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venerdì 29 aprile 2016

CONSIGLIO COMUNALE :LA CITTADINANZA E' INVITATA A PARTECIPARE!

Ieri 28 aprile 2016 a partire dalle ore 20.00 si è svolto il Consiglio Comunale che come da avviso prevedeva alcuni ordini del giorno fra i quali spiccava "Sollecito al Parlamento ad emanare una norma penale che preveda e punisca il reato di tortura" ed anche interpellanze del consigliere Giovanni Giuranna sulla partecipazione , gli spazi pubblici e l'emergenza inquinamento.
Il 28 aprile corrisponde anche alla giornata mondiale dedicata alle vittime dell'amianto cosi' come inizialmente richiesto dall'ass.ne AIEA - Ass.ne Italiana Esposti Amianto prima di dare inizio ai lavori si è osservato un minuto di silenzio .
I banchi dell'opposizione appaiono subito semivuoti   rispetto a quelli della maggioranza. Si procede come sempre, vengono esposte le interpellanze con le risposte e successivi interventi. In particolar modo ci si sofferma sulla questione della partecipazione cittadina ormai ridotta a pura spettatrice in consigli comunali che non lasciano alcuno spazio, assieme ai  7 consigli di quartieri eliminati durante gli ultimi anni creando il vuoto piu' totale. Il sollecito alla richiesta di intervento in questo senso lascia sempre l'amaro in bocca:le risposte date non creano soddisfazione ma solo la sensazione di perenne impotenza, quella del "tanto non cambia nulla"che imperversa in ogni constatazione da parte di chi invece dovrebbe proporre oppure pensare ad eventuali soluzioni cercando di risvegliare una partecipazione che rimane solo un invito sulla carta.
Si giunge cosi' alla presentazione dell'ordine del giorno voluto dalla consigliera Daniela Caputo su cio' che in Italia ancora non esiste, la grave lacuna di un Paese che si definisce democratico e che non legifera in materia di tortura. L'importanza di spingere, di segnalare al nostro Parlamento cercando di smuovere e velocizzare tempistiche lunghe di fronte a cio' cui si assiste ripetutamente impotenti,, ci riporta a gravi casi come quello della Diaz, Stefano Cucchi , Giuseppe Uva,Riccardo Magherini e lo stesso Giulio Regeni di cui tanto si parla. Tutti episodi che  dovrebbero sollecitare le coscienze di ognuno al di là di ogni credo politico bandendo a priori la tortura e la denigrazione a cui giunge l'uomo sull'uomo.
Una scelta simbolica, una risposta che la città  di Paderno Dugnano con i suoi rappresentanti liberamente eletti dai cittadini poteva scegliere di portare orgogliosamente avanti poichè non esistono ordini del giorno creati a "misura di territorio" piuttosto che "nazionali"; invece si assiste al solito show del "non siamo noi a dover farci carico di legiferare"oppure "la nostra voce non serve"o il peggio del peggio con "chiedetelo a coloro che siedono in Parlamento". Cosi'  le magre e svuotate risposte che vengono date portano ad un accorato intervento del consigliere della lista civica Insieme per Cambiare Giovanni Giuranna che trova la piccola platea solidale con chi crede in una società differente, una società "umana" e dove soprattutto i diritti civili andrebbero tutelati in ogni modo.
La votazione finale non lascia scampo , tutta la maggioranza con soli 3 astenuti vota NO. Un NO che non lascia dubbi, un NO che significa voler lasciare le cose come stanno poichè territorialmente è argomentazione che non ci riguarda, oppure un NO che lascia spazio all'accettazione di cio'  che finora è accaduto.
Esprimiamo ai consiglieri Giuranna e Caputo la nostra piu' totale solidarietà come cittadini e come sezione PRC A. Casaletti per aver speso del tempo nel cercare di far comprendere l'importanza di una tale richiesta.


mercoledì 27 aprile 2016

IN RICORDO DELLE VITTIME D'AMIANTO



Domani 28 aprile sarà la giornata mondiale in ricordo delle vittime per amianto.
I numeri annuali parlano fin troppo chiaro il problema è sempre legato a buone politiche di bonifica che difficilmente vengono messe in atto
4.000 morti di mesotelioma pleurico o tumori asbesto correlati ogni anno;
21.463 i casi registrati di mesotelioma maligno 1993-2012
regioni più colpite: Piemonte, Lombardia e Liguria (ReNaM );
3.748.550 tonnellate di amianto grezzo prodotto dal 1945 al 1992;
1.900.885 tonnellate di amianto grezzo importato nello stesso periodo;
160.000 tonnellate/anno prodotte con un picco tra il 1976 ed il 1980
32 milioni tonnellate di amianto ancora presente nei territori (CNR)
38.000 siti contaminati censiti solo in parte (secondo il Ministero dell’Ambiente)
380.000 probabile numero dei siti realmente contaminati (nelle Marche oltre 14mila manufatti; molte regioni (es.il Lazio non ha mai completato la mappatura dei siti;
180 giorni previsti (L. n. 257/1992) per predisporre i piani regionali amianto;
24 anni il tempo di omissione trascorso dalla legge(i piani non sono ancora completi);

22 anni l’attesa per l’adozione di un Piano Nazionale Amianto (22/03/2014) poi “disconosciuto”dal Governo (2015).
6.913 siti industriali dislocati nel paese con presenza di amianto.

e si continua ad importare amianto nonostante i divieti
• l’Italia è il primo acquirente al mondo di asbesto indiano (1040 tonnellate tra il 2011-2012 -Report esportazioni minerali estratti – Indian Minerals Yearbook 2012, pubblicato nel 2014);
• l’Italia è uno dei maggiori importatori di amianto dagli Stati Uniti (rapporto “2013 Minerals Yearbook” pubblicato dal US Geological Surveys del governo statunitense).
Per prevenire altri crimini (Casale Monferrato, Valle del Sacco, Taranto, Genova, La Spezia, Trieste, Porto Marghera, Monfalcone, Priolo, Terra dei fuochi, ecc.) è necessario inserire chiaramente nel codice penale il delitto di inquinamento e disastro ambientale.

Il nostro territorio padernese come spesso riportato su questo blog non ne è esente, vi sono ancora aree di fabbriche dismesse dove si è lavorato l'amianto che risultano in totale stato di abbandono e mai bonificate, un pericolo imminente per la salute di tutti i cittadini.
Occorrerebbe mettere in azione un piano immediato di smaltimento magari con agevolazioni per i privati e con un osservatorio permanente sull'andamento delle morti per tumore dovute all'esposizione della fibra d'argento .
Ricordiamo l'appuntamento di  domani  al Teatro della Cooperativa di Niguarda  dove Michele Michelino e Daniela Trollio  che da numerosi anni lottano accanto ai lavoratori colpiti dalle malattie dell'amianto presenteranno il libro  "Amianto morti di progresso"e con Marta Sunomi Marangoni verranno lette alcune testimonianze di operai che nella loro vita lavorativa si sono trovati inconsapevolmente ad essere esposti  alla fibra cancerogena e per questo si sono ammalati.
Un dramma silenzioso che colpisce e distrugge intere famiglie e che non accenna a diminuire con una previsione per gli  anni a venire  in aumento.

 

martedì 26 aprile 2016

ANTIFASCISMO OGGI

Aria frizzante, cielo terso,vento, la mattinata del 25 aprile a Paderno Dugnano si è svolta come ogni anno con il ritrovo e la partenza   da P.zza della Resistenza  del corteo che ha attraversato il centro cittadino. Numerose le presenze delle varie rappresentanze politiche e dei cittadini che si sono uniti alla manifestazione in ricordo di quel 25 aprile 1945 assieme alla banda e al coro "Il Fiore del partigiano"che hanno impreziosito la giornata.
In questo momento piu' che mai si devono mantenere in vigore valori come la nostra Costituzione nata dal sangue di numerosi antifascisti e che oggi vuol esser ritoccata dall'attuale governo.A tal proposito ricordiamo cio' che è scaturito dall'ultimo congresso provinciale milanese dell'Anpi.

"Occorre una intransigente difesa della Costituzione e dei suoi valori. Questo non significa
conservatorismo e rifiuto di ogni modifica, ma contrarietà ad ogni tentativo di stravolgere le linee
portanti, i valori, i principi della Costituzione che è il fondamento della nostra stessa convivenza
civile.
La riforma del Senato, alla quale si aggiunge una legge elettorale che conferisce un eccessivo
premio di maggioranza alla lista che vince il ballottaggio con percentuali irrisorie, verrebbe a
concentrare il potere nell'esecutivo, in assenza di un efficace sistema di contrappesi.
Una soluzione fortemente contrastata dall'ANPI perché, così facendo, si ridurrebbero gli spazi di
democrazia, si inciderebbe fortemente sulla rappresentanza dei cittadini, si svilirebbe il ruolo di
quel Senato che, in molti Paesi, è addirittura la Camera più "alta", quella più prestigiosa, dotata di
maggiori competenze anche sul piano culturale e scientifico.
L'ANPI si impegna in una battaglia politica anche promuovendo Comitati per il NO alla revisione
costituzionale e per il SI all'abrogazione di norme della legge elettorale Italicum. Tale opzione si
colloca nella fondamentale prassi di autonomia dell'ANPI dagli schieramenti politici, in nome della
priorità della tutela della Costituzione nata dalla Resistenza, e operando per la più ampia partecipazione di forze sociali, culturali democratiche ed antifasciste"

Nel pomeriggio una nostra delegazione ha raggiunto Milano per partecipare assieme alla Comunità Palestinese della Lombardia e al BDS alla grande manifestazione della città medaglia d'oro per la Resistenza, poichè il nostro compito è quello di rimanere accanto a chi lotta ancora per la libertà, a chi dopo numerosi anni di occupazione subisce un continuo apartheid ,a chi è costretto a  vivere al di là di un muro.Demonizzare chi ieri ha contestato la sfilata di bandiere  che violano i diritti umani in un corteo antifascista serve solo a "far notizia".
"Essere antisionisti non significa essere antisraeliani,semmai significa volere il bene per gli israeliani e contemporaneamente lottare per i diritti umani" Vittorio Arrigoni

Reportage fotografico a cura di Luigi Peverati e Veniero






domenica 24 aprile 2016

W LA COSTITUZIONE- W LA RESISTENZA-W LA LIBERTA'

71 anni da quel 25 aprile 1945 non sono bastati per ritenerci al sicuro dal ritornare a mettere in discussione la nostra libertà. Oggi gli scenari europei ed internazionali cambiano in continuazione e purtroppo in peggio.
Scellerate scelte di politiche che perseguitano i movimenti e gli ideali progressisti denunciano di frequente un brutto ritorno al passato. 
Occorre tornare a far memoria non solo con iniziative culturali ma anche con leggi che tutelino i nostri diritti e la nostra libertà: abbiamo bisogno piu' che mai di antifascismo.
Un'intera generazione di giovani ha lottato coraggiosamente e costantemente per arrivare a costruire con tenacia una Repubblica Democratica che trova i suoi fondamenti nella Costituzione e che oggi purtroppo viene messa in discussione.
Il compito che ci aspetta nei mesi a venire sarà quello di non lasciarsi intimorire e di continuare a difendere valori e principi giunti fino a noi grazie al sangue di chi vi ha fortemente creduto.
Buon 25 APRILE  a tutti 
                                                                                                       
                                                    PRC A. Casaletti

Gli anni e i decenni passeranno: i giorni duri e sublimi che noi viviamo oggi appariranno lontani, ma generazioni intere si educheranno all’amore per il loro paese, all’amore per la libertà, allo spirito di devozione illimitata per la causa della redenzione umana sull’esempio dei mirabili garibaldini che scrivono oggi, col loro sangue rosso, le più belle pagine della storia italiana.
Giovanni Pesce

sabato 23 aprile 2016

IL PARTIGIANO E LA BAMBINA CHE PARLAVA ALLA LUNA

Paderno Dugnano, 22 aprile 2016 ore 21.00
Ex sede di Quartiere di Calderara, non bastavano quasi piu' le sedie e le poltrone per ascoltare il partigiano Athos Zanca e la scrittrice Nunzia Volpe.
Una serata dove la memoria e la lettura  hanno trovato il giusto posto in una società che non lascia piu' spazio all'umano e dove è  sempre piu' difficile raccontare  la nostra storia. Il pubblico, attento, catturato dalla splendida esposizione di Athos ha reso l'atmosfera piu magica ,cosi' durante la presentazione del libro "La bambina che parlava alla luna" non sono mancati momenti di intensa commozione.
Nunzia Volpe ha raccontato la nascita di un lavoro non semplice, un romanzo che ripercorre tematiche come la Resistenza, la volontà di un'intera generazione di giovani che ha voluto la libertà a costo della vita."Un romanzo che chiede di non dimenticare mai l'essenza dell'uomo:quel qualcosa di imprescindibile e di eterno che anche di fronte alla violenza e alla crudeltà degli eventi ci permette di non abbandonare la luce della speranza",l'autrice lascia a noi il giudizio ma soprattutto cio' che non dovrà piu' essere:stragi efferate per cui nessuno ha mai pagato.
Splendida l'alternanza che si è creata fra Athos e Nunzia , una completa simbiosi trasmessa ai presenti in sala e che ha permesso lo svolgimento di una serata all'insegna non solo del passato ma anche del futuro. L''animazione di Franz Englaro ha contribuito al finale con una cover di Edoardo Bennato e alla versione rock di Bella ciao rendendo tutti piu' partecipi all'iniziativa .
Il 25 aprile si avvicina, sono trascorsi 71 anni dal raggiungimento di quell'obiettivo che era ed è ancora la nostra libertà.
A noi mantenere vivo tutto questo! W la Resistenza W il 25 aprile, W La Costituzione!!!



mercoledì 20 aprile 2016

ELEZIONI MILANESI


Giovedì 21 aprile alle ore 11,30 davanti a Palazzo Marino, il candidato sindaco Basilio Rizzo presenterà la lista "Milano In Comune".
La lista Milano in Comune che sostiene la candidatura a Sindaco di Basilio Rizzo è la rappresentazione, attraverso le persone, della nostra Milano, città terziaria attraversata da cultura e sapienze, lavoro precario e professioni, povertà vecchie e nuove, movimenti, associazionismo e volontariato.
Una lista plurale ed egualitaria dove singole personalità convivono con esponenti delle forze politiche; una manifestazione di rappresentanza partecipativa, rispettosa della parità di genere ed in rigoroso ordine alfabetico e alternando donna con uomo.
Accanto al mondo del lavoro il mondo delle professioni, dell’università, studenti antimafia, il movimento delle donne, la cultura formale e diffusa, il femminismo e il movimento LGBTQ, il mondo dell’associazionismo e dell’impegno sociale e esponenti del mondo politico e istituzionale.

La lista è sostenuta dai promotori della prima assemblea di Milano in Comune nello scorso Febbraio: ACT, Altra Europa con Tsipras, PdCI, Prc, Partito Umanista, Possibile.

NUNZIA VOLPE: UNA STORIA PARTIGIANA

Questa è la settimana che porterà ai festeggiamenti del 25 aprile, 71mo anniversario della Liberazione.
Numerose le iniziative che vedranno protagonista la nostra città.
Il 22 aprile 2016 ore 21.00 alla ex sede di Quartiere di Calderara- la giovane autrice di Bresso (Mi) Nunzia Volpe presenterà il libro "la bambina che parlava alla luna"appena uscito in versione cartacea.Appassionata di storie sulla Resistenza la giovane autrice fin da bambina ascolta con interesse i racconti della nonna originaria della provincia di Napoli e si cimenta in una storia  che ci catapulta nella dura realtà di allora dove i bombardamenti, la fame, gli sfollamenti,le fughe, le violenze sono all'ordine del giorno.
Il risultato è una lettura fluente e appassionante che inchioderà la curiosità del lettore sino alla fine.
Il libro presentato in numerose scuole e sezioni Anpi ha riscontrato il favore del pubblico.
La memoria di ieri continua a sopravvivere grazie alle nuove generazioni che non smettono di tramandare il messaggio di un'intera generazione di giovani che decise di regalarci un paese dove la libertà non fosse piu' un divieto.
La serata si svolgerà con la preziosa testimonianza del partigiano Athos Zanca della sezione padernese Anpi A. Cazzaniga e con la proiezione di alcuni filmati sulle stragi toscane dimenticate.

Riproponiamo anche gli appuntamenti che si terranno i giorni successivi sul territorio padernese:
-24 aprile 2016 dalle h. 20,00 presso il circolo ARCI di Palazzolo, iniziativa in collaborazione con Meridiana e ARCI – “liberi di cantare e di ballare” - h. 19,30 deposizione omaggio floreale in Via Fratelli Cervi, segue ” pastasciutta partigiana” per i partecipanti (rievocazione di quella dei Fratelli Cervi) – interventi, video, musica, canti e balli in attesa del 25 aprile (vedi volantino allegato)
-25 aprile 2016 h. 9.30 in Piazza della Resistenza celebrazione del 71° della Liberazione come da programma istituzionale – interverrà oratore ANPI Provinciale
-25 aprile 2016 h. 14,00 concentramento MM Palestro per manifestazione ANPI Milano
-25 aprile 2016 h. 21.00 Cinema Metropolis 2.0 per proiezione film di E. Barbucci “Gramsci 44” in collaborazione con ANPI Paderno (vedi volantino)
-27 aprile 2016 h. 10,30 intervento programmato ANPI Paderno presso Scuola Gramsci
-28 aprile 2016 h. 10,30 intervento programmato ANPI Paderno presso Scuola Gramsci
-30 aprile 2016 h. 10,30 Cinema Metropolis 2.0 –“il teatro della memoria”, i ragazzi della Scuola A. Gramsci recitano Giosafatte Rotondi, cittadino padernese, poeta e antifascista - iniziativa in collaborazione con l’Ass.ne Fera de Dugnan si chiuse con aperitivo offerto dai proponenti 

martedì 19 aprile 2016

RICORDANDO VIK

Pubblichiamo la locandina con gli eventi della giornata in ricordo di Vittorio Arrigoni che si terrà a Bulciago (LC) in data 24 aprile 2016.
La nostra sezione padernese PRC A. Casaletti come ogni anno raccoglierà gli alimenti e i medicinali da consegnare ai volontari di Music for peace che partiranno per Gaza.

lunedì 18 aprile 2016

NO QUORUM SI ASTENSIONE

Un referendum non facile, osteggiato in tutti modi con atteggiamenti poco democratici.
I cittadini padernesi che si sono recati alle urne sono stati il 34,48%  di cui  80,09%  SI  e 19,91% N0.
Stazionando ai seggi chi li ha visitati maggiormente sono stati i piu' giovani e piu' anziani mentre quasi assente la fascia di mezza età.
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno esercitato il loro dirittto esprimendo il loro pensiero senza astenersi ed un ringraziamento a tutti i membri del Comitato padernese a favore del SI, a tutte le forze politiche, alle associazioni ed anche ai singoli che si sono spesi in questa complicata campagna referendaria .
Concludiamo con la riflessione di Paolo Ferrero in merito a questa ennesima prova democratica.

"Un terzo degli italiani è andato a votare. Due terzi sono rimasti a casa. La forza di Renzi, dei petrolieri, di confindustria e delle banche è tutta qui, nel controllo dell'informazione e nella passività di massa. Non hanno il consenso attivo, hanno un dissenso passivo, hanno una maggioranza silenziosa di scontenti che non sa cosa fare per cambiare la propria condizione. Trasformare la passività in presa di coscienza è il nostro compito. Per questo occorre costruire un CLN antiliberista, una sinistra unita in grado di trasformare la passività in protagonismo, in dignità, in lotte collettive."




venerdì 15 aprile 2016

PROIEZIONE I VAJONT

Domani pomeriggio si svolgerà un importante inziativa alla biblioteca Tilane di Paderno Dugnano dalle ore 17.00
Un appuntamento da non perdere in ricordo di tanti stragi impunite che non vogliamo dimenticare , esitono tanti Vajont e noi non dobbiamo lasciare che il ricordo si affievolisca.
Vicende tragiche e vergognose in un Italia sempre piu' lanciata verso un futuro ma che non ha memoria.I  Vajont siamo tutti noi.


giovedì 14 aprile 2016

TRIVELLE SI TRIVELLE NO

Pubblichiamo la mappa delle trivelle presenti nei nostri mari entro le 12 miglia.
Ieri 13 aprile 2016  un interessante incontro si è svolto alle ore 21.00 c/o  Oratorio S.Luigi di Dugnano a cui hanno partecipato un membro del Comitato padernese a favore del SI  Loris Brioschi e un cons.regionale del PD Laura Barzaghi .
Riprendiamo cio' che Legaambiente spiega in questo articolo e che ha anche avuto modo di ribattere ieri sera durante il confronto con i sostenitori del NO.
"Il referendum è l’unico rimasto in piedi dei 6 promossi da 10 Regioni Italiane (poi si è “sfilato” l’Abruzzo) perché il governo, con un emendamento alla legge di Stabilità 2016 (che modifica il decreto legislativo 152/2006) ha vietato tutte le nuove attività entro le 12 miglia marine, ma ha mantenuto i titoli già rilasciati prevedendo che essi possano rimanere vigenti “fino a vita utile del giacimento”.
Restano quindi in piedi le richieste di prospezione e trivellazione oltre le 12 miglia – come quella enorme a nord-ovest della Sardegna –  e potrebbero tornare a galla altre richieste avanzate negli anni passati. Probabilmente è per questo che il governo ha voluto  testardamente tenere in piedi una “porta aperta” per le trivellazioni e che il fronte del No al referendum punta all’astensionismo, oscillando tra “il Referendum non serve a nulla perchè si tratta di risorse scarse” e “il Referendum sarà una catastrofe economica ed energetica  per l’Italia”.
Tornando al quesito referendario del 17 aprile, Legambiente spiega che «La legge in materia prevedeva che le concessioni di coltivazione avessero una durata trentennale (prorogabile attraverso apposita richiesta per periodi di ulteriori 5 o 10 anni) e i permessi di ricerca una durata di 6 anni (con massimo due proroghe consentite di 3 anni ciascuna); con questa modifica alla legge di Stabilità i titoli già rilasciati entro le 12 miglia dalla costa (e soltanto questi) non hanno più scadenza. Tutti gli altri titoli rilasciati (quelli cioè oltre le 12 miglia marine), possono avere durata di 30 anni nel caso di concessione di coltivazione e di 6 anni nel caso di permessi di ricerca, in base a un altro emendamento del governo alla legge di Stabilità 2016 (che modifica il comma 5 dell’articolo 38 del Decreto Sblocca Italia)».
Il dossier ambientalista sottolinea che «Queste piattaforme, soggette a referendum, oggi producono il 27% del totale del gas e il 9% del greggio estratti in Italia (il petrolio viene estratto nell’ambito di 4 concessioni dislocate tra Adriatico centrale – di fronte a Marche e Abruzzo – e nel Canale di Sicilia). La loro produzione nel 2015 è stata di 542.881 tonnellate di petrolio e 1,84 miliardi di Smc (Standar metri cubi) di gas. I consumi di petrolio in Italia nel 2014 sono stati di circa 57,3 milioni di tep (ovvero milioni di tonnellate). Quindi l’incidenza della produzione delle piattaforme a mare entro le 12 miglia è stata di meno dell’1% rispetto al fabbisogno nazionale (0,95%). Per il gas, i consumi nel 2014 sono stati di 50,7 milioni di tep corrispondenti a 62 miliardi di Smc; l’incidenza della produzione di gas dalle piattaforme entro le 12 miglia è stata del 3% del fabbisogno nazionale».
L’attuale normativa fa salvi tutti i titoli abilitativi già rilasciati e ancora vigenti, quindi rientrano in questa categoria anche i permessi di ricerca presenti nell’area entro le 12 miglia marine. «Sono nove, per un’estensione di 2.488 kmq – spiega Legambiente – Quattro si trovano nell’alto Adriatico (3 sono attualmente sospesi in attesa di apposito decreto VIA che certifichi la non sussistenza di rischi apprezzabili di subsidenza; 1 risulta attivo con scadenza nel 2018); altri 2 permessi di ricerca ricadono nell’Adriatico centrale di fronte alle coste abruzzesi e sono momentaneamente sospesi; un permesso di ricerca si trova nella porzione meridionale della Sicilia, tra Pachino e Pozzallo, ed è attualmente sospeso; un altro permesso ricade di fronte la costa di Sibari e la data di scadenza è nel 2020; l’ultimo permesso ricade a largo dell’isola di Pantelleria ed è sospeso per problemi tecnici».
Gli ambientalisti sottolineano che «I dati forniti dall’Ufficio minerario per gli idrocarburi e le georisorse del Ministero delle Sviluppo Economico, e da Assomineraria, stimano riserve certe sotto i fondali italiani che sarebbero sufficienti (nel caso dovessimo contare solo su di esse) a soddisfare il fabbisogno di petrolio per sole 7 settimane e quello di gas per appena 6 mesi»."

martedì 12 aprile 2016

COMITATO PADERNESE SERATA A FAVORE DEL SI

Segnaliamo quest'interessante iniziativa del Comitato Padernese a favore del SI al referendum del 17 aprile 2016 che si svolgerà questa sera all'Oratorio S.Luigi di Via Toti ore 21.00
Un nostro rappresentante illustrerà le ragioni che inducono ad un nuovo orizzonte di rispetto verso l'ambiente incentivando le energie alternative.
PROMOTORI  COMITATO PADERNO DUGNANO
Associazione Italiana Esposti Amianto, Associazione Culturale Punto Rosso, Associazione per l’Iniziativa Radicale Miriam Cazzavillan, Legambiente Circolo Grugnotorto, Medicina Democratica;

Altra Europa con Tsipras, L’Altra Paderno Dugnano, Partito della Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra Ecologia e Libertà, Sinistra Nord Milano, Sinistra Anticapitalista;

Aderiscono

Circolo Culturale Restare Umani, Partito Comunista d’Italia


lunedì 11 aprile 2016

17 aprile VOTA SI!

   ECCO LE BUONE RAGIONI PER VOTARE SI

ABORTO: SITUAZIONE ITALIANA ALLO SBANDO

Pubblichiamo la dichiarazione  di Paolo Ferrero in merito al ricorso CGIL sulla violazione del diritto all'interruzione di gravidanza in alcuni ospedali italiani

Il Prc ha già denunciato la gravissima situazione esistente in diversi ospedali lombardi relativamente alla possibilità di far valere il diritto delle donne all'interruzione di gravidanza. In alcuni grandi ospedali con la presenza del 100% di medici obiettori il diritto viene totalmente negato.
ABORTO - FERRERO (PRC-SINISTRA EUROPEA): «RINGRAZIAMO IL CONSIGLIO D'EUROPA: ITALIA ESCA DAL MEDIOEVO DELLE CORPORAZIONI MEDICHE CHE OBIETTANO NEL PUBBLICO E FANNO SOLDI NEL PRIVATO. AUTODETERMINAZIONE E DIRITTI PER TUTTE LE DONNE E APPLICAZIONE DELLA 194»
Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea, dichiara:
«Ringraziamo il Consiglio d'Europa per la sua decisione di dichiarare ammissibile il ricorso della Cgil sulla violazione dei diritti in materia di accesso all'interruzione di gravidanza. L'Italia deve uscire dal Medioevo delle corporazioni mediche che obiettano nel pubblico e fanno soldi nel privato; numerose inchieste e soprattutto esperienze di donne confermano che la 194 non è purtroppo sempre applicata e che la presenza dei medici obiettori impedisce spesso di fatto alle donne di vedere rispettati i loro diritti. Ha ragione l'Europa: stop alle ingerenze clericali sul corpo delle donne, autodeterminazione e laicità devono essere principi inderogabili per tutte e tutti. Il governo si adoperi per garantire la piena applicazione della 194».

domenica 10 aprile 2016

VIK PARTIGIANO DEL NOSTRO TEMPO

Una serata estremamente partecipata quella svoltasi in comune a Bovisio Masciago(MB) dove venerdi' scorso è stato presentato il libro di Egidia Beretta mamma di Vittorio Arrigoni  "Il Viaggio di Vittorio". Numerose le persone ma soprattutto degna di nota la presenza delle istituzioni compreso il sindaco Giuliano Solda':
Pubblichiamo volentieri l'intervento d'apertura di Giovanna Baracchi segretaria della nostro circolo ed anche membro del direttivo Anpi sez. Cazzaniga di Paderno Dugnano.

71anni da quel 25 aprile 1945, un anniversario che ogni anno ci richiama al sacrificio di tanti uomini e donne, un'intera generazione di giovani italiani che ebbero il coraggio di portare  a compimento il progetto di democrazia e libertà- Antifascismo di ieri e antifascismo di oggi mantengono inalterato l'entusiasmo di quella memoria che continua a battere nel cuore del futuro.
Oggi sono numerose le sedi Anpi che anche in provincia stanno prendendo piede,numerosi gli iscritti,le iniziative che testimoniano l'impegno di mantenere gli stessi valori per cui altri
hanno combattuto a costo della vita. I pochi  partigiani rimasti con i loro racconti, il loro vissuto sono
preziose fonti a cui attingere nel proseguimento di un cammino iniziato proprio quel 25 aprile 1945.
Le nuove generazioni devono rimanere la nostra forza cio' in cui bisogna puntare ed è proprio quello che sta accadendo in questa sezione, dove un intero direttivo ha deciso di eleggere la giovane Presidente Arianna, scegliendo poi di celebrare questo mese proponendo la figura di Vittorio Arrigoni che ha saputo percepire l'importanza di valori come la libertà, rimanendo accanto a persone che ogni giorno subivano crimini e nefandezze di ogni tipo, resistendo come chi durante il ventennio aveva deciso coraggiosamente che tutto avrebbe avuto un termine.
Un messaggio forte che non viene scalfito dallo scorrere del tempo, dopo 5 anni il suo Stay Human -Restiamo Umani rimane ed è il punto di riferimento per tante persone che durante il mese di aprile lo ricordano affollando la piccola cittadina di Bulciago, luogo in cui è nato Vittorio. La grande umanità,unita alla grande forza di Vik vive ancora oggi attraverso l'instancabile mamma Egidia che nonostante il più grande dolore che una madre possa provare come il sopravvivere al proprio figlio,
ha continuato a portare avanti raggiungendo con la presentazione di questo libro svariati luoghi in tutta Italia. Sicuramente Vittorio Arrigoni puo' definirsi partigiano del nostro tempo grazie anche all'eredità storica ricevuta dai propri genitori. Egidia Beretta è stata per lungo tempo sindaco di Bulciago rinunciando al proprio stipendio, facendo defluire il proprio compenso in un fondo di solidarietà a sostegno di interventi sociali ed il padre ha sempre partecipato alla vita politica del paese.
A Gaza Vik rimaneva in contatto con il mondo attraverso il blog Guerrilla Radio che per volontà della sorella Alessandra  e mamma Egidia è ancora visibile ed accessibile. Leggendolo ci si rende conto di quanto sia cambiato poco o nulla, anzi a volte si ha l'impressione di vivere nell'oggi con gli stessi avvenimenti che vengono minuziosamente descritti.
Il coraggio di Vittorio è al tempo stesso il coraggio dei nostri partigiani,esempi che si intrecciano in un mondo che non lascia piu' spazio ai deboli ma che dobbiamo cercare di non lasciar naufragare per riportare l'essere umano ad occupare il posto di primaria importanza.
Resistenza è ora Restando Umani perchè si deve e si puo'.



giovedì 7 aprile 2016

IL TAR DA RAGIONE A BEPPINO ENGLARO

La Regione Lombardia dovrà rimborsare a Beppino Englaro piu' di 150.000 euro per aver dovuto trasferire la figlia Luana a Udine per attuare il distacco dal sondino che la teneva in vita dopo anni di coma vegetativo cosi' ha deciso la sentenza del Tar in data odierna.
La vicenda di Beppino Englaro ripropone la tematica dell'eutanasia legale, poichè in Italia non esiste ancora una legge che tuteli la scelta di voler decidere quando staccare la spina .
Ecco la proposta di legge di iniziativa popolare su rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia giunta in Parlamento a marzo 2016
Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia”

 Ben oltre la metà degli italiani, secondo ogni rilevazione statistica, è a favore dell’eutanasia legale, per poter scegliere, in determinate condizioni, una morte opportuna invece che imposta nella sofferenza. I vertici dei partiti e la stampa nazionale, invece, preferiscono non parlarne: niente dibattiti su come si muore in Italia, tranne quando alcune storie personali si impongono: Eluana e Beppino Englaro, Giovanni Nuvoli, i leader radicali Luca Coscioni e Piero Welby.
Oggi, chi aiuta un malato terminale a morire – magari un genitore o un figlio che implora di porre fine alla sofferenza del proprio caro – rischia molti anni di carcere. Il diritto costituzionale a non essere sottoposti a trattamenti sanitari contro la nostra volontà è costantemente violato, anche solo per paura, o per ignoranza. La conseguenza è il rafforzamento della piaga tanto dell’eutanasia clandestina che dell’accanimento terapeutico.
Per rimediare a questa situazione, proponiamo poche regole e chiare, che stabiliscano con precisione come ciascuno possa esigere legalmente il rispetto delle proprie decisioni in materia di trattamenti sanitari, ivi incluso il ricorso all’eutanasia.

Art. 1
Ogni cittadino può rifiutare l’inizio o la prosecuzione di trattamenti sanitari, nonché ogni tipo di trattamento di sostegno vitale e/o terapia nutrizionale. Il personale sanitario è tenuto a rispettare la volontà del paziente ove essa:
1) provenga da soggetto maggiorenne;
2) provenga da un soggetto che non si trova in condizioni, anche temporanee, di incapacità di intendere e di volere, salvo quanto previsto dal successivo art. 3;
3) sia manifestata inequivocabilmente dall’interessato o, in caso di incapacità sopravvenuta, anche temporanea dello stesso, da persona precedentemente nominata, con atto scritto con firma autenticata dall’ufficiale di anagrafe del comune di residenza o domicilio, “fiduciario per la manifestazione delle volontà di cura”.
Art. 2
Il personale sanitario che non rispetti la volontà manifestata dai soggetti e nei modi indicati nell’articolo precedente è tenuto, in aggiunta ad ogni altra conseguenza penale o civile ravvisabile nei fatti, al risarcimento del danno, morale e materiale, provocato dal suo comportamento.Art. 3
Le disposizioni degli articoli 575, 579, 580 e 593 del codice penale non si applicano al medico ed al personale sanitario che abbiano attuato tecniche di eutanasia, provocando la morte del paziente, qualora ricorrano le seguenti condizioni:
1) la richiesta provenga dal paziente, sia attuale e sia inequivocabilmente accertata;
2) il paziente sia maggiorenne;
3) il paziente non si trovi in stato, neppure temporaneo, di incapacità di intendere e di volere,salvo quanto previsto dal successivo art. 4;
4) i parenti entro il secondo grado e il coniuge siano stati informati della richiesta e, con il consenso del paziente, abbiano avuto modo di colloquiare con lo stesso;
5) la richiesta sia motivata dal fatto che il paziente è affetto da una malattia produttiva di gravi sofferenze, inguaribile o con prognosi infausta inferiore a diciotto mesi;
6) il paziente sia stato congruamente ed adeguatamente informato delle sue condizioni e di tutte le possibili alternative terapeutiche e prevedibili sviluppi clinici ed abbia discusso di ciò con il medico;
7) la tecnica di eutanasia rispetti la dignità del paziente e non provochi allo stesso sofferenze fisiche. Il rispetto delle condizioni predette devessere attestato dal medico per iscritto e confermato dal responsabile della struttura sanitaria ove saranno attuate le tecniche di eutanasia.
Art. 4
Ogni persona può stilare un atto scritto, con firma autenticata dall’ufficiale di anagrafe del comune di residenza o domicilio, con il quale chiede l’applicazione dell’eutanasia per il caso in cui egli successivamente venga a trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 3, comma 5 e sia incapace di intendere e volere o manifestare la propria volontà, nominando contemporaneamente, nel modo indicato dall’art. 1, un fiduciario, perché confermi la richiesta, ricorrendone le condizioni.
La richiesta di applicazione dell’eutanasia deve essere chiara ed inequivoca e non può essere soggetta a condizioni. Essa deve essere accompagnata, a pena di inammissibilità, da un’autodichiarazione, con la quale il richiedente attesti di essersi adeguatamente documentato in ordine ai profili sanitari, etici ed umani ad essa relativi.
Altrettanto chiara ed inequivoca, nonché espressa per iscritto, deve essere la conferma del fiduciario.
Ove tali condizioni, unitamente al disposto di cui al precedente art. 3, comma 7 siano rispettate, non si applicano al medico ed al personale sanitario che abbiano attuato tecniche di eutanasia, provocando la morte le paziente, le disposizioni degli articoli 575, 579, 580 e 593.








mercoledì 6 aprile 2016

AMIANTO E PETROLIO

Riceviamo da Mario Murgia vice Presidente AIEA - Associazione Italiana Esposti Amianto e pubblichiamo volentieri l'articolo di Franco Martina intitolato "Ministro Alfano giustizia per la Basilicata", uno spaccato d'Italia che non rinuncia a lottare nonostante le numerose morti. A tal proposito ricordiamo a tutti l'appuntamento con AIEA il 16 aprile 2016 - Biblioteca Tilane - Paderno Dugnano con proiezione e dibattito sul documentario I Vajont.

di Franco Martina
Per un Renzi che preferisce non commentare l’ennesimo rinvio della visita a Matera, visto il clima incandescente che l’inchiesta petrolifera sta avendo sul governo e nel Pd, è annunciata per sabato 9 quella (recuperata dopo un precedente rinvio) del Ministro dell’Interno Angelino Alfano.
Sarà a Palazzo Viceconte per presentare, alle 17.00, il libro ‘’ Chi ha paura non è libero’’. E’ inevitabile che il discorso cadrà, ma forse sarà un po’ attenuato, sulle critiche di ‘’ inconcludenza’’ che il presidente del consiglio dei Ministri Matteo Renzi ha rivolto alle inchieste sul filone petrolifero ,avviate in passato dalla Magistratura potentina. Critiche che hanno procurato l’inevitabile presa di posizione dell’Associazione nazionale magistrati e di varie forze politiche.
Un copione già visto con altro presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, sommerso di inchieste dall’esito differente, ma che serviva a radicalizzare posizioni e lo scontro tra poteri dello Stato. Il risultato è sotto gli occhi di tutti…Riforme senza risorse e rallentamenti inevitabili delle attività inquirenti e decisionali. Ci risiamo? Cui Prodest?
Renzi ha chiesto di far presto, ma ha dimostrato di non avere senso dello Stato per quanto detto prima. E poi dopo l’interrogatorio a Roma, come persona informata dei fatti del ministro per i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, toccherà giovedi 7 aprile all’ex ministra per lo Sviluppo Economico Federica Guidi raggiungere Potenza per essere interrogata. E potrebbe non essere la sola. Lo stesso Matteo Renzi, che alla trasmissione in ½ ora di Lucia Annunziata ha rivendicato la paternità e la volontà di portare avanti il chiacchierato emendamento per Tempa Rossa, potrebbe essere sentito. Lui stesso l’ha chiesto…Ma sono ipotesi, calma è gesso.
La fretta e il protagonismo irruento di taglio social alla lunga non paga. Si lavori sui fatti e sui riscontri, come sta venendo fuori. Dentro questa pagina nera come il petrolio o come il ‘’cancro’’, per usare un termine brutale ma luttuoso che coinvolge molte famiglie, c’è la Basilicata che chiede trasparenza, giustizia per quanti hanno perso affetti o soffrono con tanti punti interrogativi alla scoperta che si sono ammalati per un’ambiente avvelenato, ai piedi del Sacro Monte della Val D’Agri. Lo diciamo ai devoti di circostanza, che dovrebbero recitare un vibrato ‘’mea culpa’’ per quanto non fatto pur di mandare avanti ambizioni e interessi.
E questa è stata una pugnalata al cuore della Basilicata verde. Il resto è storia…giudiziaria d’oggi. Chi l’avrebbe immaginato? Dalla Basilicata un effetto domino sui binari della Giustizia che sta coinvolgendo e sconvolgendo le tante faccetoste, abituate a vendere fumo, sorrisi ipocriti e a sottovalutare in nome del lobbismo affaristico e della cambiali elettorali da onorare, quelle sullo sfruttamento petrolifero a tutti i costi, la salute dei cittadini e quella del territorio. Il sequestro di carte cliniche da parte del Nucleo operativo ecologico (Noe) dei Carabinieri in vari ospedali della regione lo confermano . Una decisione – che rientra nel filone d’inchiesta della Procura di Potenza sulle attività di smaltimento dei rifiuti prodotti dal Centro Oli dell’Eni- e finalizzata a verificare le patologie più diffuse, e tra queste i tumori.
E come se non bastasse, in relazione ai dati del Registro regionali riferiti al 2007 e all’insufficiente monitoraggio ambientale che continua ad alimentare le polemiche, si aggiunge la precisa denuncia del presidente dell’Associazione medici per l’ambiente – Roberto Romizi- che segnala in Val d’Agri un aumento di mortalità per tumori del sangue (leucemie) e allo stomaco. Un commento che giunge dopo l’indagine dell’Ufficio statistica dell’Istituto superiore di sanità e trasmesso alla Regione Basilicata, e che mette in relazione quanto appurato dagli organismi inquirenti.
Lo studio, che fa riferimento a dati su mortalità e ricoveri, nel periodo 2003-2010, ha riguardato 20 comuni delle Valli del Sauro e dell’Agri e ha accertato un eccesso di mortalità di tumori maligni allo stomaco, del sistema respiratori, dell’apparato digerente. Segnalati anche aumenti di morti per infarto. Finita? Macchè. C’è sempre il problema per esposizioni da amianto e altre sostanze chimiche della Valbasento, portato avanti con ostinazione dall’Aieab, e che preoccupa non poco.
Lo stillicidio di persone colpite da neoplasie è periodico. Ma quanto all’accertamento e al pagamento di responsabilità occorrerebbe una svolta giudiziaria, che ancora non si vede. Si susseguono gli esposti, le audizioni del caparbio Mario Murgia e di altri volontari, ma finora si è mosso poco. Si attende la visita dell’ennesima commissione parlamentare d’inchiesta o la messa in mora del nostro Paese da parte dell’Unione Europea. Su tutto questo c’è una coltre di silenzio a vari livelli.
La Giustizia fa il suo corso, ha i suoi tempi per accertare laddove possibile eventuali responsabilità. Questa volta, accanto all’inchiesta tra malapolitica e malaffare, c’è quello più importante della salute e su questo i ‘’ Governi’’ tacciono e parlano di poteri forti che pressano e strumentalizzano per evitare che si prosegua nelle riforme o nel rilancio economico del Paese. Che ipocrisia. Questa gente in Basilicata non la vogliamo, a meno che non scelgano l’Agri, il Bradano o il Basento -anzicchè l’Arno, il Po’, il Tevere, per compiere un gesto estremo riparatore per i tanti danni procurati alle genti lucane.Un ‘’pietrone ‘’ al collo per vedere affondare le tante ‘’faccetoste’’ che continuano a ripetere che è ‘’Tutto a posto’’e che ‘’hanno fatto fino in fondo il proprio dovere’’. Hanno fatto soldi, beh…per la legge del contrappasso dovrebbero spenderle tutte in medicinali, come ripete un antico detto meridionale. La Basilicata chiede giustizia e non passarelle di vip. Non ne abbiamo bisogno, anzi.

martedì 5 aprile 2016

ALBERI ADDIO

Parte il progetto per la ristrutturazione della stazione a Paderno Dugnano e nel giro di pochi giorni in via IV Novembre vengono letteralmente rasi al suolo splendidi alberi che non davano nessun tipo di fastidio. Qui non vi erano radici che fuoriuscivano e sventravano marciapiedi anzi erano stati tutti messi a posto e in ordine durante l'ultima amministrazione di centro-sinistra che aveva creato anche la pista ciclabile ma probabilmente il progetto non ne prevedeva la sopravvivenza. 
Uno scempio del territorio che forse avrebbe potuto essere evitato e che oggi regala un panorama desolante ai cittadini che transitano in quel luogo.


ANPI PADERNO SEZ.CAZZANIGA CALENDARIO APRILE

Un calendario ricchissimo di iniziative quello che la sez. Anpi  A. Cazzaniga di Paderno Dugnano ed altre associazioni presenti sul territorio  hanno creato per i festeggiamenti del 71mo anniversario di liberazione dal nazifascismo.

   8 aprile 2016 h. 21,00 Restiamo Umani “Nuovi Sentieri Partigiani” presso la sala mostre Piazza Biraghi 3 Bovisio Masciago a cui l’ANPI di Paderno Dugnano  interviene con Giovanna Baracchi (vedi volantino)
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           9/10 aprile 2016 16° congresso Provinciale ANPI presso la Camera del Lavoro di Milano in Corso di Porta Vittoria 43
-          17 aprile 2016 Importante consultazione referendaria nazionale, si raccomanda l’espressione del voto sulle trivelle: si tratta di decidere se le piattaforme in mare, entro le 12 miglia dalle nostre coste (più o meno a 20 chilometri da terra) possono continuare a tempo indeterminato a estrarre idrocarburi, fino all’esaurimento dei giacimenti, oppure se alla scadenza delle concessioni devono chiudere i battenti. Nel primo caso si vota No (all'abrogazione della norma per cui ci sarà il rinnovo delle concessioni), nel secondo si vota SI’  (per NON prorogare le concessioni)- il referendum per essere valido deve raggiungere il 50%+1 degli aventi diritto
-          22 aprile 2016 h. 9,30 deposizione corone alle lapidi dei partigiani Padernesi a cura dell’Amministrazione comunale e di ANPI Paderno
-          22 aprile 2016 h. 15,30 deposizione omaggio florale ai partigiani del lavoro vittime incidente Eureco presso i 4 alberi piantati al Parco della Pace Via S. Martino a cura di ANPI Paderno
-          22 aprile 2016 h. 16,30 deposizione omaggio floreale a tutti i partigiani di Paderno Dugnano e sui luoghi significativi a cura di ANPI Paderno
-          22 aprile 2016 h. 21,00 presso la sala del Quartiere Calderara Via Armtrong 9 presentazione del libro “La bambina che parlava alla luna” – iniziativa di L’Altra Paderno Dugnano  a cui  interviene il nostro partigiano Athos Zanca (vedi volantino)
-          24 aprile 2016 dalle h. 19,30 presso il circolo ARCI di Palazzolo, iniziativa in collaborazione con Meridiana e ARCI – “liberi di cantare e di ballare” - deposizione omaggio floreale in Via Fratelli Cervi,  ” pastasciutta partigiana” per i partecipanti (rievocazione di quella dei Fratelli Cervi) – interventi, video, musica, canti e balli in attesa del 25 aprile (segue volantino)
-          25 aprile 2016 h. 9.30 in Piazza della Resistenza celebrazione del 71° della Liberazione come da programma istituzionale – interverrà oratore ANPI Provinciale
-          25 aprile 2016 h. 14,00 concentramento MM Palestro per manifestazione ANPI Milano
-          25 aprile 2016 h. 21.00 Cinema Metropolis 2.0 per proiezione film  di E. Barbucci “Gramsci 44” in collaborazione con ANPI Paderno (vedi volantino)
-          27 aprile 2016 h. 10,30 intervento programmato  ANPI Paderno presso Scuola Gramsci
-          28 aprile 2016 h. 10,30 intervento programmato ANPI Paderno presso Scuola Gramsci
3      30 aprile 2016 h. 10,30 Cinema Metropolis 2.0 –“il teatro della memoria”, i ragazzi della Scuola A. Gramsci recitano Giosafatte Rotondi, cittadino padernese, poeta e antifascista - iniziativa in collaborazione con l’Ass.ne Fera de Dugnan (segue volantino)
-          08 maggio 2016 h. 8.30 presso la Scuola Primaria Mazzini Trofeo della “Resistenza” – torneo di judo in collaborazione con l’Ass.ne Timanada (segue volantino)
-          14 maggio 2016 h. 8,00 sentieri della memoria “Invorio” (NO) – partenza per gemellaggio e commemorazione dell’Eccidio di S. Marcello”  (vedi volantino) - Si raccomanda di iscriversi per tempo all'importante iniziativa in quanto ci sono ancora posti disponibili (3 pullman)



domenica 3 aprile 2016

VOTA SI CONTRO LE TRIVELLE!!!

Giornate intense per il Comitato padernese a favore del SI contro le trivellazioni.
Banchetti in svariati luoghi del territorio con volantinaggio unita alla presenza costante nei mercati di Dugnano e Palazzolo.
Tanta gente anche oggi che si è fermata anche semplicimente per scambiare opinioni e la conferma di aver accettato i numerosi volantini fa ben sperare.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti
Martedi'    5 aprile mercato di Dugnano
Venerdi    ' 8 aprile mercato di Palazzolo
Sabato       9 aprile dalle ore 9,30 alle 12,30    Via Reali  alt.Farmacia Cassina Amata             
Sabato       9  aprile dalle ore 15,00 alle ore 18,00 Via IV Novembre angolo Via Roma
Sabato       9 aprile dalle ore 15.00  alle ore 18,00 Via Tripoli altezza Chiesa
Domenica 10 aprile dalle ore 09,30 alle ore 12,30 P.zza Matteotti
Domenica 10 aprile dalle ore 15,00 alle ore 18,00 Via Toti
Domenica 10 aprile dalle ore 15,00 alle ore 18,00 Via Roma altezza Chiesa

UN MARE SENZA TRIVELLE? SI LO VOGLIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

PROMOTORI  COMITATO PADERNO DUGNANO
Associazione Italiana Esposti Amianto, Associazione Culturale Punto Rosso, Associazione per l’Iniziativa Radicale Miriam Cazzavillan, Legambiente Circolo Grugnotorto, Medicina Democratica;

Altra Europa con Tsipras, L’Altra Paderno Dugnano, Partito della Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra Ecologia e Libertà, Sinistra Nord Milano, Sinistra Anticapitalista;

Aderiscono

Circolo Culturale Restare Umani, Partito Comunista d’Italia


 

sabato 2 aprile 2016

CUBA :RIFLETTIAMO SUGLI ULTIMI AVVENIMENTI

Ieri una serata per riflettere sull'attuale situazione cubana si è svolta al circolo Fabio Di Celmo -Ass.ne Amicizia Italia Cuba di Monza.
Numerosi gli argomenti trattati, da  el  bloqueo , a Guantanamo, al prossimo congresso del partito comunista, alla nuova classe dirigente ,al boom turistico ma anche al cambiamento  già in atto voluto proprio dalla popolazione.
Un'attenta analisi partita dalla viva testimonianza di Marzio appena tornato da L'Avana associato ad una serie di  approfondimenti partiti da  Franco Calandri e dal  segretario Renato Pomari che hanno illustrato una realtà mai seriamente toccata dalle testate giornalistiche italiane.
Cuba e il suo socialismo, il suo isolamento, la sua resistenza non possono che creare fastidio, cosi' difficilmente si analizzano le attuali leggi in vigore che ancora portano avanti il progetto socialista attuato con l'arrivo di Fidel Castro. Coloro che hanno contribuito al processo rivoluzionario stanno scomparendo a causa del  naturale processo di invecchiamento  cosi' vengono sostituiti da una nuova classe dirigenziale che dovrà svolgere l'arduo compito di proseguire in questo momento dove i cambiamenti sono ancora ben lontani, poichè dallo scorso anno il "bloqueo"persiste ancora e Guantanamo rimane un punto fermo.
A questo proposito riproponiamo la parte finale dell'articolo di Fidel Castro del 28 marzo 2016 dopo la visita del Presidente Obama

“Sono venuto qui per lasciare indietro le ultime vestigia della guerra fredda nelle Americhe. Sono venuto qui stendendo la mano di amicizia al popolo cubano.”
Immediatamente un diluvio di concetti, totalmente innovativi per la maggioranza di noi: “Ambedue viviamo in un nuovo mondo colonizzato da europei”. Proseguì il Presidente nordamericano. “Cuba, come gli Stati Uniti, è stata costituita da schiavi portati dall’Africa; come gli Stati Uniti, il popolo cubano ha eredità di schiavi e di schiavisti.”
Le popolazioni native non esistono per niente nella mente di Obama. E non dice neanche che la discriminazione razziale è stata spazzata via dalla Rivoluzione; che la pensione ed il salario di tutti i cubani furono decretati da questa prima che il signore Barack Obama compiesse 10 anni. L’odiosa abitudine borghese e razzista di assumere sbirri affinché i cittadini neri fossero espulsi dai centri di ricreazione è stata spazzata via dalla Rivoluzione Cubana. Questa passerà alla storia per la battaglia che ha combattuto in Angola contro l’apartheid, mettendo fine alla presenza di armi nucleari in un continente di più di mille milioni di abitanti. Non era questo l’obiettivo della nostra solidarietà, bensì aiutare i popoli dell’Angola, Mozambico, Guinea Bissau ed altri dal dominio coloniale fascista del Portogallo.
Nel 1961, appena un anno e tre mesi dopo il Trionfo della Rivoluzione, una forza mercenaria con cannoni e fanteria blindata, equipaggiata con aeroplani, è stata allenata ed accompagnata da navi da guerra e portaerei degli Stati Uniti, attaccando a sorpresa il nostro paese. Nulla potrà giustificare questo perfido attacco che costò al nostro paese centinaia di vittime, tra morti e feriti. Della brigata di assalto pro-yankee da nessuna parte consta che avrebbe potuto evacuare un solo mercenario. Aeroplani yankee di combattimento sono stati presentati presso le Nazioni Unite come squadre cubane ribelli. L’esperienza militare ed il potere di questo paese sono fin troppo conosciuti. In Africa hanno ugualmente creduto che la Cuba rivoluzionaria sarebbe stata messa facilmente fuori combattimento. L’attacco nel Sud dell’Angola da parte delle brigate motorizzate del Sudafrica razzista ci portò fino alle prossimità di Luanda, la capitale di questo paese. Lì incominciò una lotta che si prolungò non meno di 15 anni. Non parlerei nemmeno di questo, se non avessi il dovere elementare di rispondere al discorso di Obama nel Gran Teatro de L’Avana Alicia Alonso.
Non cercherò neanche di dare dettagli, solo enfatizzare che lì si scrisse una pagina rispettabile della lotta per la liberazione dell’essere umano. In un certo modo, io desideravo che la condotta di Obama fosse corretta. La sua origine umile e la sua intelligenza naturale sono evidenti. Mandela era prigioniero a vita e si era trasformato in un gigante della lotta per la dignità umana. Un giorno ho avuto per le mani una copia del libro in cui si narra parte della vita di Mandela ed oh, sorpresa!: il prologo era di Barack Obama. Lo scorsi rapidamente. Era incredibile la dimensione delle minuscole lettere di Mandela precisando dati. Vale la pena avere conosciuto uomini come lui.
Sull’episodio del Sudafrica devo segnalare un’altra esperienza. Io ero realmente interessato a conoscere più dettagli sulla forma in cui i sudafricani avevano acquistato le armi nucleari. Avevo solo l’informazione molto precisa che non erano più di 10 o di 12 bombe. Una fonte sicura era il professore e ricercatore Piero Gleijeses, che aveva redatto il testo di “Missioni in conflitto: L’Avana, Washington ed Africa 1959-1976”; un lavoro eccellente. Io sapevo che lui era la fonte più sicura su quanto era successo e così glielo dissi; mi rispose che lui non aveva mai parlato del tema, perché nel testo aveva risposto alle domande del compagno Jorge Risquet, che era stato ambasciatore e collaboratore cubano in Angola, un suo grande amico. Localizzai Risquet; già in altre importanti occupazioni, stava finendo un corso del quale gli mancavano varie settimane. Questo compito coincise con un viaggio abbastanza recente di Piero al nostro paese; avevo detto a lui che Risquet aveva già una certa età e la sua salute non era ottima. Pochi giorni dopo è accaduto quello che io temevo. Risquet peggiorò e scomparse. Quando Piero arrivò non c’era più niente da fare eccetto promesse, ma io ero già riuscito ad avere l’informazione che si riferiva con quell’arma e sull’aiuto che il Sudafrica razzista aveva ricevuto da Reagan e da Israele. Non so che cosa dirà adesso Obama su questa storia. Ignoro che cosa sapesse o meno, benché sia molto difficile che non sapesse assolutamente nulla. Il mio modesto suggerimento è che rifletta e non tenti ora di elaborare teorie sulla politica cubana.
C’è una questione importante: Obama pronunciò un discorso nel quale utilizza le parole più sciroppate per esprimere: “È già ora di dimenticare il passato, lasciamo indietro il passato, guardiamo al futuro, guardiamolo insieme, un futuro di speranza. E non sarà facile, ci sono delle sfide, ed a queste le daremo tempo; ma la mia permanenza qui mi dà più speranze su quello che possiamo fare insieme come amici, come famiglia, come vicini, insieme.”
Si suppone che ognuno di noi correva il rischio di un infarto ascoltando queste parole del Presidente degli Stati Uniti. Dopo un bloqueo spietato che è durato già quasi 60 anni, e quelli che sono morti negli attacchi mercenari contro barche e porti cubani, un aeroplano di linea strapieno di passeggeri fatto esplodere in pieno volo, invasioni mercenarie, multipli atti di violenza e di forza?
Nessuno si faccia l’illusione che il popolo di questo nobile ed abnegato paese rinunzierà alla gloria ed ai diritti, ed alla ricchezza spirituale che ha guadagnato con lo sviluppo dell’educazione, della scienza e della cultura.
Faccio notare inoltre che siamo capaci di produrre gli alimenti e le ricchezze materiali di cui abbiamo bisogno con lo sforzo e l’intelligenza del nostro popolo. Non necessitiamo che l’impero ci regali nulla. I nostri sforzi saranno legali e pacifici, perché è il nostro impegno con la pace e con la fraternità di tutti gli esseri umani che viviamo in questo pianeta.
Fidel Castro Ruz


venerdì 1 aprile 2016

NO ALLE TRIVELLAZIONI VOTA SI

NO trivellazioni
Il 17 Aprile vota SI!
17 aprile 2016: è vicinissima la data della consultazione referendaria in merito all’unica norma superstite dell’articolo in materia di esplorazioni petrolifere del famigerato decreto sblocca-Italia: quella che riguarda la proroga dei titoli rilasciati per le trivellazioni in mare ‘per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e salvaguardia ambientale’. In pratica, si tratta di un articolo che fa un enorme favore ai concessionari di pozzi petroliferi a mare, prorogando sine die le concessioni in essere: anzichè estinguersi alla scadenza, infatti, la concessione resterà aperta finchè ci saranno idrocarburi da pompare. In questo modo i concessionari avranno agio di gestire nel modo per loro più conveniente il giacimento, ad esempio fermandone lo sfruttamento per riattivarlo quando i prezzi del greggio tornassero ad alzarsi. Prolungando in questo modo le minacce agli ambienti marini. La Corte Costituzionale ha infatti dichiarato ammissibile solo questo quesito, anche se a dire il vero è tuttora aperta la questione di altri due quesiti pendenti per conflitto di attribuzione dinanzi alla suprema Corte. Se questa li ammettesse, gli italiani sarebbero chiamati di nuovo alle urne sullo stesso argomento: una situazione davvero paradossale, in cui alla difesa ad oltranza delle compagnie petrolifere da parte del governo Renzi si somma il tentativo di svuotamento dell’istituto referendario. E’ chiara infatti la testarda volontà da parte del Governo e delle lobby petrolifere di alimentare un disorientamento dell’elettorato, puntando su un risultato di bassa partecipazione al voto che verrebbe poi usato come argomento per mantenere in campo gli interessi dei petrolieri. Invano Legambiente aveva chiesto al Governo e al Capo dello Stato di stabilire un ‘election day’, coincidente con la data delle elezioni amministrative: è chiaro che il Governo vuole imporre l’agenda energetica delle lobby fossili, confidando su una bassa partecipazione al voto.Proprio questo, contrastare la volontà di svuotare gli strumenti di democrazia diretta, è uno degli ottimi motivi per attivarsi in una campagna referendaria che punti a superare il quorum e a vedere il trionfo del sì: ad essere in gioco infatti non sono solo i contenuti specifici del quesito referendario, la consultazione servirà a imporre una diversa agenda energetica per il nostro Paese, accelerando la strategia di uscita dalle fonti fossili e, di conseguenza, scegliendo di puntare su rinnovabili ed efficienza per mettere in pratica gli accordi raggiunti alla Conferenza di Parigi dello scorso dicembre. I prossimi mesi saranno di intenso lavoro  per le reti, le associazioni, i movimenti e le forze politiche che vorranno scrivere un’altra storia energetica. Si tratterà di spiegare che il referendum è, certo, per proteggere il mare, le spiagge, le coste dagli inquinamenti e dai rischi di grave sversamento per incidenti, come quello che nel 2010 provocò la morte di 11 persone e la grave devastazione del mare e delle coste del Golfo del Messico. Ma soprattutto è una chiamata popolare per far sapere al Governo che un diverso futuro energetico è possibile e concreto, che l’Italia può e deve mettersi alla guida dei Paesi decisi a lasciarsi alle spalle l’economia fossile, per fermare la febbre del pianeta e utilizzare al meglio le risorse energetiche rinnovabili di cui dispone, a partire dal sole. Certo non mancheranno le voci che ci diranno che difendendo i pozzi in mare si difendono anche i relativi posti di lavoro, e ci si assicura un pezzo (per quanto del tutto trascurabile, in rapporto ai consumi primari) di autonomia energetica. Ma dobbiamo essere consapevoli che la transizione verso l’energia pulita garantisce non solo un ambiente migliore e meno esposto al rischio della degenerazione climatica, ma anche un formidabile contributo allo sviluppo dell’economia e dell’occupazione: lo abbiamo già visto e toccato con mano, negli anni recenti in cui la spinta all’installazione di una notevole potenza fotovoltaico è stata la scintilla che ha fatto nascere imprese e posti di lavoro in grandissima quantità. La mobilitazione per il referendum sulle trivelle deve dunque essere capillare ed efficace, perchè sarà anche l’esito di questo referendum a definire le sorti energetiche del Paese del Sole, a stabilire la tabella di marcia verso un’Italia libera da petrolio e altre fonti energetiche fossili.


in foto Leonardo Giovane Comunista