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martedì 17 ottobre 2017

REFERENDUM UNA TRUFFA CON I NOSTRI SOLDI

Il giorno 22 ottobre 2017 il Referendum della Lombardia una grande truffa  di quasi 50 milioni di euro che avrebbero potuti esser impiegati in diverso modo, un referendum che non contribuirà certamente a dare maggiore autonomia in quanto la Regione non ha nessun potere in merito , nemmeno attraverso un quesito referendario. 
Paderno Dugnano, come sempre appare assonnata  a parte  i sostenitori del governo regionale lombardo e l'exploit personale di qualche  consigliere locale , non vi sono indicazioni precise dei partiti e liste schierate all'opposizione dell'attuale amministrazione di centro-destra.Un Referendum inutile,inefficace,privo di valore e dedito allo spreco merita posizioni chiare soprattutto per i tanti indecisi che domandano spiegazioni in merito.



lunedì 16 ottobre 2017

DOV'E' SANTIAGO?LIBERTA' PER MILAGRO

La destra Argentina guidata da Macri' continua a non dare spiegazioni sulla scomparsa di Santiago Maldonado  ed ha ricondotto in carcere l'attivista indigena Tupac Amaru Milagro Sala, un vero e proprio dilagare di azioni contro le popolazioni dei nativi.Il Partito della Rifondazione Comunista attraverso questo nuovo aggiornamento si schiera con chi domanda a gran voce dove sia Santiago assieme alla liberazione di Milagro Sala.




PARCO DI VIA GORIZIA E PARCO NORD :BENE COMUNE DA PROTEGGERE

I parchi cittadini, lo abbiamo ripetuto sino alla nausea sono un bene collettivo a cui attingere soprattutto durante i mesi primaverili-estivi quando una passeggiata in mezzo al verde crea sollievo dalla canicola ma che hanno una loro funzionalità anche in stagioni piu' fredde.  Un grande bene cui si è abituati , un vero e proprio toccasana per chi vive in comuni ad alta densità di inquinamento non solo atmosferico ma anche acustico.
 Sicuramente la scelta di una variante per poter edificare in un parco non  privilegia la collettività  ma anzi la  esclude e la  emargina , preferendo il procedere verso una cementificazione già in atto da diverso tempo. 
Il Parco di Via Gorizia a ridosso dell'attuale Milano-Meda e Rho-Monza ne è l'esempio.
Salvare una zona verde dalla cementificazione ricercando altre soluzioni come le numerose aree dismesse potrebbe risolvere il problema ma cosi' non è, vi è la contrarietà ampiamente espressa di voler procedere ugualmente senza prestare ascolto ai cittadini che riunitisi in un Comitato stanno raccogliendo numerose firme.
A Bresso , comune confinante,  il sindaco  lotta strenuamente per evitare una vasca di laminazione all'interno del Parco Nord  accanto agli abitanti  del condominio a ridosso proprio dello stesso, ricorrendo a tutti i mezzi democratici per poter evitare uno scempio da cui difficilmente si potrà tornare indietro. 
Un esempio forte  di  tutela del territorio dove  è proprio il bene comune di un parco a rappresentare una grande ricchezza ma anche un esempio di vicinanza a coloro che si oppongono all'ennesima devastazione dei luoghi in cui abitano, la differenza sostanziale e importante sta proprio in questo: saper ascoltare chi è stato elettore, un dovere a cui non ci si deve e non ci si puo'sottrarre.

 

martedì 10 ottobre 2017

LEGGE ELETTORALE COSTITUZIONE CALPESTATA




            COMUNICATO STAMPA

 
LEGGE ELETTORALE - ACERBO (PRC): «PESSIMI PRECEDENTI PER FIDUCIA SU LEGGE ELETTORALE. MASSIMO DISPREZZO DELLA COSTITUZIONE DA PARTE DEL PD»

«Sono pochissimi i casi nella storia del parlamento italiano in cui è stata chiesto il voto di fiducia sulla legge elettorale - dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea - . Serve ricordarli perchè danno l'idea della scorrettezza istituzionale che caratterizza il PD: la legge Acerbo nel 1923, che garantì a Mussolini la maggioranza parlamentare, la "legge truffa" nel 1953, che fu sconfitta dalla mobilitazione della sinistra, l'Italicum più di recente la cui incostituzionalità è stata dichiarata dalla Corte Costituzionale.
La Presidente Boldrini, che già si è resa responsabile di aver assecondato Renzi sull'Italicum, dovrebbe evitare di farlo per una seconda volta.
Siamo di fronte al massimo disprezzo della Costituzione e delle istituzioni da parte di un partito, il PD, che non a caso si ritrova d'accordo con noti campioni 

del diritto come Salvini e Berlusconi...
Non solo propongono per la terza volta una legge elettorale incostituzionale, dopo che già due sono state bocciate dalla Corte Costituzionale, ma intendono farlo anche attraverso un voto di fiducia manifestamente incostituzionale, come denunciato dagli avvocati anti-Italicum, coordinati da Felice Besostri.
Un parlamento eletto sulla base di una legge incostituzionale intende portarci al voto con una legge che sarà dichiarata incostituzionale dopo le elezioni».


10 ottobre 2017

lunedì 9 ottobre 2017

SANITA' PUBBLICA PRIVATIZZATA

Il 7 ottobre a Milano si è svolto un interessante incontro sulla Sanità Pubblica organizzato da Medicina Democratica sulle ultime delibere della Regione Lombardia che riguarderanno sia i medici curanti che i pazienti cronici. 
Un vero e proprio "business" sulla salute di noi tutti.


La Giunta regionale della Lombardia ha deliberato (DGR 6551/2017) di modificare profondamente l’assetto della medicina generale 
separando i pazienti in due categorie: i pazienti ”semplici” e i pazienti “cronici”, affidando questi ultimi a un cd gestore pubblico o privato (in pratica sarà privato). 
Il gestore deve sottoscrivere un patto di cura con il paziente cronico, si occupa di prescrivere gli esami necessari a partire da un “set” di prestazioni predefinite; per questo riceve un contributo monetario fisso dalla regione il cui eventuale residuo resta nelle sue mani.
Tutto questo sta avvenendo nella più totale assenza di informazioni dei cittadini.
i malati cronici tra novembre e dicembre riceveranno una lettera da regione Lombardia dove gli si proporrà di scegliere un"gestore" con il quale dovranno firmare un "contratto di adesione" che li terrà vincolati per un anno, non sarà possibile revocare l'adesione prima della scadenza contrattuale. A fronte di tutto questo verranno organizzate
altre iniziative  nei territori, per informare i cittadini ed invitarli a rifiutare la proposta di Regione Lombardia  che verrà loro inviata.
 
 

domenica 8 ottobre 2017

ANCORA ATTACCHI NAZISTI AI CIRCOLI PRC

Pubblichiamo e condividiamo  il comunicato dei compagni del circolo di Rho a cui siamo vicini .

Comunicato Stampa: No alle provocazioni fasciste

Un grave atto vandalico è stato compiuto giovedì notte ai danni della bacheca del nostro circolo di Rifondazione Comunista (via Livello 22, angolo via Dante), la quale è stata imbrattata con una svastica nazista sul vetro.
Un atto che per molti può essere liquidato come una semplice “ragazzata” lo reputiamo invece un campanello d'allarme preoccupante.
Disegnare una svastica in tutta tranquillità, coperti dalle sole ombre notturne, è un atto che deve farci riflettere sulla situazione culturale e ideologica in cui ristagna il nostro paese; un paese dove l'insegnamento e le iniziative sull'antifascismo sono catalogate come inutili e antiquate e dove la classe politica dirigente cerca di stravolgere i valori costituzionali di giustizia ed uguaglianza tramite referendum.
In questo mare di abbandono e indifferenza nascono e si organizzano indisturbati gruppi politici, i cui valori fondanti richiamano a tempi infelici della storia italiana, come il ventennio fascista e che professano l'odio tra persone, sopratutto se di diversa nazionalità o religione.
Viviamo oggi in una società sempre più violenta in azioni di vita quotidiana, basti pensare agli episodi di bullismo nelle scuole o al trattamento di schiavitù che riservano alcuni luoghi di lavoro, dove i diritti acquisiti sono ormai cancellati, anche per il solo fatto di essere donna.
È dunque con maggiore forza ed impegno che il circolo di Rifondazione Comunista Rho continuerà a lottare e a diffondere i valori che abbiamo ereditato su temi come antifascismo, femminismo ed uguaglianza.
Rho la città antifascista che ha visto sindaco il partigiano Agostino Casati non cederà di un passo a queste intimidazioni.

Partito della Rifondazione Comunista circolo di Rho


REPRESSIONE MAPUCHE,SANTIAGO E IL SIG .BENETTON

Riceviamo articolo apparso su pisorno.it, un interessante sequenza di questioni correlate che vedono nuovi interessi sorgere a discapito sempre delle popolazioni native. Governi che difendono i piu' forti piuttosto che ritenere la giustizia elemento di  distinguo e nuova umanità.


 I conflitti per la terra in Patagonia sembrano non avere mai fine. Imprese come Benetton chiedono alle autorità provinciali e nazionali di proteggere le «loro» terre; terre in realtà sottratte al popolo Mapuche

I Mapuche resistono all’invasione e all’esproprio. Il termine «mapuche» significa «gente della terra» («mapu» è terra, «che» è gente) togliere a questo popolo le terre ancestrali, dove riposano gli antenati e dove risiede la memoria, è condannarlo a morte. La Conquista del deserto sembra continuare ai giorni nostri in Patagonia, con altre sembianze, ma identici obiettivi. Gli eredi del generale Roca continuano a marginalizzare, uccidere, perseguitare i popoli indigeni; a derubarli dei loro territori.

I popoli originari subiscono una violenza sociale e strutturale da parte del governo attuale, come di quelli che lo hanno preceduto; quando essi protestano e resistono all’espulsione dalle proprie terre, si risponde non con la ricerca di soluzioni e il rispetto, ma relegandoli nell’indigenza, reprimendoli, accusandoli di compiere atti di violenza e di essere legati a gruppi terroristici, rimproverando loro l’alleanza con i kurdi e gruppi guerriglieri.
  • La campagna contro i Mapuche gode della complicità dei grandi mezzi di comunicazione, alleati del governo, di alcuni giudici e di funzionari nazionali e provinciali che favoriscono i grandi latifondisti, come Benetton, Lewis e Turner.
  • Il Governo accorre ‘in difesa della proprietà privata’ usando metodi repressivi, disconoscendo i diritti dei popoli, intensificando la violenza sociale e strutturale.
  • Il Governo argentino viola la Costituzione nazionale, la Convenzione 169 dell’Organizzazione internazionale sui diritti dei popoli indigeni e, mette gli interessi delle multinazionali come Benetton al di sopra dei diritti dei popoli originari.
Nelle province della Patagonia, l’imprenditore italiano possiede all’incirca un milione di ettari eppure, non pago della propria condizione di latifondista, continua ad aggiungere nuove aree, a costo di espellere le comunità mapuche. Benetton ha chiuso i cammini e ha recintato i terreni, impedendo ai mapuche di condurre le mandrie al pascolo e alle pozze d’acqua; sostiene che quelle terre appartengono all’impresa italiana della Compañía de Tierras del Sur Argentino, con migliaia e migliaia di pecore, piantagioni di soia, attività minerarie, esplorazione e sfruttamento di risorse petrolifere e idriche. Alcuni anni fa la famiglia mapuche di Rosa e Atilio Curiñao si rivoltò contro Benetton, che li aveva espulsi manu militari dalle loro terre, reclamando come propri ben 385 ettari.
Il quotidiano italiano la Repubblica, a Roma, pubblicò una lettera aperta da me inviata a Benetton. Grazie all’eco internazionale, riuscimmo a ottenere una riunione in Campidoglio fra Benetton e i Curiñao, per trovare una soluzione al conflitto, compreso il risarcimento danni, visto che l’impresa Tierras del Sur aveva mandato le ruspe a distruggere la casa e le colture della famiglia. Non si arrivò ad alcuna soluzione. Tuttavia Rosa e Atilio decisero di resistere e tornarono sulle proprie terre, sopportando una repressione e una sorveglianza continue da parte della polizia – che proibiva perfino di accendere il fuoco in pieno inverno. Ma la capacità di resistenza dei Curiñao è grande; sono ancora là.

Quando i Mapuche reclamano i propri diritti, la risposta dello Stato è la repressione, non il dialogo. Facundo Jones Huala, un capo (lonco) mapuche, l’anno scorso è stato processato nella città di Esquel dal giudice federale Guido Otranto che ne ha ordinato la liberazione; ma, cosa inquietante, il tribunale era insediato nella caserma della Gendarmería Nacional. 

Il giovane artigiano argentino Santiago Maldonado, attivista a sostegno dei Mapuche e della liberazione di Facundo Huala, stava partecipando il 1 agosto a una protesta, violentemente repressa dalla Gendarmería Nacional. Inoltre, si sono verificati diversi scontri, e la gerdarmeria è arrivata a ferire persone con proiettili di piombo o di gomma; non sono stati risparmiati nemmeno donne e bambini. Alcuni testimoni hanno riferito che Maldonando è stato prelevato dalla polizia e caricato su una camionetta. A partire da questo momento nessuno sa più dove egli si trovi, e le autorità negano che le forze di polizia abbiano a che vedere con la sua sparizione.
La popolazione, le organizzazioni sociali e quelle dei diritti umani sono mobilitate. Vivo lo hanno preso e vivo lo rivogliamo, gridano in tanti, radunati sulla Plaza de Mayo, insieme ai fratelli e ai familiari di Santiago.
A oltre un mese dalla scomparsa di Santiago, la situazione è angosciante e la soluzione sembra lontana. Il governo continua a negare ogni addebito e cerca di giustificare l’ingiustificabile, usando la violenza contro i manifestanti a Plaza de Mayo, nascondendo i misfatti della Gendarmería, tacendo sulla sparizione del giovane artigiano.

I popoli del mondo, in questo caso il popolo italiano, devono sapere quello che le imprese multinazionali del loro paese fanno in altri paesi: i danni che provocano.

L’azienda Benetton deve dare spiegazioni al popolo italiano e al mondo sulle proprie azioni in paesi terzi. Chissà se avrà l’umiltà e la saggezza di agire con senso di giustizia, riconoscendo che quelle terre non le appartengono, perché sono del «popolo della terra». Espellendo i mapuche dai loro territori, si uccidono i loro valori, la loro cultura, la loro spiritualità. Li si condanna a morte.


venerdì 6 ottobre 2017

REFERENDUM LOMBARDIA :MENO DIRITTI E MENO UGUAGLIANZA


Referendum Lombardia ne parleremo in data 12 ottobre 2017 ore 20,30 con il segreterio regionale PRC Antonello Patta








UNA FIRMA , UNA POSSIBILITA' IN PIU' PER SALVARE IL PARCO

Quando si assiste al taglio di 36 alberi, quando si vuole edificare in un parco probabilmente anzi sicuramente il bene comune non detiene piu' quel posto di rilevanza che dovrebbe far posto a giusti compromessi.  Solo lo scorso anno la protesta degli abitanti di Via Sant'Ambrogio  per evitare il taglio di alberi secolari è stata inascoltata pur proponendo variabili allo scempio totale a cui abbiamo assistito in questi ultimi giorni.
La questione delle radici che avevano reso la via impraticabile al passaggio degli abitanti oggi vede una bella lastra di cemento stendersi davanti agli occhi dei residenti che finalmente godono della possibilità di poter camminare tranquillamente senza dover fare slalom continui  tanto ci saranno le nuove piantumazioni con risultati che vedremo fra svariati anni....
Purtroppo la situazione verde  sta degenerando, in via IV Novembre sempre lo scorso anno sono stati tagliati tutti gli alberi davanti alla stazione , causa lavori nuovo sottopasso, il degrado dei parchi cittadini è sotto gli occhi dei cittadini ed ora si vuole edificare in un parco pubblico.
In altri comuni si tende a ricercare spazi per creare verde mentre a Paderno si elimina il verde preferendo cementificare!
Salvare il parco di Via Gorizia è oggi cio' che accomuna il pensiero di tanti, alla Fera de Dugnan si potrà firmare ai banchetti di Legambiente,Aiea e Insieme per Cambiare.
Una firma per una possibilità in piu' alla salvezza del parco. 



martedì 3 ottobre 2017

OLTRE I CENTO PASSI IN AULA CONSILIARE

Un fine settimana intenso quello appena trascorso in compagnia di Giovanni Impastato fratello di Peppino attivista DP e giornalista  ucciso dalla mafia nel 1978,fondatore di Casa Memoria a Cinisi. Un tour di 3 giorni in cui Giovanni ha presentato il suo libro "Oltre i cento passi" visitando diversi luoghi , approdando nel finale in Aula Consiliare a Paderno Dugnano.
Un'iniziativa fortemente voluta dal circolo PRC A. Casaletti grazie alla collaborazione di Claudia Pinelli figlia di Pino e Gino Marchitelli membro della segreteria provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Milano.
La partecipazione pomeridiana è stata particolarmente sentita destando la nostra città dal solito torpore che la circonda. In tanti hanno voluto ascoltare ed incontrare Giovanni perfino il sindaco Marco Alparone ha portato il suo saluto rimanendo sino alla fine colpito non solo dal racconto di uno spaccato di Sicilia ma anche dalla grande tenacia ed  impegno contro quel muro di silenzio che ancora attanaglia il  nostro Paese.  Vecchie e nuove realtà che tornano a riproporsi contro quella legalità che dovrebbe avere la meglio e che fa ancora fatica ad affiorare. 
Giovanni è attento, ascolta gli interventi del segretario provinciale PRC di Milano Matteo Prencipe onorato di sedergli accanto e di Claudio Cusin PRC Bollate che racconta la mafia dei nostri territori, quella che i "polentoni" faticano a riconoscere, il tutto moderato da Lorena Tacco .
Presenti numerosi giovani a testimonianza che la figura di Peppino sopravvive costantemente nel tempo e Casa Memoria una realtà attiva , stupenda, funzionante ,appropriata proprio per spiegare che la mafia si combatte con la cultura ,come diceva Felicia Bartolotta mamma di Peppino che per prima apri' la sua casa  nel corso di Cinisi spiegando cosa era accaduto. Felicia è stata esempio di rottura con un mondo che la voleva silente e sottomessa dimostrando resistenza e sete di giustizia ma non di vendetta.
Due ore e mezza trascorse velocemente, tutti rapiti dalle parole di Giovanni  che ha piu' volte ribadito l'importanza del proseguire "oltre i cento passi"nonostante i depistaggi iniziali e la fatica di giungere alla verità.
Infine, degno di nota l'intervento del  piccolo Rinaldo che  legge   il suo pensiero su Peppino definendolo "un comunista bravo" scatenando numerosi applausi dalla platea. 

La voce di Peppino è viva ,ed agisce ancora attraverso Giovanni ribadendo che"Non c'è antimafia se non dal basso, nell'opposizione quotidiana, lontano dalla ribalta e dalle seduzioni del potere e dei soldi"




 

sabato 30 settembre 2017

GIOVANNI IMPASTATO A PADERNO DUGNANO

Domani  01 ottobre 2017 ore 15,30 Giovanni Impastato  fratello di Peppino sarà presente in Aula Consiliare a Paderno Dugnano per la presentazione del suo libro Oltre i cento passi assieme al segretario provinciale PRC Matteo Prencipe e a Claudio Cusin PRC di Bollate.
Un momento di grande arricchimento per la cittadinanza visto l'importanza della figura di Giovanni Impastato che per la prima volta farà visita al nostro comune.

Vi aspettiamo OLTRE I CENTO PASSI


PARCO DI VIA GORIZIA IN CONSIGLIO COMUNALE

Prosegue il  tam tam iniziato a fine luglio per la salvezza del  parco cittadino  di Via Gorizia destinato al sacrificio edilizio,  cosi' i tanti residenti  hanno partecipato al consiglio comunale del 28 settembre. Troppo spesso inascoltati i cittadini hanno cercato di far sentire le ragioni di chi non ci sta e di chi non vuole altro cemento,altro traffico,altro inquinamento (14 corsie fra Rho-Monza e Milano Meda sono piu' che sufficienti)
La testimonianza viva sono le oltre 500 firme raccolte in pochi giorni  anche se la risposta della maggioranza  nonostante la mediazione richiesta nel cercare altra area pare un miraggio come la risultanza dei diversi proprietari dell'area Seveso inadempienti alla verifica del pagamento  tasse . La mancanza di verifica in tal senso , la volontà nel voler edificare brutalmente in una zona pubblica non giova sicuramente a tale amministrazione cieca nell'ascoltare  e nel trovare giusti compromessi come la bonifica delle tante aree dismesse presenti sul territorio.
I cittadini sono la comunità a cui si deve render conto di determinate scelte e a cui non si sfugge, il bene pubblico va tutelato proprio perchè bene di tutti e per tutti. 
60 appartamenti, box, nuove vie accesso in cambio di un parco che non esisterà piu' diviene una perdita e non un beneficio per la collettività.



mercoledì 27 settembre 2017

SALVIAMO IL PARCO :PARTE LA PETIZIONE

Parte la raccolta firme per Salviamo il Parco di Via Gorizia assieme all'incontro di domani 28 settembre 2017 ore 19,00 Aula Consiliare - Via Grandi - Paderno Dugnano dove verranno discusse
le 2 interrogazioni che riguardano la sopravvivenza del parco.
Partecipate numerosi , i parchi sono un bene comune irrinunciabile!



GIORNATA DEL LIBERO ABORTO E DELLA LIBERA CONTRACCEZIONE

Domani si torna in piazza, si lotta ancora per un diritto che è una conquista da mantenere !!!

28 SETTEMBRE:LA GIORNATA DEL LIBERO ABORTO E DELLA LIBERA CONTRACCEZIONE

LA GIUNTA LEGHISTA DELLA LOMBARDIA , IN PERFETTA CONTINUITA’ CON FORMIGONI, SI STA DISTINGUENDO PER LA CRUDELE E PERVICACE MISOGINIA CON CUI ORGANICAMENTE RENDE INEFFICACE IL PRINCIPIO DI AUTODETERMINAZIONE DELLE DONNE,A PARTIRE DAL DECIDERE SE ESSERE O NO MADRI E DI CONSEGUENZA AVERE LIBERO E GRATUITO ACCESSO ALL’ABORTO E ALLA CONTRACCEZIONE.
UNA LEGGE NAZIONALE GARANTISCE QUESTA FACOLTA’,LA LEGGE 194, GIA’ SOTTOPOSTA A REFERENDUM  DALLE FORZE CLERICOFASCISTE E DIFESA DA UN GRANDE VOTO POPOLARE. QUESTA LEGGE IN  LOMBARDIA VIENE IN REALTA’ INAPPLICATA ,PROPRIO DA QUEL SISTEMA SANITARIO « AVANZATO E MODERNO « CHE MARONI AFFERMA ESISTERE GRAZIE AL CENTRO-DESTRA.
L’ALTO NUMERO DI DOTTORI OBIETTORI DI COSCIENZA FA IN MODO CHE NELLA MAGGIOR PARTE DEGLI OSPEDALI NON SI POSSA PRATICARE NESSUNA IVG , A QUESTO SI AGGIUNGE LA OBIEZIONE DI COSCIENZA DEI FAMACISTI ALLA VENDITA DELLA PILLOLA DEL GIORNO DOPO GLI OSTACOLI ,L’OBBLIGO DEL RICOVERO PER L’ABORTO FARMACOLOGICO,LA CHIUSURA DEI CONSULTORI E LA INADEMPIENZA DI QUELLI ESISTENTI RISPETTO ALLE LORO FUNZIONI.
ANCHE QUESTA E’ UNA VIOLENZA CONTRO LE DONNE CHE IMPEDISCE LORO DI DECIDERE DELLA PROPRIA VITA.UNA VIOLENZA ISTITUZIONALE .
PER DENUNCIARLA E RIMUOVERLA CI TROVIAMO GIOVEDI’ 28 SETTEMBRE  ALLE 18,30 DAVANTI ALLA REGIONE LOMBARDIA ,ADERENDO ALLA MOBILITAZIONE INDETTA DA «NON UNA DI MENO «, E ALLE SUA PIATTAFORMA .
GIOVANNA CAPELLI
SEGRETERIA REGIONALE PRC/SE_ LOMBARDIA



 

lunedì 25 settembre 2017

MONUMENTO AL DEPORTATO DEL PARCO NORD DEVASTATO




Un mondo ed un 'Europa che procede sempre piu' verso movimenti e partiti xenofobi non lasciano dubbi su un percorso che produrrà solo tanta sofferenza. La rabbia di chi non ha punti di riferimento importanti e si lascia deviare verso pensieri di contrapposizione a chi giunge da lontano sfocia anche in episodi di questo genere, tutto contro chi "ruba" e porta via lavoro, una politica che soffia su un fuoco pericoloso. Oggi, domani, sarà sempre piu' dura far comprendere a chi vive nel proprio piccolo mondo che la libertà di ogni individuo non ha prezzo e che le conquiste degli anni passati una volta perse non torneranno facilmente.
Condanniamo  come circolo PRC A. Casaletti il folle gesto di una vile mano che ha agito la  notte scorsa notte unendoci a tutte le forze democratiche che in questo momento stanno reagendo con fermezza a questo atto sconsiderato.

Le compagne e i compagni PRC circolo A. Casaletti 

Pubblichiamo di seguito il comunicato Anpi Provinciale di Milano 

Nella notte tra domenica e lunedì 25 settembre 2017 è stato devastato il Monumento dedicato al Deportato al Parco Nord di Milano.
L'ANPI Provinciale di Milano denuncia questa ennesima provocazione neofascista che offende la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà di tutti noi.
In Europa e nel nostro Paese si sta manifestando una pericolosa deriva xenofoba, razzista e antisemita. Occorre una risposta ferma da parte delle istituzioni, dello Stato repubblicano nato dalla Resistenza.
Fenomeni così pericolosi e contrari ai principi costituzionali non possono essere assolutamente sottovalutati.
Chiediamo alle autorità competenti di individuare e condannare i responsabili di questo ignobile gesto.


Roberto Cenati - Presidente ANPI Provinciale di Milano

domenica 24 settembre 2017

TAM TAM SALVIAMO IL PARCO

Riparte il TAM TAM per salvare il Parco di Via Gorizia dalla pagina facebook (Salviamo il Parco di Via Gorizia) con una comunicazione urgente

Durante l'assemblea di giovedi' 21 settembre si è proposta una RACCOLTA FIRME per chiedere all'amministrazione di valutare la possibilità di spostare i diritti di fabbricazione non sul parco di Via Gorizia ma su un'area dismessa- Giovedi' 28 settembre discuteremo in consiglio comunale 2 interrogazioni sull'argomento tra le 19,30 e le 20,00 e chi ancora non è convinto puo' ascoltareper farsi un'idea se crede che sia meglio salvaguardare il parco potrà subito firmare la petizione- 

PASSAPAROLA E CONDIVIDI!!!

sabato 23 settembre 2017

PADERNO NE HA ABBASTANZA!

Il contributo di Laura e la sua riflessione sulla nostra città

L'italia é lo scenario di un attacco continuo alla nostra salute che si chiama CEMENTIFICAZIONE, ormai fuori controllo che può produrre tragedie come quella toscana. La nostra città in particolare é interessata da un tasso notevole di consumo di suolo, é sofferente di disagi ormai atavici come lo spartimento del territorio fra Edificatrici selvagge, il mercato immobiliare immobilizzato e l'invenduto di case che aumenta di giorno in giorno. 
il polmone verde di via Gorizia, ubicato a ridosso delle varie corsie delle arterie Rho-Monza e Milano Meda costituisce  importante barriera contro un inquinamento sempre piu' elevato.
I cittadini non possono tollerare altri sacrifici per accontentare chi vuole solo guadagnarci con l'appoggio di amministratori amici:
-TRAFFICO A QUALSIASI ORA DEL GIORNO
-LIVELLI DI SALUBRITA'DELL'ARIA AI LIMITI DEI PARAMETRI AMBIENTALI
-PROGETTI DISCUTIBILI CHE ATTENDONO SOLO UN POLITICO COMPIACENTE PER ESSERE AVVIATI (VEDI LASCHE DI LAMINAZIONE DEL SEVESO) E NUOVI DISAGI IN PREVISIONE, PER ESEMPIO, PER L'AMPLIAMENTO DEL CARREFOUR
-DUE STRADE AD ALTA DENSITA'SUL TERRITORIO, LA RHO MONZA COSTRUITA IN BARBA ALLE PROTESTE DEI CITTADINI E ALLE PREVEDIBILI CONSEGUENZE (IN QUANTI NON RIESCONO PIU' A RIVENDERE LE CASE PAGATE CON TANTI SACRIFICI?)
-GESTIONE DI AREE A RISCHIO INEFFICIENTE (ALCUNI DI NOI SONO TRA GLI SFOLLATI DALL'INONDAZIONE DEL SEVESO A PALAZZOLO DEL 2014)
-AFFITTI E CANONI DI COOPERATIVE EDIFICATRICI NON SEMPRE SOSTENIBILI ECONOMICAMENTE
-LUNGHE LISTE DI ATTESA PER GLI ALLOGGI POPOLARI
-MENTRE AD ARRICCHIRSI SONO SEMPRE I SOLITI COSTRUTTORI, LA GENTE NORMALE NON ARRIVA A FINE MESE E DEVE PAGARE PER I PIU'OVVI SERVIZI (SCUOLA, SANITA',MENSA SCOLASTICA, ASSISTENZA ANZIANI)

PADERNO NE HA ABBASTANZA!!

COMITATO PER LA SCUOLA PUBBLICA DI PADERNO DUGNANO

Lunedi' 25 settembre 2017  ore 20,30 si riunisce il Comitato in Difesa della Scuola Pubblica di Paderno Dugnano c/o  circolo PRC A. Casaletti.

Il Comitato si è costituito per fronteggiare i tagli alla scuola pubblica. L’aumento dei costi di studio, (costi dei libri, dei mezzi pubblici, delle tasse scolastiche, delle tariffe dei pasti, dei carichi imposti alle famiglie come i contributi "volontari"),la scarsa qualità del rapporto con la Scuola, programmi non sempre adeguati, integrazione della diversità e collaborazioni difficili
sono problemi quotidiani che le famiglie padernesi  sono costrette ad affrontare quotidianamente e che sono una diretta conseguenza del sistema che compromettendo il Diritto allo Studio, dequalifica con la privatizzazione la professione dell'Insegnante.

Vi aspettiamo per discuterne, per proporre ed anche per monitorare situazioni territoriali difficili .

venerdì 22 settembre 2017

SALVIAMO IL PARCO DI VIA GORIZIA

Ieri sera pienone  all'ex cinema Splendor, associazioni, cittadini, partiti, movimenti tutti interessati attivamente alla salvaguardia del parco e alla logica che non si puo' e non si deve costruire in un parco che è bene comune di tutti. 
La  chiara presentazione tecnica dell'Ing.Walter Tiano è stata recepita anche da chi ancora non aveva ben chiaro dove fosse l'area posta dietro la chiesa di Paderno definita come R3 ed i tanti interventi che si sono succeduti hanno  approfondito una questione che appartiene ai padernesi e che proponendo hanno dimostrato sensibilità al tema del verde, del traffico,della cementificazione e dell'inquinamento sia atmosferico che acustico.
Il risultato di una buona partecipazione cittadina ha prodotto la costituzione di un comitato che si sta già attivando per fornire non solo informazione corretta ma anche soluzioni o alternative all'approvazione di un progetto che non gioverebbe alla cittadinanza. Un'assemblea  pubblica che è  l'effetto di un tam tam partito a fine luglio  lanciato dal nostro circolo con tre  incontri svoltisi proprio nel Parco di Via Gorizia  e che oggi riunisce diversi soggetti politici con  a cuore il bene comune di Paderno Dugnano. 



 

giovedì 21 settembre 2017

STOP AL CETA IN SENATO!!!!!





Il 21 Settembre il CETA, salvo problemi dell’ultim’ora, l’accordo di liberalizzazione tra Canada e Europa, entrerà in vigore in modalità provvisoria, abbattendo quindi dazi e dogane tra Canada e Europa, e mettendo in piedi le commissioni bilaterali in cui cercheranno di mettere mano, per puro amore di commercio, agli standard in vigore sulla sicurezza alimentare, sull’ambiente, sulla sicurezza dei prodotti, sul lavoro, solo per citare alcuni temi scottanti.
Possiamo ancora fermarlo insieme, però, e riaprire in Europa una discussione più seria su che cosa vuol dire affidare agli interessi dei pochi che guadagnano con un trattato commerciale come questo, il destino e i diritti di tutti noi. Basta che un solo Paese ne blocchi la ratifica. Con l’impegno di tutti noi l’Italia può essere quel Paese. 
Il Belgio ha ufficialmente chiesto alla Corte Europea di Giustizia di verificare se il CETA violi o no i principi costitutivi dell’Unione Europea, e la Francia ha istituito una Commissione nazionale per valutarne gli impatti prima di esaminarlo, e la commissione ha segnalato i gravi rischi per la salute e l’ambiente che ne potrebbero derivare.
In Italia, invece, dal 26 settembre il Senato potrebbe votare la ratifica del CETA. Come la scorsa estate dobbiamo spingere i senatori italiani a portare il CETA fuori dall’agenda e consegnarne la ratifica. Spiegando loro, proprio sotto elezioni e con tutti gli strumenti possibili, che se dicono si al CETA non li votiamo più

Greenpeace e altre organizzazioni europee pubblicheranno i loro nuovi report contro il CETA. Noi twitteremo dalle 12.00 agli indirizzi dei seguenti senatori: twittane il più possibile e scrivendo anche via mail vedi  lettera fac simile su stop-ttip-italia.net


mercoledì 20 settembre 2017

DELEGAZIONE PARLAMENTARE SINISTRA EUROPEA ATTACCATA IN PALESTINA



Lacrimogeni ad Hebron sui parlamentari europei

La nostra compagna Eleonora Forenza​, parlamentare europea dell’Altra Europa, in Palestina con una delegazione di parlamentari del gruppo del GUE/NGL​, è stata coinvolta in pesanti cariche a Hebron nei Territori Occupati illegalmente da Israele contro popolazione palestinese.
In questo momento i nostri europarlamentari si sono rifugiati in un negozio mentre i soldati attaccano cittadini inermi e persino minori.  Nel       video GUE/NGL  potete sentire gli spari. Dà l’idea della ordinaria repressione che subiscono i palestinesi il fatto che nemmeno la presenza di europarlamentari europei ha frenato l’attacco.
Invitiamo il governo italiano a intervenire immediatamente presso le autorità israeliane affinchè sia garantità l’incolumità della delegazione e si ponga fine all’assalto contro popolazione.
 
Maurizio Acerbo​, segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista S.E.
 
 

martedì 19 settembre 2017

TAR BOCCIA LA SOSPENSIVA RICHIESTA DA MEDICINA DEMOCRATICA PER I MALATI CRONICI

Apprendiamo della bocciatura del Tar alla sospensiva sui malati cronici proposta da Medicina Democratica.




COMUNICATO STAMPA: TAR DI MILANO NO ALLA SOSPENSIVA IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DELLA LOMBARDIA NON HA ACCORDATO LA SOSPENSIVA della delibera regionale 6551 DEL 4/5/2017 SULLA CD CRONICITA’ RICHIESTA DA MEDICINA DEMOCRATICA E, SEPARATAMENTE, DA 4 SINDACATI MEDICI (UMI,SIMET,SNAMI,SMI

Con l’ordinanza n. 01156/2017 in data odierna il TAR ha affermato che l’argomento era troppo complesso per non farne oggetto di una discussione più ampia e articolata (“… la complessità delle questioni non si presta ad essere delibata in sede cautelare”). Ed in effetti la proposta del Presidente del TAR, dott. Ugo Di Benedetto, era quella di stabilire il giorno della discussione di merito, che non avrebbe potuto avvenire prima del mese di marzo 2018. Solo uno dei 5 ricorrenti – il SIMET – si è mostrato contrario, ma è bastato al TAR per decidere di entrare nel merito della sospensiva: la richiesta quindi è stata respinta. (“…non sono stati evidenziati sufficienti elementi in termini di pregiudizio grave ed irreparabile da parte dei ricorrenti”)
IL PROBLEMA RIMANE TUTTO: la decisione regionale di dare una nuova configurazione alla Medicina Generale, in contraddizione con le leggi nazionali e regionali, nonché con il DPCM sui LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), quindi con la Costituzione, ha visto l’adesione solo del 43% dei medici di medicina generale della Lombardia ed ha costretto la Regione a prorogare i termini della scelta nella speranza di avere un maggior ascolto.
ANCHE I PAZIENTI, PORTATORI DI PATOLOGIE CRONICHE, DOVRANNO SCEGLIERE, MA SI DOVRANNO INFORMARE DA SOLI O DIPENDERANNO DALLE INFORMAZIONI DEL LORO MEDICO.
PUR CON NON ELEVATE POSSIBILITA’, MA CON UNA STORIA QUARANTENNALE, MEDICINA DEMOCRATICA MOLTIPLICHERA’ I SUOI SFORZI PER SPIEGARE AI CITTADINI E AI MEDICI LOMBARDI COME IL SISTEMA SANITARIO PUBBLICO PEGGIORERA’. LE RISPOSTE CHE VERRANNO FORNITE SARANNO PARZIALI E PIU’ BUROCRATICHE. NON E’ VERO CHE CI SARANNO MENO LISTE DI ATTESA, FORSE CI SARANNO PIU’ ESAMI E PIU’ PRESTAZIONI, MA CERTO MENO SALUTE.
I MEDICI E I CITTADINI – COME AFFERMA IL TAR NELL’ORDINANZA – POSSONO DIRE DI NO ALLA PROPOSTA DELLA REGIONE. E LOTTARE, COME PENSA MD, PERCHE’ RIMANGA E MIGLIORI LA SANITA’ PUBBLICA. 


Milano, 14 settembre 2017
Medicina Democratica – sezione di Milano e Lombardia.

venerdì 15 settembre 2017

ANPI SAVONA :NO ALLA TARGA DELLA BRIGATISTA NERA

L'Anpi Savona ribadisce la propria contrarietà nei confronti del Comune di Noli per la targa dedicata alla Brigatista Nera Giuseppina Ghersi.
La riflessione di Ivano Tajetti Anpi Provinciale di Milano  apparsa oggi sulla sua pagina fb riporta al giusto posto una verità ormai da tempo volutamente ignorata.

"Anime belle" Vi è bastato l'ennesimo articolo su una ragazzina uccisa dai Partigiani nel 1945...  Una storia riproposta da cinquanta anni dai fascisti, da sempre viene usata da chi naturalmente dimentica che cosa c'era nella nostra terra nel 1944/45 e come era l'Italia durante la Seconda Guerra Mondiale dopo vent'anni di dittatura fascista.
 Il mio parere.? Piena adesione alla posizione che ANPI Savona tiene da sempre, il loro documenti sulla "storia" sono spesso ignorati e sarebbe utile andarseli a rileggere... prima di dare credibilità ad articoli e giornalisti, a posizioni che spesso contrastano verità storiche che da sempre hanno denunciato "anche" errori e misfatti da parte dei Partigiani, il tutto attenendosi a chi purtroppo la storia l'ha vissuta, senza alimentare polemiche e spunti prettamente fascisti o meglio di chi vuole distorcere la storia per legittimarsi. -
 "Solo la presenza del  Comitato di Liberazione Nazionale e dei Comandi Partigiani riuscì ad impedire che la Liberazione si trasformasse in un massacro e infatti pochi furono i casi di giustizia sommaria – che giustizia non è – ma che furono il risultato dell’odio seminato con le atrocità compiute dai fascisti e dai nazisti. E’ in quel contesto storico che avviene la violazione e l’uccisione di Giuseppina Ghersi. E se qualcuno vuole fare davvero qualcosa per la sua memoria dovrebbe vigilare ed agire per impedire che il fascismo risollevi la testa, come invece sta accadendo in questi tempi in cui organizzazioni neofasciste e razziste operano seminando ancora odio in Italia ed in Europa".

mercoledì 13 settembre 2017

PRC MILANO IN FESTA AL PARCO DELLA CASCINA DI CHIESA ROSSA

Domani partirà la quattro giorni di Festa Popolare PRC Milano

giovedì 14 settembre

ore 18.00: Incontro con Mario de Gaspari, autore del libro
"La moneta d'argilla"
presenta Fulvio Mario Beretta, Comitato Politico Federale PRC-SE Milano
ore 19.00: Dibattito. America Latina tra rivoluzioni e controrivoluzioni
con: Marco Consolo, Responsabile Esteri nazionale PRC-SE; un rappresentante del Consolato della Repubblica Bolivariana del Venezuela; Raul Della Cecca, Segreteria Nazionale dell'Associazione di Amicizia Italia-Cuba
coordina: Anna Camposampiero, Responsabile Esteri, Segreteria PRC-SE Milano
ore 21.30: CONCERTO dei Mano Dura

venerdì 15 settembre

Ore 18.00
Iniziativa a cura dei Giovani Comunisti della Federazione di Milano del PRC-SE

Ore 19.00 DIBATTITO
Industria 4.0: il lavoro nell’era dei Robot
Con:
Roberta Fantozzi, Segreteria nazionale PRC-SE
Roberta Turi, Segretaria FIOM Milano
Coordina: Nadia Rosa, Segreteria PRC-SE Federazione di Milano

Ore 21.00 SPETTACOLO
Con Fabio Wolf

 Ore 22.30 CONCERTO
Martedì non posso

sabato 16 settembre

Nel pomeriggio animazione per bambini con Dario

Ore 17.30 Presentazione del Film
“Una generazione scomparsa. I mondiali in Argentina del 1978”
di e con Daniele Biacchessi
Presenta Gino Marchitelli, Segreteria PRC-SE Milano

Ore 19.00 LETTURE tratte dal libro
“Dalla fabbrica ai lager” di Giuseppe Valota,
spettacolo teatrale di studentesse della scuola media inferiore diretto da Renato Sarti

Ore 19.30 DIBATTITO
Antifascismo e antirazzismo tra vecchie e nuove destre
Ne parliamo con
Walter Boscarello - memoria antifascista
Stefano Galieni responsabile nazionale immigrazione Prc
Roberto Maggioni - giornalista di Radio Popolare
Davide Salvadori e Kalilou Kothe - Black Panthers FC
Coordina: Antonella Barranca, responsabile antifascismo e antirazzismo Segreteria PRC-SE Milano

Ore 21. Concerto Blackberrys Band

Ore 22.30 DJ SET con
Molesti Crew and Bea Dj

domenica 17 settembre
Ore 13.00 PRANZO DI AUTOFINANZIAMENTO
Menù fisso a 20 euro

Ore 17.00 DIBATTITO
Autorganizzazione e autodeterminazione - Donne contro la violenza
Con:
Laura "Saura" Fontanella - Collettivo Femminista GRRRamigna
Marisa Guarneri - Casa d'accoglienza delle donne maltrattate di Milano
Modera: Silvia Conca - Responsabile nazionale Politiche LGBTQI e Intersezionalità del PRC
Interventi di associazioni e collettivi del milanese

Ore 19.00 DIBATTITO sulla sinistra di alternativa
Con MAURIZIO ACERBO, Segretario Nazionale PRC-SE

Ore 21.30 CONCERTO
Ciapa No


 

VASCHE DI LAMINAZIONE BRESSO :DOMANI A ROMA IL RICORSO

Il sindaco Ugo Vecchiarelli di Bresso comunica un aggiornamento sulla situazione vasche di laminazione da posizionare all'interno del Parco Nord.

LA BATTAGLIA CONTRO LE VASCHE DI LAMINAZIONE CONTINUA:
DOMANI A ROMA SI DISCUTE IL RICORSO

La battaglia di Bresso contro le vasche di Laminazione continua con iniziative volte a ribadire la sua profonda contrarietà al progetto.
Un anno fa, nel luglio 2016, il Comune di Bresso ha promosso ricorso avanti il Tribunale Superiore delle Acque, per sospendere e poi annullare gli atti del Comune di Milano e della Regione Lombardia, che riguardano il Progetto di sistemazione idraulica e laminazione delle piene del torrente Seveso, nel Comune di Milano.
L’esito è ancora pendente.

Come anticipato durante l’Assemblea pubblica dell’11 luglio 2017, il comune di Bresso, accogliendo l’istanza del Maxicondominio di via Papa Giovanni XXIII, ha inoltre fatto ricorso al Governo contro il Progetto definitivo delle vasche di laminazione, per tutelare la salute e la pubblica incolumità, come previsto dalla legge 241 del 1990.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha convocato a Roma domani, giovedì 14 settembre 2017, il Sindaco e gli altri soggetti firmatari, tra i quali il Parco Nord, che Bresso ospita con orgoglio nel suo logo.
I dettagli sull’incontro saranno diffusi nei prossimi giorni. La contrarietà dell’Amministrazione verso le vasche di laminazione continua

REFERENDUM LOMBARDIA VERA E PROPRIA TRUFFA

Pubblichiamo la posizione del Partito della Rifondazione Comunista in merito al  prossimo Referendum del 22 ottobre 2017. Alleghiamo anche articolo con stop lavori della Regione con ultima seduta il 3 ottobre per poi riprendere il giono 24.10.


martedì 12 settembre 2017

NESSUNO E' JE SUIS CUBAN!

 
 
Riceviamo e pubblichiamo volentieri le considerazioni di Gianni Fossati 
Ass.ne di Amicizia Italia Cuba circ. A. Cambiaghi di Milano, sugli ultimi
disastri causati dall'uragano che si è avventato in queste ultime ore sui
Caraibi e Cuba
 
I giornali, le tivù, le radio, anche in occasione di una calamità
naturale come l’uragano Irma, non son riusciti a cambiare stile di
comunicazione: per giorni interi il percorso del ciclone è stato
seguito passo passo , nominando ciascuna isole delle Antille
interessate, salvo compiere un balzo fra Haiti e la Florida; Cuba
fortemente colpita, è stata raramente nominata, forse perché
continua a non esser ‘gradita all’Occidente’ o forse per evitare
raffronti fra l’eccellenza delle sue misure di prevenzione, rispetto
agli altri paesi della zona, USA compresi.
Mentre ad ogni tg Giovanna Botteri, scarmigliata, quasi piangente,
si struggeva per la Florida con toni drammatici per qualcosa che
ancora doveva arrivare, a Cuba, già da giorni ed anche durante le
circa 80 ore di flagello, si continuava a mettere in sicurezza ed in
salvo, persone animali piante e cose, fra cui interi campi di pannelli
solari, delfini, palme. Menziono solo Botteri ma il livello di
trascuratezza, silenzio e disinformazione attraversa tutti i canali e
tutti i giornali e radio.
Alla fine Cuba ha avuto 10 vittime, nonostante l’ottima
preparazione della difesa civile e la risposta della popolazione, da
anni istruita con simulazioni a corretti e funzionali comportamentida
seguire in caso di catastrofi naturali.
Oggi sono particolarmente amareggiato perché ho visto anche su
facebook applicare due pesi e due misure, fra le vicende cubane e
qualsiasi altra. Da ieri pomeriggio circolava la notizia delle vittime,
ma a parte qualcuno di noi dell’associazione, ha creato poco
interesse, anzi parecchi smentivano dicendo che era una bufala.
Sono amareggiato perché mi aspettavo almeno stamattina che la
tragedia venisse ripresa e commentata, ma non è stato così: quelli
che “ dirigono l’orchestra” dando il tema quotidiano da sviluppare (
le scie chimiche, i vaccini, lo spot della merendina) hanno fatto
silenzio.
Oggi nessun ‘ je suis cuban! ‘
Anche perchè di solito si parte commentando i titoli dei giornali o
dei tg, e mi pare che di spazio a questo avvenimento ce ne sia stato
ben poco.
Spero che ci sia più attenzione quando faremo partire una raccolta
fondi da inviare a Las tunas, nella cui provincia mi pare che 55
scuole siano state gravemente danneggiate.
Gianni Fossati
 

TANTE DONNE AL PRESIDIO PER LA SALVAGUARDIA DEI CENTRI ANTIVIOLENZA

Ottima partecipazione al presidio indetto in data odierna davanti al Palazzo della Regione Lombardia dal Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Milano a supporto dei centri antiviolenza.
I centri antiviolenza lombardi sono in presidio contro il progetto della Regione Lombardia, che intende cambiare le regole relative al loro operato. La giunta Maroni chiede loro di non rispettare l'anonimato e il non obbligo di denuncia, due principi sanciti dalla convenzione di Istanbul e cardini della loro metodologia. Giù le mani dalla libertà di scelta delle donne!
Vi ricordiamo di firmare la petizione su change.org mancano solo 1400 firme!!!
SALVAGUARDIAMO I CENTRI ANTIVIOLENZA! 

SCUOLA DI VIA ANZIO ALLAGATA INIZIATO L'ANNO SCOLASTICO!

Dal Comitato della Scuola Pubblica di Paderno Dugnano

SCUOLA DI VIA ANZIO: COMUNE DI PADERNO DUGNANO, SE CI SEI BATTI UN COLPO!
Piove...governo ladro!
Un detto popolare, che data la stagione in arrivo, forse si sentira'ripetere spesso in questi giorni.
Il calendario pero', e' cosa nota, di solito si sa che dopo l'estate, quando riapre la Scuola, inizia l'autunno.
Il Comune di Paderno Dugnano, come tutti, e senz'altro ben informato di cio'.
La Scuola dell'Infanzia "La Casetta"dell'Istituto Comprensivo di Incirano "Allende", gia'Scuola "Via Anzio"la definiamo, per la sua notorieta', per l'esperienza delle sue insegnanti conosciute sul territorio da generazioni e per la nostra personale frequentazione della Scuola con mio figlio Vincenzo, un fiore all'occhiello dei Servizi educativi padernesi.
Malgrado le lavoratrici di Via Anzio dovrebbero essere sostenute nel loro impegno e messe in condizioni di lavorare serenamente invece ieri mattina sono state accolte da una sorpresa che giustamente le ha molto amareggiate: una delle sezioni e'allagata, resa praticamente inagibile dalla penetrazione della pioggia, gia',da mesi ,interessata da uno sfaldamento dell'intonaco di soffitto e parete e al buio per un conseguente guasto all'impianto elettrico.
TUTTO CIO'E'UNA VERGOGNA.
SEMPLICEMENTE INTOLLERABILE.
Piu'che altro perche'la situazione era gia'nota ai tecnici comunali, all'amministrazione pubblica e alle commissioni genitori per la sicurezza degli edifici scolastici

Le maestre si stavano fra l'altro apprestando ad organizzare l'inserimento dei nuovi piccoli iscritti.
Ci chiediamo come si possa lavorare in modo adeguato su un'attivita'cosi'delicata in tali condizioni.
I lavori di sistemazione del tetto erano gia'avvenuti qualche mese fa, questo comprova infatti che il comune ne e'informato, ci chiediamo solo come queste riparazioni sono state eseguite.
Tra un'ordianza bonus libri, un'altra per aumentare le tariffe delle mense e del pre e post scuola, una per occuparsi della variante R3 eccetera e eccetera sollecitiamo il comune ad un intervento celere e risolutivo, visto che le tasse per la scuola i cittadini le pagano e (strano ma puo'succedere) magari continua a piovere!
Ci appelliamo inoltre: al Comitato Genitori dell'istituto con la relativa commissione preposta al controllo dei problemi degli edifici scolastici, affinche'si condividano azioni comuni a difesa del diritto di bambini e di insegnanti ad accedere ad una
scuola sicura nei suoi ambienti; ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza dell'Istituto, alle Rsu di istituto per lo stesso motivo.
Il C.s.p.
Comitato per la scuola pubblica Paderno Dugnano.

lunedì 11 settembre 2017

NO AL PROGETTO DELLA GIUNTA MARONI SUI CENTRI ANTIVIOLENZA E NO ALL'OBIEZIONE DI COSCIENZA

Silvia Conca Responsabile Nazionale Politiche LGBTQI e Intersezionalità PRC denuncia attraverso questo appello la pericolosità di applicare delle nuove norme ai centri antiviolenza.
Invitiamo donne e uomini alla mobilitazione attiva  per questi due appuntamenti 
Martedì 12 settembre sotto la Regione Lombardia (lato Melchiorre Gioia) dalle 16.00 alle 19.00 si terrà il presidio dei centri antiviolenza contro il progetto della giunta Maroni di minare due pratiche imprescindibili della loro metodologia, incentrata sulla libera scelta e l'autodeterminazione delle vittime di violenza: l'anonimato e il non obbligo di denuncia. Dalle nuove regole, che ben diciotto centri antiviolenza non intendono rispettare, dipenderà l'erogazione dei fondi per i centri antiviolenza: si prefigura una volontà di sostituzione a favore dei soliti noti e della loro impostazione clericale e ostile alla libertà delle donne. La mobilitazione proseguirà e presto si raccoglieranno le firme online per l'appello in allegato. I compagni e le compagne non impegnati nell'organizzazione della festa sono invitati a partecipare al presidio.
Giovedì 28 settembre sotto la Regione Lombardia in un orario da definirsi (probabilmente dopo le 18.00) ci sarà il presidio milanese legato all'adesione della rete nazionale Non una di meno alla Giornata di azione globale per la depenalizzazione dell'aborto/per l'aborto sicuro.

La piattaforma milanese declina questa data internazionale a partire dalle problematiche italiane e lombarde: rifiuta l'obiezione di coscienza neglio ospedali e nei consultori e ne denuncia il carattere carrieristico, protesta contro il calvario a cui vengono sottoposte le donne che decidiono di abortire, richiede la cancellazione delle sanzioni alle donne che ricorrono da sole all'aborto farmacologico, fa proposte sulla formazione del personale medico e ostetrico, attacca la presenza negli ospedali e nei consultori del movimento per la vita, fa proposte sulla salute riproduttiva delle donne e la genitorialità consapevole, inquadra la questione dell'aborto in rapporto alla condizione economico-lavorativa e al generalizzato smantellamento dello stato sociale.


Il programma della giornata, che sarà molto ricco (anche con azioni mattutine degli studenti e delle studentesse), è ancora in fase di definizione e vi sarà fornito appena sarà divulgato. Tutti e tutte siamo chiamati ad essere presenti e attivi per questa data di rilevanza nazionale e internazionale. 
Alla festa provinciale terremo un dibattito su queste due mobilitazioni Domenica 17settembre alle ore 17.00, così da approfondire questi temi, rinsaldare il nostro rapporto col movimento delle donne, organizzare il nostro sostegno.

Firma la petizione 
La Rete Lombarda dei Centri Antiviolenza  contro le politiche di Regione Lombardia
www.change.org/p/la-rete-lombarda-dei-centri-antiviolenza-contro-le-politiche-di-regione-lombardia