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venerdì 15 dicembre 2017

LISTA POPOLARE AVANTI TUTTA


Ieri sera a Rho (Mi) è approdata l'assemblea per la costruzione di una vera lista popolare alternativa alle vecchie politiche, un momento voluto dai circoli PRC Nord Ovest Milano fra cui oltre al circolo di Rho anche quello di Pero e Paderno D.
Assemblea molto partecipata. Presenti diverse rappresentanze di lavoratori. Interventi su tematiche riguardanti la democrazia sul lavoro e sullo sfruttamento dei migranti, sulla chiusura aziende e sulla svendita delle stesse leader al capitale straniero.
Questi sono alcuni punti. Ridiamo potere al popolo. Il sunto della compagna Laura rileva l'importanza di quest'incontro citando brevemente i punti discussi.



Rho ha accettato la sfida: un'assemblea ricca di contenuti e molto partecipata si e'svolta ieri sera allo spazio Tortuga a poche centinaia di metri dalla zona dell'Alfa di Arese, dove tanti dei presenti alla discussione si erano gia'trovati diversi anni prima in altre occasioni di lotta sostenendo  gli scioperi dei metalmeccanici che misero in campo una delle mobilitazioni che rimasero nella storia per essersi contraddistinte per la tenacia e la combattivita'. Nonostante tutto e malgrado i lavoratori abbiano perso gran parte delle loro conquiste in questi anni il filo rosso che lega tutti i
i movimenti della nostra classe operaia non si e'spezzato e siamo ancora qui. I miei compagni padernesi assieme a tanti altri sono la  testimonianza che giunge da lontano: dalle lotte operaie della Snia degli anni settanta e ottanta, dal movimento dei lavoratori della Scuola, dalle strade di Pinzano che abbiamo ripercorso dove fremeva il movimento per il diritto alla casa con le occupazioni e dove si animavano i collettivi che organizzavano
l'istruzione pubblica per gli operai e diffondevano il sapere. I nostri temi (difesa del parco, lotta contro la Rho Monza, battaglia per gli esposti all'amianto, lotta a tutte le mafie, per l'istruzione pubblica gratuita e libera, per la sanita'pubblica, per il diritto alla cittadinanza e su tutto per la dignita'delle lavoratrici e dei lavoratori) si sono espressi nelle parole delle compagne e dei compagni intervenuti molti giustamente hanno evidenziato in modo netto NO AL FISCAL COMPACT, no alle regole antisociali e reazionarie dell'Europa dei padroni: siamo la sola possibilita'per migliaia di giovani, donne, lavoratori: non basta l'ambientalismo fine a se stesso, ne'il riformismo ne'il radicalismo senza programma che va bene per qualche questione locale senza prospettiva. Malgrado l'imminente appuntamento elettorale cio'che ci preme e'guardare oltre: unire tutti coloro che vogliono cambiare i rapporti di forza nei posti di lavoro, nelle scuole, nelle organizzazioni sindacali, rovesciare il sistema liberista ormai incancrenito che sta portando alla morte sociale l'intero paese. Elezioni o no quello che davvero e'importante e'cio'che viene dopo:il nostro intervento strada per strada, scuola per scuola, azienda per azienda, quartiere per quartiere. Gli sfruttati e i lavoratori, gli immigrati e i cittadini dei quartieri popolari a Paderno e nel resto d'Italia hanno una voce:la nostra Potere al Popolo.



mercoledì 13 dicembre 2017

POVERTA' E DISUGUAGLIANZA IN AUMENTO DATI ISTAT 2016

 

Italia 2016, sintesi rapporto Istat su condizioni di vita e reddito: “aumentano le povertà e le disuguaglianze nonostante cresca la ricchezza prodotta”

crisi economica iniziata nel 2007/08, la più grave registrata dal sistema capitalistico dopo quella del 29′, ha provocato una lunga e accentuata recessione dalla quale gli stati sviluppati sono usciti in ordine sparso dopo il 2010, con gli Stati Uniti in testa grazie alle politiche di bilancio espansive attuate da Obama, caratterizzate da un forte intervento dello stato nell’economia.

8novembre 2017 di Andrea Vento, Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati

Nell’area dell’Euro, invece, il modello neoliberista associato alle politiche di austerity ha prodotto il duplice risultato di allungare i tempi di uscita della crisi e di aumentare sensibilmente le sperequazioni sociali. Queste ultime già in trend crescente durante il periodo della recessione hanno continuato ad aumentare nel nostro paese anche quando la variazione del Pil è tornata in campo positivo. Lo scorso anno nonostante la crescita, secondo l’Istat, si sia attestata allo 0,9%, nel nostro paese sono aumentate sia le disparità di reddito che la povertà e l’esclusione sociale. Può risultare quindi riduttivo limitare l’analisi al solo indicatore macroeconomico in quanto può fornire indicazioni fuorvianti delle effettive condizioni del paese se non incrociato con altri di natura sociale. Questi ultimi infatti, secondo il report dell’Istat su “Condizioni di vita e reddito”, fotografano una grave crisi sociale in atto in cui, a causa dei tagli al Welfare state, le persone a rischio esclusione sociale risultano quasi 1 su 3 e addirittura 1 su 2 nel Mezzogiorno e che l’aumento della ricchezza prodotta, in assenza di politiche fiscali redistributive, finisce esclusivamente nelle tasche del 20% più ricco della popolazione aumentando le disparità di reddito. Infatti il coefficiente Gini, che misura le disparità di reddito, in Italia risulta in aumento e strutturalmente al di sopra della media dei paesi dell’Ue.

L’entità della crisi sociale è testimoniata anche dal report dell’Istat “Natalità e fecondità” pubblicato il 28 novembre, dal quale emerge il drammatico riflesso sulle nascite che nel nostro paese nel 2016 sono calate ad appena  473.438, con una riduzione di ben 100.00 unità in solo 8 anni, vale a dire dall’inizio della crisi. Dai Report dell’Istat esce un inesorabile quadro a tinte fosche. Un paese in cui le politiche governative succedutesi dal 2008 non sono riuscite a rilanciare l’economia visto che ancora non abbiamo recuperato il livello pre 2007, ad attenuare l’impatto sociale della crisi, a contrastare le disuguaglianze di reddito e ad arginare l’invecchiamento della popolazione, non offre sicuramente grandi chance di futuro alle nuove generazioni. Senza considerare lo studio dell’Ocse “Uno sguardo alle pensioni” in base al quale un giovane nato nel 1996 che ha iniziato a lavorare nel 2016 per arrivare alla pensione dovrà attendere addirittura i 71 anni. La domanda che sorge è: “in quale contesto sociale e in quali condizioni personali?”

Sintesi rapporto Istat su condizioni di vita e reddito Italia 2016

I risultati dell’indagine Eu-Silc del 2016 mostrano una significativa e diffusa crescita del reddito disponibile e del potere d’acquisto delle famiglie (riferito al 2015), associata a un aumento della disuguaglianza economica e del rischio di povertà o esclusione sociale.
  • Il reddito netto medio annuo per famiglia, esclusi gli affitti figurativi, è pari a 29.988 euro, circa 2.500 euro al mese (+1,8% in termini nominali e +1,7% in termini di potere d’acquisto rispetto al 2014).
  • La crescita del reddito è più intensa per il quinto più ricco della popolazione, trainata dal sensibile incremento della fascia alta dei redditi da lavoro autonomo, in ripresa ciclica dopo diversi anni di flessione pronunciata. Quindi, esclusi gli affitti figurativi, si stima che il rapporto tra il reddito equivalente totale del 20% più ricco e quello del 20% più povero sia aumentato da 5,8 a 6,3.
  • Metà delle famiglie residenti in Italia percepisce un reddito netto non superiore a 24.522 euro l’anno (circa 2.016 euro al mese: +1,4% rispetto al 2014). Il reddito mediano cresce nel Mezzogiorno in misura quasi doppia rispetto a quella registrata a livello nazionale (+2,8% rispetto al 2014), rimanendo però su un volume molto inferiore (20.557 euro, circa 1.713 mensili).
  • Nel 2016 si stima che il 30,0% delle persone residenti in Italia sia a rischio di povertà o esclusione sociale, registrando un peggioramento rispetto all’anno precedente quando tale quota era pari al 28,7%.
  • Aumentano sia l’incidenza di individui a rischio di povertà (20,6%, dal 19,9%) sia la quota di quanti vivono in famiglie gravemente deprivate (12,1% da 11,5%), così come quella delle persone che vivono in famiglie a bassa intensità lavorativa (12,8%, da 11,7%).
  • Il Mezzogiorno resta l’area territoriale più esposta al rischio di povertà o esclusione sociale (46,9%, in lieve crescita dal 46,4% del 2015). Il rischio è minore, sebbene in aumento, nel Nord-ovest (21,0% da 18,5%) e nel Nord-est (17,1% da 15,9%). Nel Centro un quarto della popolazione (25,1%) permane in tale condizione.
  • Le famiglie con cinque o più componenti si confermano le più esposte al rischio di povertà o esclusione sociale (43,7% come nel 2015), ma è per quelle con uno o due componenti che questo indicatore peggiora (per le prime sale al 34,9% dal 31,6%, per le seconde al 25,2% dal 22,4%).
Più disuguaglianza dei redditi in Italia che nella media dei paesi europei. Una delle misure principali utilizzate nel contesto europeo per valutare la disuguaglianza tra i redditi degli individui è l’indice di Gini che in Italia è pari a 0,331, sopra la media europea di 0,307. Nella graduatoria dei Paesi dell’Ue, l’Italia occupa la ventesima posizione.
Distribuzioni del reddito più diseguali rispetto all’Italia si rilevano in altri Paesi dell’area mediterranea quali Portogallo (0,339), Grecia (0,343) e Spagna (0,345). Il campo di variazione dell’indice è molto ampio: dai valori più alti di Bulgaria (0,383) e Lituania (0,370), dove la distribuzione dei redditi è fortemente diseguale, a quelli più bassi di Slovacchia (0,243) e Slovenia (0,244) che invece hanno distribuzioni del reddito più eque. In Italia l’indice di Gini è più elevato nel Sud e nelle Isole (0,349) rispetto al Centro (0,322), al Nord-ovest (0,310) e al Nord-est (0,282).

EDILIZIA POPOLARE A PADERNO DUGNANO

Pubblichiamo l'interessante riflessione apparsa sulla pagina del Comitato per la Scuola Pubblica di Paderno D. in merito all'edilizia popolare della nostra città.


DALLE SCUOLE AI SERVIZI SOCIALI: E'APERTO IL BANDO PER L'EDILIZIA POPOLARE: IL COMUNE ASSEGNA 7 CASE ALL 'ANNO, IN REGISTRAZIONE CIRCA 200 RICHIESTE.
ORDINARIA MISERIA E NOTA BUROCRAZIA A PADERNO DUGNANO.

"L'Italia vanta un consistente patrimonio di solo 50.000 alloggi popolari sfitti. Siamo in attesa che qualcuno si interessi del problema abitativo anche a Paderno..."
Alloggi sfitti. Graduatorie infinite, invenduto con numeri alle stelle,famiglie da anni in attesa di un tetto che scelgono di occupare, ma il diritto alla casa non é un problema di ordine pubblico.
Una mattina qualsiasi in un inverno come tanti nell'hinterland milanese: chi, per forza o per caso, e'costretto a trascorrerla negli asfittici corridoi degli uffici municipali puo'assumere una visione materiale del fatto che la nostra citta',purtroppo, non e' un microuniverso di "liberi ed uguali", bensi' é un ambiente in cui la suddivisione in classi economiche é marcata e si manifesta in modo lapalissiano.Dai cancelli delle Scuole dei loro figli alle porte dei servizi sociali: questa via la percorrono spesso tanti cittadini di Paderno Dugnano e le stanze del comune divengono poi il teatro di una commedia umana: c'é il bar dei benestanti, che é ben frequentato dagli amministratori serafici e sorridenti, proprio accanto,intanto, le storie di sfratti, di mutui insostenibili,di speranze nell'assistenza pubblica e nell'intervento provvidenziale di qualche ente animano le lunghe attese, che sembrano quasi infinite e vane: perché il personale amministrativo é sovraccarico e ridotto all'osso, perché le richieste sono esponenzialmente superiori alle possibilità di essere accolte.
C'é la solidarietà della carenza e c'é la conosciuta e tediosa guerra tra poveri: gli immigrati "rubano" le case popolari, ma mentre tanti lo dicono a volte tradiscono un sentore di consapevolezza: ci sono cose che si continuano a ripetere e a risentire fin quasi a sembrare vere, ma il sospetto che il motivo della crisi sociale stia da tutt'altra parte fra la gente cresce.
Qualcuno nell'attesa vuole compilare le scartoffie che chiedono sempre gli stessi dati per assicurarsi un misero assegno di aiuto economico o la casa popolare ma ha spesso bisogno di aiuto, gli impiegati hanno fretta e forse non possono sapere che nella civilissima Paderno da bere sopravvivono sacche di semianalfabetismo: emerge allora spontaneo il sostegno tra gli ultimi, sono gli stranieri che rubano le case ad aiutare altri in difficoltà con i documenti.Tutto ciò meriterebbe perlomeno il fatto che gli amministratori cittadini predisponessero un piano per affrontare il problema del diritto alla casa a Paderno Dugnano.

Solo nel capoluogo lombardo, per esempio, c’è una lista di attesa per avere un alloggio popolare di 23mila famiglie, quindi c’è un problema di emergenza abitativa. In proporzione, nei nostri comuni della provincia il problema non é meno grave.
Permangono problematiche di gestione, convivenza, manutenzioni,affitti che non si riescono a pagare e morosità anche all'interno delle Cooperative edificatrici dove i molti casi di sovraindebitamento e disoccupazione rendono gli inquilini inadempienti nei pagamenti.
Ma, di fatto, non si sa di nessun intervento per chi perde la casa, nessuna regola si impone al mercato immobiliare che é governato dall'anarchia liberale che concretamente significa impossibilità per i cittadini di acquistare per i rialzi dei costi e alternativamente impossibilità di rivendere le case per le svalutazioni selvagge.
La nostra giunta comunale sul fronte delle abitazioni e'impegnata in altro, come qui si puo'leggere,ma il problema non si affronta combattendo questa decisione solo da un punto di vista ambientale.
Quella che va combattuta é la speculazione, il liberismo economico-finanziario che crea la marginalità dei meno abbienti e di conseguenza il disagio sociale e la delinquenza: lottiamo per ottenere una politica per la casa dedicata alle persone e non per favorire i soliti palazzinari privati!

SALVIAMO IL PARCO ; LA RISPOSTA DEL SINDACO

Il sindaco, risponde alla petizione cittadina per la salvaguardia del Parco di Via Gorizia ,che ha superato le 3.000 firme. Non vi sono segnali di arresto, in questa corsa verso l'ennesimo scempio di un territorio , destinato a  una cementificazione ormai sempre piu elevata. Risulta evidente la totale assenza di ascolto della cittadinanza che a gran voce chiede di fermare questo folle progetto.







martedì 12 dicembre 2017

ASSEMBLEA POTERE AL POPOLO ACCETTA LA SFIDA

Pubblichiamo il comunicato a cui anche il nostro circolo PRC A. Casaletti ha aderito

Comunicato stampa congiunto

Giovedì 14 dicembre alle ore 21 ci sarà l'assemblea popolare per la costituzione di una Lista Popolare Antiliberista in cui far convergere le esperienze e le rappresentanze della Sinistra di Alterativa

L’assemblea si terrà, non a caso,in  uno dei territori della Lombardia che negli ultimi anni è stato tra i più colpiti dalla speculazione edilizia e dalla devastazione ambientale causato nell'area dell'ex Alfa Romeo  prima, un'area in cui la deindustrializzazione e la speculazione hanno determinato la perdita di posti di lavoro e l'affermazione del lavoro precario come modello di lavoro preminente, e il progetto post Expo ora.
Un percorso che non sia un semplice cartello elettorale che come esperienza insegna, si scioglie il giorno dopo la scadenza elettorale, ma un percorso unitario che sfrutti la visibilità che inevitabilmente porta una campagna elettorale per portare temi (piena attuazione della costituzione nata dalla resistenza, pareggio di bilancio,lavoro e reddito, abolizione del Job act e Riforma Fornero, violenza di genere ed accoglienza) che altresì starebbero alla finestra a guardare.
Invitiamo, compagn*, lavorator*, precar*, cittadin*, student*, associazioni e collettivi del territorio a partecipare e portare il proprio contributo per la migliore riuscita dell’iniziativa.
Vediamoci, discutiamo, organizziamoci insieme anche qui a Rho e tutto il territorio del nord ovest milanese!

Sinistra Anticapitalista Zona Nord Ovest
Rifondazione Comunista Zona Nord ovest
 
 

domenica 10 dicembre 2017

IKEA LAVORATORI IN LOTTA PER I LORO DIRITTI

Ieri nove dicembre 2017 ancora i lavoratori in sciopero contro l'arroganza della multinazionale svedese che si rifiuta di rispettare le sentenze della magistratura del lavoro, sul reintegro dei lavoratori delegati RSU/SGB licenziati e per il rispetto dei diritti dei lavoratori  stessi.
Pubblichiamo il comunicato SGB  su IKEA











venerdì 8 dicembre 2017

FREE PALESTINE


Pubblichiamo il comunicato del PRC  ricordando anche il presidio di Milano

Il Prc aderisce e sarà presente al presidio indetto per domani, sabato 9 dicembre, davanti all'ambasciata Usa ore 11 in via Bissolati angolo Via Veneto, indetto dalla comunità palestinese di Roma e del Lazio insieme al coordinamento romano di solidarietà con la Palestina. Per protestare contro l'arroganza degli Usa che apertamente dichiarano di considerare Gerusalemme capitale di Israele. Questo non solo è contrario al diritto internazionale ma è in direzione esattamente opposta ad ogni possibilità di pace nell'intera area e al diritto sacrosanto di libertà  indipendenza del popolo Palestinese.

Marco Consolo, resp.Esteri PRC