Etichette

Ultimi post

sabato 19 agosto 2017

CERIGNALE BENE IN "COMUNE"

Val Trebbia terra che si estende dalla pianura piacentina all'Appennino  e che  raggiunge parte della provincia genovese. Terra che riconosce nei mesi estivi la  sopravvivenza per  un intero anno.
Luoghi ricchi di verde, ricchi di storia ma abbandonati per mancanza di possibilità lavorative .
Cerignale è un comune di 127 persone a circa 750mt di altezza amministrato da Massimo Castelli .
Un borgo fra i piu' belli e caratteristici dove le persone  si riappropriano di spazi comuni come il forno e la possibilità di cenare e cantare tutti assieme. 
Si fa presto a dire che gli amministratori son tutti uguali, sempre pronti a prendere, commenti sbrigativi che non tengono conto di chi invece si prodiga ed ama profondamente il luogo che lo ha eletto primo cittadino. Cerignale un esempio che molti comuni della Val Trebbia dovrebbero prendere in considerazione, la depressione, l'essere rimasti in pochi anzi pochissimi puo'risultare uno stimolo per riproporre e rilanciare posti a tanti di noi cari. Massimo Castelli  ne è sicuramente punto vivo e di forza, un borgo che sa di ritorno alle origini di un popolo contadino che ha saputo resistere alla guerra e alla fame, un'atmosfera condita di tanta socialità che si respira passeggiando, dove le persone si riappropriamo del loro essere "umani" .Angoli dove anche la nostrra visione spazia verso un panorama verde assieme ad una piazza dove appaiono personaggi come Nelson Mandela, Jimi Hendrix, Falcone e Borsellino divenuti cosi' parte di una Val Trebbia che delle sue acque riesce a farne punto di riferimento e cavallo di battaglia. Vi sono angoli ricchi di fiori, di ricordi contadini e di quello che eravamo noi popolo di migranti oggi incattivito e dimentico di quel che abbiamo sofferto,ancora una volta strumentalizzato da quell'infame potere di pochi che vogliono gestire la mente di molti.
Merita sicuramente una visita tutto il paese  con   una capatina al ristorante albergo del pino dove si possono gustare specialità del luogo assaporando una cucina casereccia e semplice come i panorami verdi che si assaporano sotto uno splendido pergolato dove l'uva appare già in via di maturazione.

Un grazie vivissimo per questo spaccato di splendido "comune" bene di cui molti non sono consci ma che in alcuni suscita ancora voglia di nuovi cammini tenendo ben presente che gli altri siamo sempre noi. 

FERRAGOSTO E' ANCHE PRANZO SOCIALE DEI CIRCOLI PRC

Ferragosto ed anche le cittadine di provincia si svuotano, rimangono poche persone spesso alla ricerca di un modo meno triste in cui trascorrere una giornata che a volte puo' risultare pesante in luoghi dove il caos lascia il posto al silenzio.
Novate , il circolo Prc Steve Biko con il circolo Sempre Avanti  organizzano ogni anno un pranzo sociale a cui quest'anno ha partecipato anche il nostro circolo padernese PRC  A. Casaletti.
Un momento d'incontro, di piacevolezza a cui tante persone hanno aderito.
"Ferragosto per chi resta... A cura della Steve Biko  e la complicità del Circolo Sempre Avanti, buon cibo, bella gente, tanta fatica ma anche tanta soddisfazione per i complimenti ricevuti"  Nino De Meo


giovedì 10 agosto 2017

VENEZUELA VERITA' NEGATE

Prosegue l'attacco mediatico nei confronti del Venezuela nonostante il risultato della Costituente, assistiamo ad un totale e compatto fronte schierato contro il governo Maduro. In pochi ricordano o non vogliono ricordare cio' che fu il Venezuela pre Chavez dove l'84% della popolazione era classificata povera e dove i nativi non avevano nessun tipo di rappresentanza , un'orribile realtà dove le prigioni politiche erano veri e propri centri di tortura(oggi trasformati in musei). 
La gente diceva: " se sei povero ti perseguono in quanto povero, se sei di sinistra ti reprimono perchè sei di sinistra, se sei povero e di sinistra stai messo male e poi se sei donna o nero stai messo peggio".
Venezuela significa prima riserva mondiale di petrolio ma anche un ricchissimo patrimonio naturale e da sempre un ghiotto bottino per i vicini States che finanziano quell'opposizione che oggi è riuscita a trovare numerosi appoggi internazionali prospettando il ritorno a quel neoliberismo sfrenato.
Si sprecano intere pagine dedicate a repressioni antidemocratiche ,tutto appositamente calcolato per minare e distruggere quella strada socialista intrapresa con il precedente periodo chavista.
"Il Lago di Valencia fino al 1999 era una discarica a cielo aperto, alla mercè dei rifiuti chimici e urbani. In 13 anni il governo Chavez ha investito 750 milioni di dollari per far fronte a quella catastrofe ecologica. I risultati delle politiche ambientali sono visibili anche sulla costa caraibica".Il fastidio odierno e di anni addietro ha un suo preciso perchè "al termine di un vasto processo costituente il Venezuela ha varato la propria Costituzione Bolivariana. Un testo che contiene marcati elementi antiliberisti e anticoloniali a cui si contrappone una visione assembleare.D'altro canto il programma dell'opposizione è chiaro:pieno ritorno al neoliberismo ammantato da qualche apparente  accento socialdemocratico"
da Talpe a Caracas di G. Colotti
Alcune verità  che difficilmente i media prenderanno in considerazione tutti volti a propagandare una realtà distorta  e lontana dalla quotidianità : fabbriche recuperate, consigli operai, donne al centro della scena, quartieri autogestiti e nativi presenti recano fastidio  anche nel 2017.

 

mercoledì 9 agosto 2017

NO NUOVA EURECO UNA REALTA'

Le prime impressioni che giungono dopo la sentenza del Tar risvegliano impressioni e sensazioni che a volte paiono insperate. Dopo quasi un anno dai primi presidi e manifestazioni guidate dalle associazioni Medicina Democratica, Aiea, Comitato Vittime Eureco supportati da alcune entità politiche come il circolo padernese PRC  A. Casaletti il risultato attuale non puo' che essere il primo passo verso la risoluzione chiesta da queste realtà presenti sul nostro territorio: NO A NUOVA EURECO UNA REALTA'. un forte no a quella Città Metropolitana  che aveva rilasciato permessi per il proseguimento di quanto era stato rigettato in diversi gradi di giudizio, un NO deciso per non lasciar sanguinare ulteriormente una grande ferita ancora aperta: la morte e lo sconvolgimento di tante vite .
 La strada da perseguire non sarà semplice poichè sia Medicina Democratica che Aiea alla luce di questi ultimi fatti chiederanno a Città Metropolitana di non proseguire appellandosi al Consiglio di Stato, un richiamo  a cui aderirà anche il nostro circolo PRC, supportando ancora una volta le associazioni ed il Comitato Vittime Eureco che si sono mossi per non lasciare che una situazione precaria e pericolosa potesse avere risvolti di un dejà-vu troppo spesso dimenticato.Un lavoro continuativo che anche se difficile ha raggiunto un tale risultato da far ben sperare, soprattutto in un momento in cui  parecchie cause e ricorsi vedono la ragione sempre a favore di chi è carnefice emarginando  i soggetti piu' deboli in favore dei piu' forti.
Le morti degli operai arsi vivi sul nostro territorio , lo sconvolgimento delle vite dei superstiti che ancora sono costretti a sopravvivere grazie ad aiuti tipo caritas o raccolte fondi non puo' divenire abitudine ma deve far riflettere anche a distanza di tanto tempo tutti quanti noi senza mai abbandonare  quella volontà e capacità di opporsi che ci ha sempre contraddistinto nonostante situazioni precarie e alquanto instabili.
Restare umani si deve e si puo'. 

SENTENZA TAR:NO A NUOVA EURECO A PADERNO DUGNANO


                       COMUNICATO STAMPA

Il Tar accoglie il ricorso del Comune di Paderno Dugnano contro l'insediamento di una nuova Eureco nel proprio territorio ed annulla l'AIA rilasciata da Città Metropolitana .
Il comunicato stampa odierno divulgato dall'attuale amministrazione omette di citare il grande impegno e lavoro  svolto dall'associazione Medicina Democratica ed AIEA  che hanno  collaborato assieme a forze politiche quali  il PRC circolo A. Casaletti e che non hanno mai smesso di lottare contro un progetto che non teneva conto di una grande tragedia consumatasi sul nostro territorio.
La sentenza di oggi non è  frutto di un solo soggetto ma di tanti che assieme ai cittadini stessi si sono opposti al rinnovarsi di un dejà- vu troppo pericoloso.

              Le compagne e i compagni del circolo PRC A. Casaletti 

sabato 5 agosto 2017

COMUNICATO ANPI SULLA DECISIONE DELLA PROCURA


Inquietante e grave decisione della Procura della Repubblica di Milano

La Procura della Repubblica di Milano ha chiesto il proscioglimento dei neofascisti resisi protagonisti, il 29 aprile scorso, del blitz al Campo X del Cimitero Maggiore, nel quale sono sepolti repubblichini e gerarchi della Repubblica di Salò.
Nonostante le denunce della Digos per aperta apologia di fascismo, per le centinaia di braccia alzate per il saluto romano, la Procura della Repubblica, con una inquietante e grave decisione ha chiesto il proscioglimento dei neofascisti, giovedì 4 agosto, scegliendo una data tragica per il nostro Paese. Il 4 agosto 1974 si verificò, infatti, un terribile attentato neofascista. Una bomba ad alto potenziale esplose nella quinta vettura del treno Italicus, in transito presso San Benedetto Val di Sambro, provocando 12 morti e oltre 40 feriti.
La richiesta della Procura della Repubblica che dovrà essere vagliata da un Giudice per le indagini preliminari, desta in tutti noi profonda inquietudine e preoccupazione. Milano e la Lombardia sono state da tempo scelte dalle organizzazioni neofasciste e neonaziste come luoghi di incontro, di convegni e manifestazioni anche a livello europeo. L'assalto a Palazzo Marino del 29 giugno scorso ha rappresentato un salto di qualità nella sfida alle istituzioni nella città Medaglia d'oro della Resistenza.
Un blitz che aveva registrato un suo preambolo il 9 aprile scorso, quando alcuni militanti di Casa Pound avevano inscenato una protesta contro l'accoglienza dei migranti durante una seduta del Consiglio Comunale di Monza. Una prova di forza che ha avuto il suo fondamento in quanto accaduto il 29 aprile al Cimitero maggiore di Milano, quando un migliaio di neofascisti sono andati a commemorare al campo X i caduti della Repubblica di Salò che ora, se la richiesta della Procura dovesse essere accolta, potrebbero essere assolti.
Chiediamo allo Stato, in questa delicatissima fase del nostro Paese, fermezza e decisione per contenere e respingere ogni tentativo, oggi purtroppo ricorrente, di esaltazione del fascismo, applicando le leggi che già esistono. Ci dimostri questo Stato di essere finalmente quello Stato antifascista, delineato dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, sciogliendo gruppi dichiaratamente nazifascisti e infliggendo a chi fa apologia di fascismo, reato gravissimo nel nostro ordinamento costituzionale, quelle esemplari condanne che ancora stiamo attendendo. 


Roberto Cenati – Presidente ANPI provinciale di Milano











SALVIAMO IL PARCO CITTADINI PRESENTI!

L'ultimo appuntamento  di giovedi' 3 agosto al Parco di Via Gorizia nonostante la grande canicola e le vacanze imminenti  ha visto la partecipazione  di numerosi cittadini particolarmente interessati a quanto sta accadendo.
L'avvio ad una cementificazione sempre piu' pressante in una città che ha sempre meno spazi verdi è argomentazione che sta risvegliando parecchi nuclei di abitanti nelle vicinanze del parco.
In specifico ne è scaturito un serio ed efficace confronto con chi vive nei pressi dell'area verde  e ribadisce che Paderno Dugnano non ha ulteriore bisogno di edificare poichè abbiamo una curva demografica in costante discesa, in termine di abitanti a dispetto di  un aumento di una cementificazione in aumento.
Salvare il parco è atto doveroso ,proteggere ed anzi aumentare le aree verdi diviene  emergenza e priorità per tutti i cittadini che amano la propria città. Il tam tam continua inarrestabile .
Il prossimo appuntamento è stato fissato in data 7 settembre 2017 ore 20.30 -  Parco di Via Gorizia -  

 

mercoledì 2 agosto 2017

REFERENDUM LOMBARDIA TANTO SPRECO ALTRO CHE AUTONOMIA!

"Referendum consultivo  del 2017  è una consultazione regionale referendaria che avrà luogo in Lombardia  il 22 ottobre 2017 . Il referendum è stato deliberato dal consiglio regionale per conoscere il parere degli elettori della regione circa la richiesta di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia al proprio ente territoriale, secondo le prescrizioni di cui all'articolo 116, comma 3, della Costituzione della Repubblica

Il referendum, previsto dall'articolo 52 dello Statuto regionale  e per la cui validità non si applica alcun    quorum si svolgerà con votazione elettronica.  "A questo proposito  sono già stati spesi 23 milioni di euro per l'acquisto di 24.000 tablet da destinare poi alle scuole. Scuole che avranno in dotazione tablet da riutilizzare ma come? Quella della riconversione è un'argomentazione a cui non si è ancora data risposta effettiva, dopo le operazioni di voto probabilmente molte funzioni non saranno possibili. Ci saranno WIFI, Bluetooth e un collegamento per cuffiette e microfono come su un normale tablet commerciale?  
La società da cui sono stati acquistati ovvero la Smartmatic pare offra un prodotto con funzionalità limitate e quindi difficilmente usufruibile dal punto di vista scolastico.
Rimane il fatto che l'acquisto sia passato quasi del tutto inosservato soprattutto dal M5S sempre pronto a battersi contro inutili sprechi soprattutto in questo momento.
La mozione PRC regionale votata  all'unanimità il 23 luglio scorso la dice lunga su quanto concerne l'inutilità di questo   referendum e allo spreco di 50 milioni di euro.

Il 22 ottobre Lombardia e Veneto il governatorato leghista chiama i cittadini al referendum consultivo sull’autonomia perchè si pronuncino su quesiti oggettivamente golpisti.
1) Golpista perché contrario alla Costituzione nata dalla Resistenza e riconfermata con la vittoria del NO nel referendum del 04/12/2016. La Costituzione Repubblicana è basata sulla solidarietà e sulla redistribuzione delle risorse, cosa che viene radicalmente negata dal referendum stesso.
2) Esercitare facoltà esecutive che, una volta approvate, la Regione non potrà comunque praticare poiché sono di competenza del Governo centrale.
3) Ottenere maggiori forme di autonomia, cosa che è già possibile grazie all’Art.116 della Costituzione(al riguardo Maroni & C non hanno mai nemmeno chiesto l’avvio delle procedure previste).
Si tratta dunque di una consultazione di una consultazione fasulla e ingannevole che però è politicamente diretta al raggiungimento di precisi obbiettivi politici:
1) Rilegittimare a destra, al centro, dentro e fuori la Lega, il presidente Maroni sottoposto a processo;

2) Rilanciare a fini elettorali lo slogan “i soldi dei lombardi devono restare in Lombardia” così da occultare la propria politica di tagli e scelte neoliberiste.
Tutto però dipende dal fatto che la vittoria del SI (generalmente data per sicura) sia qualificata da una elevata partecipazione al voto. Maroni ha tentato di unificare referendum ed elezioni regionali, ma il rifiuto del governo lascia campo aperto a due pratiche: la politicista, lo scontro reale e politico.
Nella prima vediamo in atto ogni possibile tatticismo:

I sindaci del PD (in particolare Gori candidato alle regionali) schierati a favore del si pensando di parteciparne i vantaggi complementati dalla possibile scelta per l’astensione del PD Regionale che così potrebbe giocare le due parti in commedia.
Sinistra Italiana che propone una campagna unitaria nella quale, si sostengano sia l’astensione che il no senza dar via ai “Comitati del NO”
MDP al momento presenti con Pisapia al tavolo di programma per le elezioni regionali insieme al PD a sostegno della candidatura a Presidente di Gori.
Nella seconda proprio l’evidente inutilità di un referendum tutto demagogico può accentuare pesantemente il calo dei votanti fino a vanificarne la strumentalizzazione leghista.
Infatti a scrutini conclusi lo scontro reale sarà deciso dalla partecipazione o meno dei lombardi al voto ed una bassa partecipazione dell’elettorato sancirà l’insuccesso di Maroni, nuocendo anche per il futuro alle velleità autonomistiche dei leghisti.

L’unico modo per sconfiggere la Lega e le destre, l’unica possibilità di vittoria di uno schieramento democratico è che si rechi alle urne il minor numero possibile di elettori.
In questo contesto il Comitato Politico Regionale del Prc/SE Lombardia ritiene necessario lanciare l’idea di una campagna unitaria con le forze della Sinistra alternativa, a sostegno di un astensionismo attivo denunciando:
1) Tutti i motivi che dimostrano l’inutilità del referendum
 
2) Le vere motivazioni di Maroni: rinviare i processi a suo carico e depotenziarne l’impatto
3) Le promesse non mantenute (soldi ai lombardi, aboliuzione dei ticket) scaricandone le responsabilità su Roma
4) La rilegittimazione di un governo e di una coalizione in affanno
5) Lo spreco di 50 milioni per un referendum di propaganda leghista a spese dei contribuenti (risorse con le quali si potrebbe alleviare il diffuso disagio sociale)

 
Milano, 23 luglio 2017
Andrea Viani
Francesco Macario
Fiorenzo Bertocchi

 

martedì 1 agosto 2017

ARGENTINA TANTE FIRME PER LIBERARE MILAGRO SALA



Questa mattina alle ore 11 il Comitato per la liberazione di Milagro Sala ha consegnato la petizione delle  45.000 firme raccolte  al Presidente Macri', fra cui si annoverano prestigiosi nomi come quello di Oliver Stone e Dilma Rousseff.
Numerosi i parlamentari che hanno fatto richiesta di arresti domiciliari praticamente inascoltati assieme ai tanti Comitati sorti per mantenere alta l'attenzione attraverso iniziative pacifiche come i sit-in e le mostre pittoriche ,fotografiche di numerosi artisti argentini.
Diritti umani calpestati per l'ennesima volta in un 'America Latina che mostra sempre piu' quelle "vene aperte"ancora troppo lontane dalla guarigione



Chi è Milagro Sala
"E' la donna che ha sposato la causa delle popolazioni originarie del nord dell'Argentina, quel nord che negli anni '90, durante il menemismo, ha visto la povertà più cupa e tenebrosa, quella dei dimenticati, degli ultimi, degli invisibili. Una povertà "naturalizzata" dalla quale lei avrebbe potuto rifuggire. Lei che è "nata" in una scatola di cartone davanti a un ospedale, abbandonata dalla sua famiglia naturale.Fonda l'organizzazione Tupac Amaru, un gruppo di contadini e poveri senza terra che a poco a poco diventa sempre più grande, grande come la fame che deve sconfiggere là dove lo Stato si è ritirato da tempo lasciando il vuoto. Costruiscono qualcosa di simile alle nostre società di mutuo soccorso. Se non c'è lo Stato allora dev'esserci almeno la solidarietà, la lotta per la sopravvivenza si deve condurre insieme, a fianco di quelli che non sono mai stati adottati da nessuno. Quelli che portano lo stesso suo odore sulla pelle.Il primo incontro con la politica nazionale di Milagro è con Néstor Kirchner. Vuole mettere in campo il suo piano più ambizioso: costruire le case per gli indigeni senza casa. Kirchner la incontra personalmente per darle il primo credito per costruire le case e l'avverte che se non le avesse costruite tutte avrebbe dovuto sparire dalla faccia dell'Argentina. Quel Kirchner, che rifiutò le condizioni di pagamento del debito imposte dal FMI, salvando il paese dal default. aveva costruito case per i poveri ma non case povere. In quei quartieri costruiti dalla Tupac Amaru ci sono scuole primarie e secondarie, ospedali e ambulatori di pronto soccorso. Li hanno costruiti le cooperative.
Per questo i Tupac Amaru hanno costruito i nuovi quartieri dotati di scuole e di ambulatori territoriali, ma anche di piscine. Sì le piscine per i poveri, come una sorta di fissazione. Piscine nelle quali lei d bambina non poteva entrare, perché nera, anzi, negra. Un simbolo dunque, la pileta, che ancora oggi in Argentina vuol dire che ce l'hai fatta, che sei parte della classe media, distribuite tra i quartieri dove abitano i poveri. Qualcuno ora comincia a dire che sono stati sottratti fondi allo Stato. Si parla di cifre spaventose, che sarebbero finite nelle tasche dei Tupac Amaru e in quelle di Milagro.Milagro infatti a quanto sappiamo è in carcere dal 16 gennaio 2016 , prima con un'accusa per sedizione, poi decaduta, oggi con ipotesi di reato per sottrazione di fondi e presunta attività illecita." da Agoravox

lunedì 31 luglio 2017

VENEZUELA E LA DISINFORMAZIONE

Nonostante il risultato elettorale della giornata di ieri continua la disinformazione su  cio' che sta accadendo in Venezuela. Ecco il comunicato PRC in merito

CONTRO LA DISINFORMAZIONE DILAGANTE !!!!!!
VENEZUELA: VITTORIA POPOLARE PER L’ASSEMBLEA COSTITUENTE


Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea saluta il risultato straordinario di partecipazione al voto per eleggere i membri dell’Assemblea Costituente in Venezuela. Secondo i dati emessi dal CNE (Consiglio Nazionale Elettorale, uno dei 5 poteri in cui è articolato lo Stato venezuelano), gli elettori che hanno partecipato alla consultazione sono stati 8.089.320. Il consistente blocco sociale che sostiene il Governo Maduro si basa sul 41,53% di votanti (su una base elettorale di circa 20 milioni di elettori).

Un risultato particolarmente significativo, ottenuto dopo più di 3 mesi di manifestazioni violente organizzate dai settori oltranzisti dell’opposizione, in un clima di intimidazione squadrista che non è cessata neanche durante il voto.
Anche nei quartieri ricchi di Caracas, una consistente parte della popolazione ha votato e non si è riconosciuta nelle posizioni dell’opposizione che aveva chiesto di astenersi, rifiutando il confronto elettorale.

Nonostante una situazione di grave crisi economica (per molti aspetti provocata artificialmente dall’esterno) e politica, il voto dimostra che il Venezuela desidera la pace e non vuole tornare alle politiche neoliberiste in vigore prima della
vittoria di Chavez.
Naturalmente il risultato elettorale non risolve di per sè la crisi: in base al diktat di Washington alcuni governi neoliberisti latino americani (Argentina Brasile, Cile, Colombia, Messico, Colombia, Costa Rica, Panama e Perù) hanno dichiarato di non riconoscere il voto. In Europa il governo spagnolo e diversi dirigenti della UE (a partire da Federica Mogherini) si sono schierati con Trump, prefigurando scenari di conflitto destinati ad approfondirsi, in attesa di un intervento esterno. In Italia alcuni esponenti del PD e del governo mentono sapendo di mentire e confermano il loro scandaloso appoggio ai settori oltranzisti dello squadrismo fascista.

Il risultato delle elezioni di ieri per l’Assemblea Costituente va rispettato e rappresenta un’occasione per superare la crisi, riprendendo il dialogo interrotto tra governo e opposizione, sostenuto anche dal Papa Francesco e da diversi ex-presidenti.

Il PRC-SE si congratula con il popolo venezuelano e con il suo legittimo governo guidato dal Presidente Costituzionale Nicolàs Maduro per questa vittoria della democrazia.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – SINISTRA EUROPEA

BELLA CIAO STAFFETTA ALDO!

Oggi la staffetta partigiana Aldo Mariani da sempre iscritto alla sezione Anpi A. Cazzaniga di Paderno Dugnano ci ha lasciato.
Classe 1927 ,iscritto al Fronte della Gioventu' inizio' a lavorare nel 1939 da un ortolano a Milano venendo a contatto con la Brigata Matteotti.
"C'era uno di Cassina Amata che era già dentro il Fronte della Gioventu', un certo Luigi Albuzzi ed era quello che ha dato la tessera anche a me. Era un mio amico di scuola, si fidava di me . Io ci ho pensato un po',poi ho deciso. Lui lavorava al Corriere della Sera, faceva lo stampatore. L'ho visto tre o quattro giorni prima del 25 aprile e mi ha detto :tra pochi giori saltiamo fuori. Io pero' il 25 aprile l'ho fatto a Milano, lui invece era al posto di blocco di Cassina Amata"
Tanta tristezza quando un partigiano vola via, il coraggio di una generazione che ha cambiato il nostro Paese rimarrà sempre con tutti i cuori antifascisti che continuano a palpitare e a mantenere alta una memoria che mai dovrà essere accantonata come obsoleta.
Ai parenti tutti giunga il messaggio di cordoglio del circolo PRC A.Casaletti di Paderno D.

Così l'alba nascente fu una luce
fuori dall'eternità dello stile....
Nella storia la giustizia fu coscienza
d'una umana divisione di ricchezza,
e la speranza ebbe nuova luce.

Pier Paolo Pasolini

giovedì 27 luglio 2017

MASSETTI RISPONDE ALLE ACCUSE LEGHISTE

Un comunicato pesante ed accusatorio nei confronti delle precedenti amministrazioni di centro-sinistra quello che la Lega padernese ha emesso  in questi giorni sul consumo di suolo, il parco di Via Gorizia un'area che la maggioranza della giunta comunale vuole edificare è argomentazione che desta preoccupazione poichè la contrarietà cittadina si è fatta sentire .
L'ex sindaco Gianfranco Massetti ha provveduto attraverso il blog quipadernodugnano a smentire una miriade di accuse infondate atte probabilmente a giustificare un'azione che potrebbe far risentire anche qualche elettore. Riportiamo il post dell'ex sindaco .

"Le discussioni sul passato non mi appassionano ma non posso nè voglio sottrarmi alle mie responsabilità, visto che ho fatto l’amministratore pubblico di Paderno Dugnano dal 1995 al 2009. Proprio per questo, condividendo tutto quanto scritto dall’on.Ezio Casati al blog La Scommessa a proposito dell’operato del centrosinistra al governo di Paderno Dugnano debbo aggiungere una precisazione: “Il centrosinistra padernese ha governato per tre “consiliature”. Dal 1995 al 2004 con sindaco Casati e con assessore all’urbanistica il sottoscritto. Nel corso del 1999 approvammo anche una Variante Generale al PRG. Poi dal 2004 al 2009 il centrosinistra governò con sindaco Massetti e assessore all’urbanistica Michele Crapuzzo. In quest’ultimo periodo non furono approvati altri strumenti urbanistici generali.”. Dal 2013 è in vigore il PGT approvato dal centrodestra.

mercoledì 26 luglio 2017

COMUNICATO PARCO DI VIA GORIZIA


COMUNICATO



A fronte dell' ormai inevitabile decisione  della giunta padernese di rendere edificabile il parco di Via Gorizia, il circolo PRC  A. Casaletti esprime  la propria contrarietà in merito a tale provvedimento  poichè il polmone verde ubicato a ridosso delle varie corsie delle arterie Rho-Monza e Milano Meda costituisce  importante barriera contro un inquinamento sempre piu' elevato.
Inoltre si ribadisce l'importanza di una zona verde che anche se poco frequentata risulta luogo importante da difendere dopo aver assistito a tagli inutili di alberi secolari durante i mesi passati. Esistono numerose aree dismesse che potrebbero essere bonificate anzichè far ricadere tali scelte  su beni  ad uso comune della cittadinanza che ne verrebbe penalizzata da qualsiasi punto di vista. 


SALVIAMO IL PARCO NO ALLA CEMENTIFICAZIONE

Le compagne ed i compagni del circolo PRC A.Casaletti

GIOVANNI PESCE SEMPRE CON NOI

Domani 27 luglio 2017 ricorrera' il decimo anniversario di morte del comandante partigiano, politico e comunista Giovanni Pesce Medaglia d'oro al valor militare.
Paderno Dugnano ha dedicato a questo grande del nostro tempo una via e domenica scorsa la sezione Anpi A. Cazzaniga ha provveduto a ricordarlo degnamente grazie all'intervento di tanti ospiti dai consiglieri comunali Giovanni Giuranna, Marco Coloretti  ,all'ex sindaco Gianfranco Massetti assieme a  Ketty Carraffa e Marco Fior   stazionando con un gazebo e concludendo con un "anperitivo"
Il nostro circolo PRC A. Casaletti lo ricorda non solo  come iscritto di partito ma anche con  queste sue  splendide parole.

Gli anni e i decenni passeranno: i giorni duri e sublimi che noi viviamo oggi appariranno lontani, ma generazioni intere si educheranno all’amore per il loro paese, all’amore per la libertà, allo spirito di devozione illimitata per la causa della redenzione umana sull’esempio dei mirabili garibaldini che scrivono oggi, col loro sangue rosso, le più belle pagine della storia italiana. Giovanni Pesce





martedì 25 luglio 2017

TANTE SEGGIOLE AL PARCO

Il tam tam di "Porta una sedia al parco per dire no alla cementificazione" " atto a tutelare la sopravvivenza  del Parco di Via Gorizia   che l'attuale giunta comunale di centro -destra  vuole destinare alla costruzione di nr.3 palazzine con circa 60 appartamenti,  ha raggiunto  nella serata di ieri ampia partecipazione. 
Numerose le associazioni  presenti fra cui Lega Ambiente, Anpi, Circolo  La Meridiana, Aiea , Comitato Scuola Pubblica Paderno ,assieme alla lista civica Insieme per Cambiare , unico consigliere  comunale  presente Giovanni Giuranna  , l'ex sindaco Gianfranco Massetti ed  il Partito della Rifondazione Comunista circ.A. Casaletti promotore dell'iniziativa.
Tanti semplici cittadini veramente interessati alla questione hanno espresso vivamente il proprio dissenso chiedendo esplicitamente al vice-sindaco Bogani (sopraggiunto in seguito con una delegazione della Lega) di destinare un'altra zona alla costruzione delle palazzine cercando di rivedere un progetto che creerebbe solo ulteriore cementificazione.
  Le posizioni del PD e M5S  forze politiche all'opposizione  che hanno disertato l'incontro appaiono ancora piuttosto nebulose  (anche se il PD con il cons.Marelli in Commissione Territorio ha esternato contrarietà) ed oggi il comunicato della Lega padernese non lascia alcun dubbio su cio' che ieri è apparso subito chiaro: il parco sarà destinato a nuove edificazioni accusando le amministrazioni precedenti di aver abusato di troppa cementificazione.
Un comunicato che ribadisce quanto siano ancora una volta  INASCOLTATI i cittadini  che amano passeggiare e ritrovare un po' di verde in una città che ormai è attraversata dalle corsie della Milano-Meda e della Rho-Monza.

Alberi tagliati in continuazione, parchi eliminati a favore di splendide costruzioni residenziali per pochi ,aree dismesse che non vengono bonificate ed un bene comune che non viene preso in considerazione sono sintomo  di un contatto con la cittadinanza che non esiste assieme ad una mancata informazione che rende i cittadini sempre piu' lontani da un'effettiva partecipazione.
Il verde, i nostri parchi sono ancora un'ancora di salvezza contro l'inquinamento  ed è nostro dovere non solo tutelarli ma anche salvaguardarli !





martedì 18 luglio 2017

NON SI MUORE SOLO UNA VOLTA...

Pubblichiamo il comunicato dei compagni del circolo Steve Biko di Novate Milanese in solidarietà con i lavoratori della soc. Borsan Cavi che stanno lottando per il loro posto di lavoro


lunedì 17 luglio 2017

VASCHE DI LAMINAZIONE BRESSO DICE NO

Settimana scorsa una nostra delegazione ha partecipato all'assemblea pubblica del comune di Bresso sulle vasche di laminazione a fronte di una delibera della Conferenza dei servizi che a Palazzo Lombardia ha dato vita alla stesura del progetto di realizzazione delle vasche di contenimento che interesseranno i comuni di Bresso, Cormano,Cusano M.,Cinisello , Paderno D, e Senago. L'esondazione del fiume Seveso coinvolge sempre la citta' di Milano che utilizza la provincia per la  messa in opera di un maxi bacino da 250mila metri cubi,una vasca di superficie di 38mila metri quadrati atta a trattenere le acque del Seveso in piena con una spesa di circa 30 milioni di euro.
Il coinvolgimento della città di Bresso con la presenza di una grande vasca all'interno del Parco Nord  scatena tanta preoccupazione non solo per l'ennesimo esprorprio di un'area verde in una zona già altamente cementificata ma anche per i problemi di pulizia che ne scaturiranno dopo, dovute principalmente all'inquinamento delle acque putride e stagnanti . Lo svolgimento dell'assemblea pubblica ha espresso la contrarietà della città e del primo cittadino , il sindaco Ugo Vecchiarelli che continuerà la battaglia intrapresa precedentemente assieme agli abitanti del quartiere Papa Giovanni come dal comunicato del 28 giugno 2017:  "Oltre al Comune di Bresso, che ha confermato la propria contrarietà al progetto e alla localizzazione dello stesso, come da delibera n.102 votata ieri, 27/06/2017, dalla Giunta Comunale allegando il parere tecnico, si è aggiunto anche il Comune di Cormano (Comune coinvolto in quanto contermine all'intervento) conformandosi al parere già espresso ieri in sede di Comunità del Parco.
Non si comprendono, pertanto, le ragioni che hanno portato ad anticipare la realizzazione della vasca di Milano sul sistema complessivo di vasche previsto da AIPO, da monte a valle, ed il nostro voto CONTRARIO è anche basato, oltre che sulla difesa del Parco per l'evidente danno ambientale, sulla valutazione del progetto che prevede la riproposizione della conformazione ad imbuto del tratto terminale, con una portata superiore alla capacità del condotto, che causerebbe comunque l'esondazione del Seveso a Milano, preso atto che la vasca milanese sarebbe in grado unicamente di eliminare gli eventi con minor tempo di ritorno.
Dopo l'assemblea pubblica che si è tenuta presso il quartiere Papa Giovanni lo scorso 14 giugno, confortato dalla posizione espressa dai comuni del Parco nella seduta della Comunità che con noi hanno votato contro questo dannoso progetto, nelle prossime settimane ci impegneremo ad incontrare nuovamente il quartiere nell'auspicio di intraprendere azioni comuni con il Supercondominio Papa Giovanni."

A sorpresa  emerge un dato inaspettato sul nostro   comune che  riguarda il territorio destinato  alla realizzazione delle vasche :la ex Snia di Palazzolo confinante con  il comune di Varedo. L'area soggetta a  bonifica comporterebbe costi talmente elevati (stimati intorno ai 60milioni di euro)da  far presumere l'abbandono del progetto stesso giustificando l'aumento della volumetria della vasca di Bresso. Se cosi' fosse la presenza di un'area ancora altamente inquinata dovrebbe far preoccupare i nostri amministratori poichè l'esistenza  di scarti  produttivi quali   l'acido solforico,il solfuro di carbonio e l'idrogeno solfurato con il passare degli anni potrebbero essersi infiltrati nei terreni e nelle falde acquifere
Ricordiamo che la ex Snia come stabilimento era famoso per l'impianto "fiocco"ovvero  la produzione di fibre artificiali . Le aree dismesse risultano ancora una delle problematiche piu' complesse e ancora insolute  ma  che proprio per una questione di sicurezza pubblica dovrebbero risultare una priorità del nostro territorio.







venerdì 14 luglio 2017

PROTESTE E POVERTA' CHE AVANZA

Settimana scorsa gli scontri del G20 ad Amburgo soffocati da un'inaspettata quanto forte repressione, in mostra la rabbia di tanti che strozzati dall'attuale modello di società non ce la fanno piu' anche se il messaggio che passa è la distruzione delle auto e delle vetrine.La domanda principale che invece dovremmo porci è sempre e solo una: "perchè accade questo? e se accade l'ascolto di chi protesta dov'è finito?. Il giornalista britannico Paul Mason evidenzia che la vita di tutti i giorni delle persone povere somiglia a una lunga lista di imposizioni, dal fare la fila per il sussidio, per l'ospedale,per il medico di base, per ottenere una casa popolare, senza contare che per i lavoratori precari ci sono le multe ,gli straordinari obbligatori e i capi che si comportano come piccoli Trump. "Il piu' potente antidoto contro la rabbia è una democrazia aperta al dissenso e al coinvolgimento dei suoi cittadini."
Intanto la povertà è in costante aumento e a questo proposito pubblichiamo volentieri il comunicato di Roberta Fantozzi responsabile delle politiche economiche PRC
La realtà di un paese sempre più sofferente, ingiusto e diseguale: è questo che emerge continuamente da ricerche e statistiche, oltre che dalla quotidiana esperienza di ognuno.
Solo 2 giorni fa il dato di 307mila famiglie milionarie, l’1,2% che detengono il 20,9% della ricchezza finanziaria, con la previsione che nei prossimi 4 anni cresceranno e la quota di ricchezza nelle loro mani raggiungerà quasi un quarto del totale.
Oggi i dati  Istat sulla povertà che cresce ancora, e come era già successo l’anno scorso fa registrare i numeri più alti mai raggiunti dal 2005, cioè dall’inizio delle serie storiche.
Le persone in condizione di povertà assoluta sono 4 milioni e 742mila, 150mila in più rispetto al 2015. Quelle in povertà relativa passano da 8 milioni e 307mila a 8 milioni e 465mila. La povertà assoluta passa in un anno dal 19,8% al 23,2% tra le persone in cerca di occupazione, triplica rispetto al 2005 nelle famiglie in cui la persona di riferimento ha meno di 35 anni, ed è doppia rispetto alla media se è un operaio.
La realtà smentisce ogni propaganda sul superamento della crisi e sulla bontà delle politiche fatte in questi anni.
Le misure di contrasto alla povertà già presenti nella legge di stabilità del 2015 e poi sistematizzate con quella del 2016 non hanno avuto alcuna efficacia, per le risorse ridicole messe in campo. E come non vedere la connessione tra le politiche per il lavoro e questi dati? Si conferma quello che diciamo da tempo sugli effetti del Jobs Act: gli aumenti dell’occupazione concentrati nella fascia degli over 50 dipendono dalla controriforma Fornero delle pensioni che blocca l’accesso al lavoro dei più giovani. Per questi c’è la disoccupazione o il lavoro sempre più precario e sottopagato.
E’ il fallimento delle politiche liberiste dei governi Renzi-Gentiloni con quasi 40 miliardi di sgravi e incentivi alle imprese, tagli delle tasse per i più ricchi, precarizzazione del lavoro, nessuna reale misura di contrasto alla povertà mentre continuano i tagli al welfare, alla sanità come al fondo per le politiche sociali.
La condizione drammatica del paese chiede una svolta radicale: da un ruolo diretto dello stato nel creare occupazione al reddito minimo, dalla cancellazione della Fornero al rilancio del welfare, con una radicale riforma fiscale che ripristini la progressività delle imposte e istituisca una patrinoniale sulle grandi ricchezze.
E’ il programma minimo per una sinistra che voglia davvero costruire una alternativa. In fretta, perché dietro ai numeri ci sono le vite impossibili di troppe persone».


13 luglio 2017

giovedì 13 luglio 2017

Via Giovanni Pesce - Paderno Dugnano

Sono già trascorsi diversi anni da quando venne inaugurata e dedicata una via a Giovanni Pesce gappista ,comandante partigiano e combattente  delle Brigate Internazionali durante la guerra di Spagna. Il giorno 27 luglio sarà  il decennale dell'anniversario di morte e l'Anpi sez. A. Cazzaniga di Paderno organizza nella mattinata di domenica 23 luglio un ricordo proprio nella via a lui dedicata con la presenza del jazzista e trombettista Marco Fior .

Carissimi,
quest'anno cade il 10° anniversario della morte di Giovanni Pesce, a cui il Comune di Paderno Dugnano, a suo tempo è stato il primo ad intestargli una strada (nei pressi della Guardia di Finanza). Vorremmo ricordarlo con tutti coloro che l'hanno conosciuto ma anche con coloro che nel ricordo ne trarranno sicuramente stimolo nel continuare un percorso "antifascista", di cui sentiamo sempre più il bisogno!
L'evento si svolgerà all'inizio della strada a lui intestata, nel rientro parcheggio, ci sarà un'introduzione di ANPI Paderno, un intervento sulle motivazioni per le quali i rappresentanti istituzionali dell'epoca gli hanno dedicato la strada, un intervento di Ketty Karraffa dell'Associazione Memoria Storica Giovanni Pesce, la deposizione della corona di ANPI con il saluto d'onore al suono della tromba.
L'iniziativa si concluderà con un aperitivo offerto da ANPI.




martedì 11 luglio 2017

DOPO ROMA MILANO

Il 18 giugno al teatro Brancaccio è iniziato un percorso aperto per la costruzione di un programma e di una lista unitaria, civica e di sinistra, per dare voce e rappresentanza ai tanti italiani che non partecipano più al voto, che non si riconoscono più nelle istituzioni e in una politica indifferente ai loro bisogni e alla sete di giustizia.
Anna Falcone e Tomaso Montanari invitano tutte e tutti coloro che si riconoscono nella volontà di cambiare rotta rispetto al passato ad unirsi nelle battaglie per l’eguaglianza e la giustizia sociale. Ci invitano a discutere di idee e programmi per il cambiamento e non di astratte formule e alleanze politiche.
Ci riconosciamo nelle loro parole e vi invitiamo a un primo incontro milanese il 19 luglio dalle ore 20.30 presso la Camera del Lavoro per iniziare insieme un percorso per un'Alleanza Popolare per la Democrazia e l’Uguaglianza.
Invitiamo tutte e tutti a sottoscrivere individualmente questo appello e ad essere tra i promotori e i protagonisti dell'incontro.
MERCOLEDÌ 19 LUGLIO ORE 20.30
CAMERA DEL LAVORO
CORSO DI PORTA VITTORIA 43, MILANO
CON LA PARTECIPAZIONE DI TOMASO MONTANARI


Firma la petizione su change.org

lunedì 10 luglio 2017

ESTATE IN CITTA'

Estate , caldo, vestiti leggeri ed anche opportunità di star fuori magari seduti a sorseggiare qualcosa in una piazza della nostra città.
 Ieri il blog La Scommessa nel post "Se avessimo un centro anche l'estate padernese sarebbe diversa" faceva riferimento alla mancanza di un centro cittadino che per Paderno Dugnano ha sempre costituito una grande pecca. Sette quartieri che si comportano come entità a se stanti , come piccoli paesi che non riescono a legare. Il centro cittadino ha sempre rappresentato un'importanza strategica sia per una semplice passeggiata, sia come punto d'incontro per eventi,sia per gustare qualcosa al tavolino di una gelateria o  bar. 
Facendo un raffronto con altri comuni confinanti si potrà immediatamente notare la differenza soprattutto durante le ore serali dove regna il silenzio piu' assoluto, il quadrilatero centrale si svuota completamente, i pochi negozi rimasti chiudono anche prima dell'oraio stabilito , rimane qualche bar aperto ma è come se la città si nascondesse per la paura del buio. Un centro ricco di attività sarebbe sicuramente piu' piacevole ed invoglierebbe le persone all'uscita serale imparando ad amare il luogo in cui si vive, basterebbe incentivare il tutto con piccoli accorgimenti  utilizzando  ad esempio le numerose piazze con cinema  ,teatro  concerti, mercatini dell'usato  all'aperto oppure dedicando una giornata settimanale al prolungamento degli orari nei negozi.
Le idee potrebbero essere infinite anche senza incorrere in costi esorbitanti , tutto questo misurandosi , mettendosi alla prova ma soprattutto cercando di ritrovare quella partecipazione cittadina ormai da quasi un decennio caduta  nell'oblio .


domenica 9 luglio 2017

PORTA UNA SEDIA AL PARCO PER DIRE NO ALLA CEMENTIFICAZIONE

Iniziato il Tam-Tam per il ritrovo del 24 luglio 2017 ore 20,30 al parco di Via Gorizia. Invitiamo tutti alla massima partecipazione!


La giunta comunale padernese ha previsto di rendere edificabile il parco di via Gorizia., un polmone verde, anche se poco frequentato, utile non solo a rendere l'aria meno irrespirabile, ma anche a ritrovare la frescura in giornate estive in cui la canicola si fa particolarmente sentire.
Invitiamo tutti i cittadini , le associazioni, i partiti politici e i movimenti padernesi che sono contrari ad una nuova cementificazione nelle aree verdi del nostro territorio
ad un incontro nel parco di via Gorizia il giorno 24 luglio ore 20,30.




                             Prc Circolo A. Casaletti

sabato 8 luglio 2017

INCENDIO FABBRICA RIFIUTI DI SENAGO ARIA IRRESPIRABILE

 Ennesimo incidente in un'azienda nell'hinterland milanese, un incendio alla ditta   Galli di Senago (Mi) che si occupa di rifiuti e rottami è divampato nella notte  fra giovedi' e venerdi'scorso.
I pompieri hanno impiegato oltre 6 ore per domare l'incendio anche se la qualità  dell'aria rimane sempre  irrespirabile a causa dell' odore pungente  nonostante sia trascorso piu' di un giorno soprattutto  nelle zone confinanti con il comune di Senago risultando coinvolto  il territorio padernese.Oggi numerosi cittadini sui social si lamentavano proprio di quest'odore che avvolge assieme alla calura alcuni quartieri di Paderno.
Arpa e Asst Rhodense hanno già stabilito che non vi è nessun pericolo nè per l'ambiente nè per la cittadinanza anche se quando si tratta di stoccaggio  e trattamento  rifiuti qualche dubbio permane.
L'azienda Galli durante il mese di marzo era  già stata teatro di un altro incendio domato immediatamente,  una sicurezza che a maggior ragione dovrebbe essere di primaria importanza visto i materiali trattati e gli ultimi accadimenti

 



venerdì 7 luglio 2017

AMERICA LATINA:STOP ALLA DISINFORMAZIONE

Interessante appuntamento fissato per il giorno  13 luglio 2017 ore 21,15 alla festa PRC di Brugherio.
Dilaga la disinformazione in merito alla situazione venezuelana come piu' volte denunciato da alcune associazioni e partiti, il post- elezioni Trump comincia a farsi sentire con il continuo attacco ai paesi latini che  hanno scelto di percorrere una strada socialista.
Un dibattito con diversi ospiti da Eduardo Barranco del Consolato Generale Venezuela a Olga Guadalupe Dalmau Gonzalez console di Cuba a Milano ad Anna Camposampiero responsabile esteri segreteria provinciale PRC Milano  il tutto con il coordinamento di Giovanna Capelli Direzione Nazionale PRC. 
A questo proposito segnaliamo che potrete trovare anche l'opuscolo "Il continente americano .L'America Latina " di Andrea Vento, docente di ruolo di geografia economica di Pisa, ricercatore ed appassionato di geopolitica. L'opera molto curata possiede grafici e tabelle che riepilogano l'attuale situazione del centro e sud America.
Pubblichiamo la recensione  di Sara Campani che ne descrive alcuni passi  veramente degni di essere apprezzati da un pubblico realmente interessato ad una corretta informazione.

"L’opera è divisa in due parti ed ha un ricco corredo di carte, grafici e tabelle, queste ultime realizzate dall’autore.
La prima parte, (prime 12 pagine) riguardante il continente americano, nasce dagli appunti presi dagli studenti durante lezioni che il docente ha svolto in classe e presenta quindi uno stile espositivo schematico e adatto alla didattica. Si tratta di una panoramica generale sul continente americano, che dopo aver affrontato la classificazione in macroregioni in base a criteri geografici e linguistico-culturali, si occupa della storia di questo continente, dal popolamento alle prime civiltà, dalle fasi del Colonialismo al Neocolonialismo. Si conclude con l’indicazione delle principali fonti bibliografiche utilizzate.
La seconda parte, più corposa, si focalizza sull’America Latina e sintetizza diversi lavori di ricerca compiuti negli ultimi dieci anni dall’autore, che sono stati sia oggetto di lezioni a scuola, ma anche di conferenze dedicate ad un pubblico più vasto ed eterogeneo. L’impostazione analitica scientifica, basata rigorosamente sul metodo geografico, quindi sulla raccolta, elaborazione e analisi dei dati, conferisce altra levatura allo scritto che diventa un saggio (con tanto di ricche e preziose note a pie’ di pagina)  concernente i principali aspetti demografici, economico-sociali e geopolitici della macroregione. Dopo un inquadramento generale di raccordo, si ha un excursus storico sulle vicende del subcontinente dal post indipendenza alla crisi dei governi progressisti, fino ad arrivare al complesso scenario attuale, che si presenta in continua evoluzione (basti pensare alla situazione in Brasile e Venezuela, che l’autore sta seguendo anche con articoli specificatamente dedicati, per la lettura dei quali si rimanda al giornale on line Pisorno.it.)
Entrambe le sezioni sono corredate da presentazioni in formato digitale, in continuo aggiornamento, che integrano sia la versione cartacea che quella in e-book, ed arricchiscono il testo con ulteriori grafici, tabelle e carte."
 


 

giovedì 6 luglio 2017

CONSUMO DI SUOLO: OCCORRE DOCUMENTARSI MEGLIO

Oggi sul blog La scommessa appare un interessante post relativo al consumo di suolo, ovvero una bella risposta all'assessore Bogani che in Commissione Territorio piu' volte si è appellato alla Legge Regionale 31/2014  detta anche legge ammazzasuolo.


"Martedì 4 luglio Renato Lunardi (portavoce della lista civica Insieme per cambiare di Paderno Dugnano) ha partecipato, presso il Politecnico di Milano (aula Rogers), ad un'intensa giornata di studio per la presentazione del Rapporto 2017 sul consumo di suolo del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente
Purtroppo la Legge Regionale 31/2014 della Lombardia sul consumo di suolo (dietro cui si nasconde l'Assessore all'Urbanistica dellla nostra città Gianluca Bogani, Lega Nord) ha molti difetti e limiti al punto che è stata denunciata come "legge-truffa" o "legge ammazzasuolo".

Tanto c'è ancora da fare per salvare il suolo dalla cementificazione... ma a Paderno Dugnano la Giunta giura e spergiura di non consumare suolo.
Noi crediamo maggiormente agli esperti che da anni studiano con attenzione questo fenomeno.
Speriamo solo che le ultime novità, che ridanno spazio d'azione ai Comuni, possano trovare ampiae coraggiosa attuazione a Paderno Dugnano. Leggi il numero di Edilizia e Territorio (Il Sole 24 Ore) del 12-17 giugno 2017 "

Occorre veramente riflettere anzi far riflettere chi pensa che in questa città non vi sia un'ampia cementificazione in atto anche attraverso studi ed approfondimenti che troppo spesso non vengono presi in seria considerazione 


mercoledì 5 luglio 2017

DOVE SIAMO NOI, IO , VOI, TUTTI ? DOV'E' LO STATO?

Il richiamo di Egidia Beretta   mamma di Vittorio Arrigoni apparso sui social è come una scossa dal torpore in cui siamo finiti, la forza di Egidia e' quella delle madri sopravvissute ai propri figli uccisi, torturati, smembrati come Giulio Regeni . 
"E' il 4 febbraio 2016 quando Giulio viene ritrovato morto, torturato, un ragazzo senza più sembianze umane.
Sono passati diciassette mesi. Dove siete, dove siamo io e voi, dove sono i Municipi che vantano gli striscioni per lui?
Quanto cerchiamo la Verità e quanto invece siamo imbavagliati, indirettamente complici di un silenzio che è strumentale a chi ritiene, in Italia, molto più importante e redditizio far affari con il golpista Al Sisi? "

Il riferimento all'articolo di Chiara Cruciati de Il manifesto riporta una notizia sconvolgente della serie è sempre tutto un feroce business:

"DICIASSETTE MESI senza verità né giustizia: nonostante gli sforzi continui della procura di Roma, la collaborazione delle autorità egiziane è stata scarsa e costellata di tentativi di insabbiamento.
Il regime di al-Sisi non si è sentito sotto pressione. Dopo aver richiamato l’ambasciatore Massari in Italia, nell’aprile 2016, e aver interrotto le forniture dei pezzi di ricambio per i caccia egiziani, il governo italiano non ha fatto nient’altro. Vuoi per l’isolamento diplomatico dell’Europa, vuoi per gli interessi economici che lo legano a doppio filo all’Egitto.

UN BUSINESS RADICATO: sono oltre 130 le società italiane attive nel paese nordafricano, da Intesa San Paolo a Italcementi, da Pirelli a Ansaldo, che fanno di Roma il primo partner commerciale egiziano in Europa.
A fare la parte del leone è però sicuramente il giro d’affari energetico che Qabil non ha conteggiato nel suo ultimo rapporto. Sul piedistallo stanno Eni e Edison, giganti italiani che al Cairo hanno investito miliardi nei bacini di gas e petrolio. Se il cane a sei zampe è nel paese dal 1954, decenni in cui ha radicato la propria presenza tanto da diventare primo produttore in Egitto con 230mila barili al giorno su una superficie di 23mila km², è stata la scoperta dell’immenso bacino sottomarino di Zohr a modificare l’intera mappa energetica del Mediterraneo.

UN POTENZIALE di 850 miliardi di metri cubi di gas la cui estrazione potrebbe iniziare a ottobre, secondo fonti citate da Agenzia Nova, dopo l’acquisizione da parte di Eni di un impianto di Early Production Facility dalla compagnia statunitense Schlumberger e del completamento, a inizio giugno e con quattro mesi di anticipo, della piattaforma marina per il super-giacimento."
 Sta a noi, voi, tutti, non abbassare mai la guardia, proprio come fecero le Madres di Plaza de Mayo che instancabili ogni mercoledi' sfilavano silenziosamente con le foto dei loro ragazzi scomparsi.
Oggi Giulio è assieme a tanti altri in attesa di una giustizia che  troppo spesso  viene dimenticata  a favore del maledetto profitto che atrofizza l'animo umano.
VERITA' PER GIULIO REGENI

martedì 4 luglio 2017

RESTARE UMANI PRIMA DI TUTTO!

Pubblichiamo volentieri l'appello lanciato dall'Ass.ne Diritti e Frontiere che vede come primi firmatari il nostro segretario nazionale Maurizio Acerbo assieme a Stefano Galieni. Inviando una semplice mail si puo' far  aggiungere il proprio nome. Scrutando bene troverete anche qualche iscritto al nostro circolo.

«L’Europa nasce o muore nel Mediterraneo». Scriveva già decenni fa Alex Langer. Con questa stessa frase nel 2015 si chiamarono a raccolta le forze sane di questo paese per fermare la strage di migranti in mare. Ma le stragi sono continuate, anche nell’indifferenza. Un naufragare continuo arginato in parte dall’intervento della Marina, della Guardia Costiera e, soprattutto delle Ong. Gli arrivi di questi ultimi giorni, in assenza di un sostegno reale anche nell’accoglienza da parte dell’UE, sono divenuti un alibi per il governo italiano che ha comunicato alla Commissione Europea l’intenzione di chiudere i propri porti alle navi delle organizzazioni umanitarie. Un simile atto di barbarie non può essere accettato da nessuno, indipendentemente dalle singole posizioni politiche o ideologiche. Si condannerebbero con cinismo immorale a morte migliaia di persone sospese fra le persecuzioni subite nei paesi di origine, quelle patite in Libia e il diritto alla salvezza. Occorre che l’UE si assuma responsabilità e che prenda decisioni coraggiose ma in linea con i principi morali che ispirano le loro costituzioni e le stesse fondamenta su cui poggia ciò che resta del sogno europeo. Ma occorre anche che, nel frattempo, non si neghi a donne, bambini e uomini di trovare riparo nei nostri porti, in nome di calcoli elettorali o degli allarmi esasperati degli imprenditori della paura.
Ed è in nome di questo necessario sentimento di umanità che ci appelliamo a tutte e a tutti. Troviamo insieme forme e modi per far sentire nelle nostre città, davanti alle prefetture, ai porti, la voce troppo spesso rimasta isolata di chi non vuole essere ancora complice di ulteriori misfatti. Verrà presto il tempo delle decisioni politiche, nazionali e dell’unione, verrà la necessità di uscire da un approccio emergenziale e proibizionista che porta soltanto a riempire ogni giorno sempre di più quella fossa comune che è oggi il Mediterraneo Centrale. Ma oggi, qui e ora, dobbiamo decidere, anche individualmente, da che parte stare. Verrà il giorno che di questo immenso crimine si dovrà rendere conto e nessuno di noi potrà dire “io non sapevo”. Sappiamo e dobbiamo avere la dignità di decidere se restare umani o scivolare nella normalità della barbarie, quella che non fa più notizia e non smuove più alcuna coscienza.
Per adesioni: stefano.galieni60@gmail.com

Primi firmatari in aggiornamento


Stefano Galieni, Maurizio Acerbo, Gianluca Nigro, Paolo Ferrero, Loris de Filippi, Gianfranco Schiavone, Nicole Corritore, Grazia Naletto, Fulvio Vassallo Paleologo, Daniela Padoan, Casa Internazionale delle donne -Roma,  Francesca Koch, Francesco Piobbichi, Annamaria Rivera, Haidi Giuliani, Oria Gargano, Coop. Sociale Be Free, Rete Delle Città In Comune, Rohina Bawer, Associazione Babele, Vittorio Agnoletto, Paola La Rosa, Alfonso Gianni, Chiara Sasso, Yvan Sagnet, Eleonora Forenza, Arturo Salerni, Edda Pando, Alessandra Ballerini, Guido Viale, Silvana Meli, Gennaro Avalllone, Sally Kane, Antonio Mazzeo, Sindacato Usi – Ati, Roberta Fantozzi, Simone Oggionni, Fabio de Nardis, Campagna LasciateCIEntrare, Luigi Andreini, Antonio Ciniero, Associazione Marco Mascano, Associazione Todo Cambia, Associazione Scuola di Pace, Sergio Bontempelli, Agata Ronsivalle, Progetto Melting Pot, Marina Boscaino, Adriana Miniati, Giovanna Cavallo, Rete Milano Senza Frontiere, Italo Di Sabato, Osservatorio Repressione, Stefano Corradino, Per un’ Europa dei Popoli, Tania Poguisch, Anna Polo, Carlo Cartocci, Adriana Nannicini, Silvana Pisa, Zero Violenza, Luciano Colletta, Patrizia Fiocchetti, Loretta Mussi, Enrico Calamai, Chiara Parolin, Daniela Caramol, Michela Becchis, Circolo Prc Bianca Bracci Torsi, Antonia Romano, Paolo Andreozzi, Valentina Manusia, Chiara Prascina, Associazione Pa.La.De. , Lidia Carlucci, Alessio di Florio, Associazione Antimafia Rita Adria, Chiara Anselmi, Anna Maffei, Tiziana Uleri, Carla Baiocchi, Guglielmo Carcerano, Stefania Ragusa, Carlo Corsetti,  Pierluigi Zuccolo, Lidia Carlucci, Marco Brazzoduro, Associazione Cittadinanza e Minoranze, Franco Bordoli, Maria Brighi, Cicci Solinari, Leda Di Paolo, Paolo Kerpon, Cinzia Bomoll, Serena Termini, Luigi Filippetto, Donatella Rovini, Osservatorio Migranti Basilicata, Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos, Annamaria Mandese, Ramona Parenzan, Daniele Barbieri, Gabriella Guido, Ass. K-Alma, Massimiliano Martelli, Renza Sasso, Michelle Muller, Ass. Culturale Gli Occidentali, Vittoria Pagliuca, Vincenzo Russo, Rudy Colongo, CUB immigrati Roma Provincia, Wissal Houbabi, Pietro Del Zanna, Anna Camposampiero, Annamaria Gobbetti, Antonella Barranca, Associazione Culturale Dieci Quindici, Stefano Bleggi, Yasmine Accardo, Marco Olivieri, Pio Russo Krauss, Sveva Haertter, Roberto Mamone, Adriana Giussani, Emilio Drudi, Officina delle culture, Riccardo Gullotta, Corrado Maffia, Federico Olivieri, Andrea Billau, Carolina Zincone, Eshter Koppel, Giulia Beatrice Filpi,  Elena Mazzoni, Alessandra Fagioli, Galadriel Ravelli, Moreno Biagioni, Miriam Marino, Stefano Pasta, Peace Link, Michele Del Gaudio, Comitato Romano per la Costituzione, Rete Primo Marzo, Giuseppe Chimisso per Associazione Skanderberg Bologna, Rita Campioni, Stefania Tuzi, Marco Magnano, Massimo Angrisano, Alessio Viscardi, Andrea Monti, Valeria Fraschetti, Federica Misturelli, Casa della Cooperazione, Circolo Arci Palermo, Rete Antirazzista Fiorentina, CISS (Palermo), Marino Vocci, Marina Piccone, Maria Agnese Cardini, Convergenza Delle Culture (Mi), Leonardo De Franceschi, Mai Più Cie, Carmela Restelli, Circolo Prc Santa Fiora, Luciana Bova, Francesco Falzetta, Susanna Sinigaglia, Mariella Depau, Redazione “I Siciliani, giovani”, Pino Palmisano, Monia Denitto, Aldo Lotta, Alessandra Corrado, Alessandro Metz, Gennaro Varriale, Mara De Santis, Ilaria Ferrara, Giacomo NegriChiara Santacroce, Forum Cittadini Del Mondo, Nelly Bocchi, Gruppo Ibriq per la cultura e la causa Palestinese, Giulia Giraudo, Ass. LeftLab Prato, Annapaola Ammirati, Fiorella Rathaus, Comitato Pace Convivenza e Solidarietà Danilo Dolci di Triesce, Giovanni Caruso, Fabrizia Piccolo, Giacomo Negri, Franca Di Lecce, Luciano Vannucci, Fausta Ferraro, Angela Dessi, Gigi Bettoli, Sara Visintin, Ottavio  Rossi, Annalisa Romani, Michele  Negro, Anna Lodeserto, Antonella Cazzato, Sergio Ruggieri, Luisa Tanzi, Katia Fiterman, Raya Cohen, Lorena Fornasir, Domenico Stimolo, Marco Ralli, Nicola Fasolino, Ornella Terracini Elter, Raffaella Lavia, Leonardo Cavaliere, Associazione Trama Di Terre, Francesco Auricchio, Rossana Montecchiani, Carla Cengarle, Tania Benvenuti, Luciana Menna, Giuseppe Casucci, Simona Cianflone, Franco Lorenzoni, Guido Pullia, Roberto Giordano, Laura Di Lucia Coletti, L’Altra Europa, Laboratorio-Venezia, Lavoro e Salute, Gianluca Vitale, Monia Di Vitto, Simona Talamo, Gabriele Vesco, Bruno Antonio, Cristina Saviano, Roberta Colacino, Giuseppe Manzo, Jennifer Zuppiroli, Francesco Tanzarella, Giovanni Russo Spena, Giuseppe Musolino, Un’Altra Storia (Va), Renato Zanoli, Paolo Annale, Luca Mannarino, Anna Maria Mozzi, Diego Montemagno, Simonetta Ghezzani, Micol Sperandio, Chiara Organtini,  Marianna Toffanin, Francesca Ieroncic, Luana Ammendola, Giuseppe Prano, Ass. SenzaConfine, Simonetta Crisci, Simonetta Venturini, Teresa Mecca, Silvia Pinelli, Adriano Giraldi, Maria Cristina Di Canio, Ass. Baobab Experience, Andrea Costa, Marco Omizzolo, Adele Del Guercio, Andrea Righini, Una Città In Comune (Pi), Ciccio Auletta, Marco Ricci, Livia Apa, Emanuele Petrella, Sergio Serraino, Laura Matteucci, Guido Pullia, Marco Noris, Elisabetta Maestrini, Nadia Gecchele, Milena Angeletti, Giovanna Baracchi, Ugo Pierallini, Alberto Biondo, Valeria Ciessetti, Maria Ragonese, Laura Liberto, Monica Kleinfeld, Kristen Maria Dusberg, Giovanni Maria Bellu, Tarcisio Alessandrini, Juan Esguerra, Valeria Castorina, Eugenio VIceconte, Michele Citoni, Loredana Fraleone, Ivano Peduzzi, Casa del Popolo “Ernesto De Martino”

LA NOSTRA BATTAGLIA CONTINUA

"La nostra battaglia continua" è il  titolo della prossima assemblea pubblica che si terra' a Bresso dopo la Conferenza dei Servizi che mercoledi' scorso  a Palazzo Lombardia ha visto la stesura del progetto di realizzazione delle vasche di laminazione che interesseranno i Comuni di Bresso, Cormano, Cusano Milanino, Cinisello,Paderno D. e Senago. Il problema esondazione Seveso che preoccupa sempre e soprattutto la città di Milano utilizzerà la provincia con la realizzazione del "maxi bacino da 250mila metri cubi", una vasca di una superficie di 38mila metri quadrati atta a trattenere le acque del Seveso in piena con una spesa di circa 30 milioni di euro .
Riprendiamo un vecchio post  dal nostro blog per ribadire di cosa si tratta quando si parla di vasche e soprattutto nel caso di Bresso cosa significhi la presenza  di una tale struttura all'interno  di un'area verde come il  Parco Nord . Il sindaco di Bresso Ugo Vecchiarelli , il suo interessamento e l'essere accanto ai comitati cittadini assume  enorme importanza soprattutto in un  momento chiave come questo dove la Città Metropolitana mostra come obiettivo principale lo sfruttamento dei territori di provincia.
Paderno Dugnano ed in specifico il quartiere di Palazzolo sarà inserito nella progettazione di quest'enorme opera. Cosa farà l'amministrazione locale? Aderirà oppure si opporrà?

"Le “vasche” sono soluzioni vecchie e obsolete perché 
producono effetti collaterali sul territorio e, come dichiarato dagli stessi fautori, non completamente risolutivi (nel sito di Regione Lombardia è chiaramente indicato che, anche in presenza di vasche, 6 esondazioni su 17 degli  ultimi  anni non sarebbero state evitate), mentre il problema  può essere affrontato con soluzioni alternative.

In realtà l'obiettivo è quello di ridurre la velocità con cui l'acqua affluisce a valle perché l'eccesso di quantità dove il fiume intubato crea l'esondazione con incalcolabili danni.

Dunque più che ragionare su quello che fa l'acqua a valle si dovrebbe ragionare sul come fare per rallentarne il flusso a monte. Un territorio esageratamente cementificato, impedisce l'assorbimento naturale e ingigantisce l'accumulo di quantità d'acqua nelle fognature e di conseguenza nel fiume.

L'introduzione di vasche di laminazione previste nei comuni di Lentate sul Seveso, Varedo, Senago e Paderno Dugnano, con un'aggiunta di un'altra nel Parco Nord a Milano, chiaramente diminuirà la portata nel fiume, ma l'impatto sarà devastante, in un ambiente già particolarmente compromesso. L'insediamento delle vasche è previsto in aree agricole con dimensioni di circa 40 campi di calcio e con una profondità di circa 30 metri e raccoglierà l'acqua del Seveso fortemente inquinata.

I liquami e le scorie inquinate rimarranno sul fondo e l'eventuale asportazione, la pulizia e  la manutenzione saranno problematiche e costose (con Comuni in gravi difficoltà economiche).
La falda acquifera, che sta crescendo di livello ogni anno, allagherà l'invaso realizzando uno stagno putrido e maleodorante e che comporterà un grande cambiamento dell'ecosistema della zona.
Evidenti sono le innumerevoli contraddizioni e incongruenze emerse su specifici argomenti:
-        il mutamento dell'ecosistema (es. aumento delle        zanzare., topi, ecc..)
-        impermeabilizzazione critica, insufficiente e costosa
-        inquinamento costante
-         manutenzione costosa e incerta

Le soluzioni si devono basare, non sulle grandi opere invasive, impattanti, molto costose col rischio di non essere risolutive, ma sui piccoli e numerosi interventi distribuiti in ogni Comune per ridurre il rischio alla fonte ed essere più efficaci:

-        evitare quindi il flusso e la concentrazione di acqua

-        ridurre la velocità della stessa

-        ripulitura dei tratti intubati ed eventuale allargamento

-        riassetto del Canale Scolmatore di Nord Ovest (CSNO)

-        separazione delle acque bianche dalle biologiche

-        raccolta e riutilizzo delle acque piovane nei singoli comuni dell'alveo del fiume

-        bonifica puntuale e radicale del fiume Seveso con depuratori distribuiti

-        pulizia dell'alveo del fiume e rallentamento delle portate
-         ampliamento delle reti fognarie"

 Il circolo PRC A. Casaletti ribadisce la propria contrarietà alla realizzazione di questo progetto , schierandosi con i Comitati ed i Comuni in lotta.