo Stato, in questa delicatissima fase del nostro Paese, fermezza e decisione per contenere e respingere ogni tentativo, oggi purtroppo ricorrente, di esaltazione del fascismo, applicando le leggi che già esistono. Ci dimostri questo Stato di essere finalmente quello Stato antifascista, delineato dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, sciogliendo gruppi dichiaratamente nazifascisti e infliggendo a chi fa apologia di fascismo, reato gravissimo nel nostro ordinamento costituzionale, quelle esemplari condanne che ancora stiamo attendendo. 


Roberto Cenati – Presidente ANPI provinciale di Milano











SALVIAMO IL PARCO CITTADINI PRESENTI!

L'ultimo appuntamento  di giovedi' 3 agosto al Parco di Via Gorizia nonostante la grande canicola e le vacanze imminenti  ha visto la partecipazione  di numerosi cittadini particolarmente interessati a quanto sta accadendo.
L'avvio ad una cementificazione sempre piu' pressante in una città che ha sempre meno spazi verdi è argomentazione che sta risvegliando parecchi nuclei di abitanti nelle vicinanze del parco.
In specifico ne è scaturito un serio ed efficace confronto con chi vive nei pressi dell'area verde  e ribadisce che Paderno Dugnano non ha ulteriore bisogno di edificare poichè abbiamo una curva demografica in costante discesa, in termine di abitanti a dispetto di  un aumento di una cementificazione in aumento.
Salvare il parco è atto doveroso ,proteggere ed anzi aumentare le aree verdi diviene  emergenza e priorità per tutti i cittadini che amano la propria città. Il tam tam continua inarrestabile .
Il prossimo appuntamento è stato fissato in data 7 settembre 2017 ore 20.30 -  Parco di Via Gorizia -  

 

mercoledì 2 agosto 2017

REFERENDUM LOMBARDIA TANTO SPRECO ALTRO CHE AUTONOMIA!

"Referendum consultivo  del 2017  è una consultazione regionale referendaria che avrà luogo in Lombardia  il 22 ottobre 2017 . Il referendum è stato deliberato dal consiglio regionale per conoscere il parere degli elettori della regione circa la richiesta di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia al proprio ente territoriale, secondo le prescrizioni di cui all'articolo 116, comma 3, della Costituzione della Repubblica

Il referendum, previsto dall'articolo 52 dello Statuto regionale  e per la cui validità non si applica alcun    quorum si svolgerà con votazione elettronica.  "A questo proposito  sono già stati spesi 23 milioni di euro per l'acquisto di 24.000 tablet da destinare poi alle scuole. Scuole che avranno in dotazione tablet da riutilizzare ma come? Quella della riconversione è un'argomentazione a cui non si è ancora data risposta effettiva, dopo le operazioni di voto probabilmente molte funzioni non saranno possibili. Ci saranno WIFI, Bluetooth e un collegamento per cuffiette e microfono come su un normale tablet commerciale?  
La società da cui sono stati acquistati ovvero la Smartmatic pare offra un prodotto con funzionalità limitate e quindi difficilmente usufruibile dal punto di vista scolastico.
Rimane il fatto che l'acquisto sia passato quasi del tutto inosservato soprattutto dal M5S sempre pronto a battersi contro inutili sprechi soprattutto in questo momento.
La mozione PRC regionale votata  all'unanimità il 23 luglio scorso la dice lunga su quanto concerne l'inutilità di questo   referendum e allo spreco di 50 milioni di euro.

Il 22 ottobre Lombardia e Veneto il governatorato leghista chiama i cittadini al referendum consultivo sull’autonomia perchè si pronuncino su quesiti oggettivamente golpisti.
1) Golpista perché contrario alla Costituzione nata dalla Resistenza e riconfermata con la vittoria del NO nel referendum del 04/12/2016. La Costituzione Repubblicana è basata sulla solidarietà e sulla redistribuzione delle risorse, cosa che viene radicalmente negata dal referendum stesso.
2) Esercitare facoltà esecutive che, una volta approvate, la Regione non potrà comunque praticare poiché sono di competenza del Governo centrale.
3) Ottenere maggiori forme di autonomia, cosa che è già possibile grazie all’Art.116 della Costituzione(al riguardo Maroni & C non hanno mai nemmeno chiesto l’avvio delle procedure previste).
Si tratta dunque di una consultazione di una consultazione fasulla e ingannevole che però è politicamente diretta al raggiungimento di precisi obbiettivi politici:
1) Rilegittimare a destra, al centro, dentro e fuori la Lega, il presidente Maroni sottoposto a processo;

2) Rilanciare a fini elettorali lo slogan “i soldi dei lombardi devono restare in Lombardia” così da occultare la propria politica di tagli e scelte neoliberiste.
Tutto però dipende dal fatto che la vittoria del SI (generalmente data per sicura) sia qualificata da una elevata partecipazione al voto. Maroni ha tentato di unificare referendum ed elezioni regionali, ma il rifiuto del governo lascia campo aperto a due pratiche: la politicista, lo scontro reale e politico.
Nella prima vediamo in atto ogni possibile tatticismo:

I sindaci del PD (in particolare Gori candidato alle regionali) schierati a favore del si pensando di parteciparne i vantaggi complementati dalla possibile scelta per l’astensione del PD Regionale che così potrebbe giocare le due parti in commedia.
Sinistra Italiana che propone una campagna unitaria nella quale, si sostengano sia l’astensione che il no senza dar via ai “Comitati del NO”
MDP al momento presenti con Pisapia al tavolo di programma per le elezioni regionali insieme al PD a sostegno della candidatura a Presidente di Gori.
Nella seconda proprio l’evidente inutilità di un referendum tutto demagogico può accentuare pesantemente il calo dei votanti fino a vanificarne la strumentalizzazione leghista.
Infatti a scrutini conclusi lo scontro reale sarà deciso dalla partecipazione o meno dei lombardi al voto ed una bassa partecipazione dell’elettorato sancirà l’insuccesso di Maroni, nuocendo anche per il futuro alle velleità autonomistiche dei leghisti.

L’unico modo per sconfiggere la Lega e le destre, l’unica possibilità di vittoria di uno schieramento democratico è che si rechi alle urne il minor numero possibile di elettori.
In questo contesto il Comitato Politico Regionale del Prc/SE Lombardia ritiene necessario lanciare l’idea di una campagna unitaria con le forze della Sinistra alternativa, a sostegno di un astensionismo attivo denunciando:
1) Tutti i motivi che dimostrano l’inutilità del referendum
 
2) Le vere motivazioni di Maroni: rinviare i processi a suo carico e depotenziarne l’impatto
3) Le promesse non mantenute (soldi ai lombardi, aboliuzione dei ticket) scaricandone le responsabilità su Roma
4) La rilegittimazione di un governo e di una coalizione in affanno
5) Lo spreco di 50 milioni per un referendum di propaganda leghista a spese dei contribuenti (risorse con le quali si potrebbe alleviare il diffuso disagio sociale)

 
Milano, 23 luglio 2017
Andrea Viani
Francesco Macario
Fiorenzo Bertocchi

 

martedì 1 agosto 2017

ARGENTINA TANTE FIRME PER LIBERARE MILAGRO SALA



Questa mattina alle ore 11 il Comitato per la liberazione di Milagro Sala ha consegnato la petizione delle  45.000 firme raccolte  al Presidente Macri', fra cui si annoverano prestigiosi nomi come quello di Oliver Stone e Dilma Rousseff.
Numerosi i parlamentari che hanno fatto richiesta di arresti domiciliari praticamente inascoltati assieme ai tanti Comitati sorti per mantenere alta l'attenzione attraverso iniziative pacifiche come i sit-in e le mostre pittoriche ,fotografiche di numerosi artisti argentini.
Diritti umani calpestati per l'ennesima volta in un 'America Latina che mostra sempre piu' quelle "vene aperte"ancora troppo lontane dalla guarigione



Chi è Milagro Sala
"E' la donna che ha sposato la causa delle popolazioni originarie del nord dell'Argentina, quel nord che negli anni '90, durante il menemismo, ha visto la povertà più cupa e tenebrosa, quella dei dimenticati, degli ultimi, degli invisibili. Una povertà "naturalizzata" dalla quale lei avrebbe potuto rifuggire. Lei che è "nata" in una scatola di cartone davanti a un ospedale, abbandonata dalla sua famiglia naturale.Fonda l'organizzazione Tupac Amaru, un gruppo di contadini e poveri senza terra che a poco a poco diventa sempre più grande, grande come la fame che deve sconfiggere là dove lo Stato si è ritirato da tempo lasciando il vuoto. Costruiscono qualcosa di simile alle nostre società di mutuo soccorso. Se non c'è lo Stato allora dev'esserci almeno la solidarietà, la lotta per la sopravvivenza si deve condurre insieme, a fianco di quelli che non sono mai stati adottati da nessuno. Quelli che portano lo stesso suo odore sulla pelle.Il primo incontro con la politica nazionale di Milagro è con Néstor Kirchner. Vuole mettere in campo il suo piano più ambizioso: costruire le case per gli indigeni senza casa. Kirchner la incontra personalmente per darle il primo credito per costruire le case e l'avverte che se non le avesse costruite tutte avrebbe dovuto sparire dalla faccia dell'Argentina. Quel Kirchner, che rifiutò le condizioni di pagamento del debito imposte dal FMI, salvando il paese dal default. aveva costruito case per i poveri ma non case povere. In quei quartieri costruiti dalla Tupac Amaru ci sono scuole primarie e secondarie, ospedali e ambulatori di pronto soccorso. Li hanno costruiti le cooperative.
Per questo i Tupac Amaru hanno costruito i nuovi quartieri dotati di scuole e di ambulatori territoriali, ma anche di piscine. Sì le piscine per i poveri, come una sorta di fissazione. Piscine nelle quali lei d bambina non poteva entrare, perché nera, anzi, negra. Un simbolo dunque, la pileta, che ancora oggi in Argentina vuol dire che ce l'hai fatta, che sei parte della classe media, distribuite tra i quartieri dove abitano i poveri. Qualcuno ora comincia a dire che sono stati sottratti fondi allo Stato. Si parla di cifre spaventose, che sarebbero finite nelle tasche dei Tupac Amaru e in quelle di Milagro.Milagro infatti a quanto sappiamo è in carcere dal 16 gennaio 2016 , prima con un'accusa per sedizione, poi decaduta, oggi con ipotesi di reato per sottrazione di fondi e presunta attività illecita." da Agoravox