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domenica 20 maggio 2018

ASSEMBLEA PAP A MILANO



C O M U N I C A T O


Le compagne/i che hanno contribuito alla campagna elettorale di Potere al Popolo della zona Nord-Ovest Bollatese, insieme alle compagne di Paderno, riunitesi Sabato 19 Maggio, ritengono necessario un confronto collettivo in preparazione dell'incontro nazionale di Napoli del 26-27 ed invitano le altre realtà di Potere al Popolo di Milano e Provincia, a promuovere
un'assemblea provinciale di Milano, da effettuarsi prima
di quella di Napoli, per riprendere iniziative e discussione politica.

E' da tempo che a Milano ciò non succede, lasciando così le realtà organizzate, ma in particolar modo i simpatizzanti e gli elettori di Potere al Popolo, all'oscuro di notizie, impedendo così un dibattito politico aperto.
Nell'agenda e nello spirito di Potere al Popolo, il confronto e il coinvolgimento di tutte/i è al primo posto, indispensabile per un progetto politico ambizioso.
Si è detto "indietro non si torna". Per rispettare ciò bisogna cominciare ad affrontare il presente e futuro collettivamente.

INSIEME CONTRO LE MAFIE DIMENTICA PEPPINO IMPASTATO

                                                  C O M U N I C A T O

Il 22 e 23 maggio 2018 , due giorni di iniziative intitolate "Insieme contro le Mafie", momenti di letture e fiaccolate antimafia, il ricordo delle tante vitttime , ma di una in particolare ,Peppino Impastato di cui quest'anno ricorre il 40mo anniversario,  non vi è nemmeno una piccola citazione.
Eppure non è  trascorso molto tempo da quel 1 ottobre 2017, quando Giovanni Impastato , fratello di Peppino presento' il suo libro "Oltre i cento passi" proprio a Paderno Dugnano in aula consiliare, un intenso momento che molti ricordano con estremo affetto.  
Due giorni di Insieme contro le mafie dovrebbe produrre qualche cosa, almeno qualche proposta ,come il restauro della targa in P.zza Falcone e Borsellino estremamente rovinata, ma anche l'intitolazione dei giardinetti di fronte alla medesinma piazza proprio a Peppino Impastato!
Lo chiediamo a gran voce come circolo PRC A. Casaletti in nome di colui che  con coraggio e le sue idee ha combattuto sino alla fine ,senza paura dicendo: 
                       La mafia uccide il silenzio pure! 

sabato 19 maggio 2018

IL SINDACATO E' UN'ALTRA COSA

Quante volte ce lo siamo detti durante le discussioni? Certo il sindacato dovrebbe rappresentare, essere sempre con i lavoratori ecc....
Eliana Como Fiom d Bergamo rappresenta quella minoranza CGIL che dice proprio questo: il sindacato è un'altra cosa. Ospite a Paderno Dugnano al dibattito di lunedi' 14 maggio  voluto da Pap e Ass.ne Punto Rosso, riprendiamo oggi dal suo profilo questa riflessione, con un Congresso CGIL ormai alle porte.

"Una parte del mio intervento di ieri alla assemblea generale Fiom, si  interrompe proprio mentre sto criticando la gestione autoritaria della Cgil di Brescia! 😁 ci sarà un perché...
Ho chiuso poco dopo dicendo: l’unica vera discussione che si sta facendo nella maggioranza è su chi farà il segretario. E non si discute invece del merito. Per questo noi presenteremo un documento alternativo. Lo facciamo con chiarezza e coerenza, pensando anche che la Cgil non abbia bisogno di questo o quel segretario per salvarsi. Quasi avesse potere taumaturgico. Non abbiamo bisogno di un messia! Abbiamo invece bisogno di recuperare il protagonismo dei delegat* e delle loro lotte. Perché di sicuro loro sanno molto più di qualsiasi segretario cosa Il Lavoro è. O meglio, cosa dovrebbe essere..."
 Attendiamo cosi' il documento alternativo di Eliana che pubblicheremo quando sarà reso noto.

 
 

mercoledì 16 maggio 2018

POTERE AL POPOLO :INIZIATIVA SUL SINDACATO

Lunedi' 14 maggio alle ore 21,00 l' ex Quartiere di Calderara ha ospitato l'iniziativa " Quale sindacato?" voluta dall'associazione Punto Rosso per Potere al Popolo.
Uno spazio ,dove i lavoratori hanno raccontato le enormi difficoltà che incontrano nel far rispettare diritti acquisiti che vengono continuamente calpestati. 
Sono intervenuti Luca Marchi, Cristian Gligora, Massimiliano Murgo, Silvia Cortesi, Federico Portaluri e Corrado, testimoni di lotta nei territori ,che attraverso le loro esperienze hanno cercato di analizzare l'attuale situazione di precarietà e crisi in cui si ritrovano parecchie realtà aziendali. Sicurezza, orari di lavoro, precarietà, industria 4.0 e soprattutto rappresentanze sindacali. Franco Calandri SGB ha evidenziato quanto il passato abbia creato un arretramento sindacale non indifferente ,approdando all'attuale conflitto sociale, ma soprattutto ribadendo che bisogna avviare un processo di ricostruzione sindacale unitario con le forze che lottano portando a mobilitazioni comuni. Eliana Como, ha sottolineato le evidenti difficoltà in cui si trovano coloro legati al sindacalismo confederale , che cercano dall'interno di portare una  ventata di cambiamento in  un sistema incancrenito e ormai sostanzialmente assopito, ribadendo che tutto questo verrà proposto come argomentazione  durante il prossimo Congresso CGIL. Infine Mattia Scolari - Cub ha riportato il discorso sulla rappresentanza sindacale dove ancora il padrone risulta il perno nel scegliere la controparte sindacale. Tutti gli ospiti hanno esternato il fabbisogno di costruire un sindacato di classe ,rilanciando il conflitto sociale contro il modello concertativo attuale, perseguendo obiettivi di solidarietà sociale. Un sindacato dove l'essenza sia costituita dal   dibattito democratico e la pluralità di tendenze ,evitando l'eccessivo scissionismo , ma soprattutto un soggetto, autonomo, indipendente da qualsiasi condizionamento esterno. Infine Giovanni Carenza di Pap ha sintetizzato quanto interessante e propositiva sia stata l'iniziativa da ripetere anche in altri territori. 






domenica 13 maggio 2018

LAVORO,PRECARIATO,SINDACATO E INDUSTRIA 4.0

Domani sera ore 21,00  ex Quartiere di Calderara - Via Armostrong(di fianco alla posta) - Paderno Dugnano si svolgerà l'iniziativa dedicata ai lavoratori in lotta ,un momento di confronto con coloro che difendono e stanno accanto ai lavoratori in un Paese dove la dignità è spesso calpestata, soprattutto quando si parla di giovani. Sfruttamento,precarietà, diritti negati , orari di lavoro non rispettati fanno ormai parte dell'attuale  che  non deve essere accettato ma bensi' cambiato. Gli interventi dei lavoratori sarà il perno della serata poichè sebbene   dal lavoro parta tutto,la nostra società diversa è avviata verso un processo di automatizzazione  dove l'umano conterà sempremeno. Purtroppo ,l'avvento di nuove tecnologie , la robotica stessa ci catapulterà sempre piu' verso una realtà lavorativa dove saranno i macchinari stessi a prendere il posto dell'uomo, creando ancor piu' disoccupazione. 
Industria 4.0  (o in inglese Industry 4.0) indica una tendenza dell'automazione industriale che integra alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti.Una quarta rivoluzione industriale si appresta a sconvolgere tutto l'iter a cui siamo abituati, l'avvento dell'automazione riducerà sempre piu' il personale addetto alle lavorazioni stesse.
L’effetto sarà la creazione di 2 nuovi milioni di posti di lavoro, ma contemporaneamente ne spariranno 7, con un saldo netto negativo di oltre 5 milioni di posti di lavoro.
A livello di gruppi professionali le perdite si concentreranno nelle aree amministrative e della produzione: rispettivamente 4,8 e 1,6 milioni di posti distrutti. Secondo la ricerca compenseranno parzialmente queste perdite l’area finanziaria, il management, l’informatica e l’ingegneria.
Affrontare questa nuova ondata dopo una crisi prolungata nel nostro Paese sarà ancor piu' difficile se non si cercherà  di studiare in modo approfondito cio' che sta già accadendo in numerose aree industriali. Sopravvivere e soprattutto ricercare soluzioni in tal senso potrebbe attutireun fenomeno in crescita di cui ancora raramente si parla. 
Vi aspettiamo per un momento di riflessione importante.

giovedì 10 maggio 2018

PARCO DI VIA GORIZIA ADDIO

Tanti i cittadini, le associazioni, i partiti politici che per quasi un anno si sono battuti per salvare il Parco di Via Gorizia, area verde e importante polmone della nostra città-
Martedi' 8 maggio il Consiglio Comunale salta, manca il numero legale , grandi assenti il sindaco, gli assessori e i consiglieri di FI. 
Ieri sera , 9 maggio si ripete piu' o meno lo stesso rituale, mancano ancora il sindaco,un assessore, i consiglieri di FI e i consiglieri di una lista civica, ma si raggiunge il numero legale. 
Numerosa la platea  presente, che per nulla intimorita partecipa e fa sentire la propria voce ,contraria a un'insana politica portata avanti da troppo tempo. Cittadini troppo spesso inascoltati si oppongono a scellerate scelte, costruire 3 palazzine in un parco, un bene comune giova solo ai pochi che lo hanno deciso.
Gli interventi dei consiglieri d'opposizione si fanno sentire, cercano di sensibilizzare, leggono le osservazioni di molte forze, dalle associazioni, ai partiti che hanno cercato in tutti i modi possibili di opporsi all'ennesimo scempio di un territorio ormai pura  oasi di cemento. 
Nulla , l'imperterrita maggioranza con   il voto 10 contro 9  punisce il bene comune di tutti, arrivando  a concludere la lunga maratona lavori  alle ore 2.15 ,espellendo il consigliere della lista civica IXC ,che con tanto trasporto aveva cercato di far comprendere a ciechi e sordi rappresentanti  l'importanza del verde nella nostra città. A tal proposito esprimiamo come circolo PRC a Giovanni Giuranna la nostra doverosa  solidarietà .


Il futuro incerto di una maggioranza sempre piu' in balia degli ultimi eventi, fa pensare a divisioni interne per la successione della carica di sindaco. 
Il primo cittadino riveste un ruolo di estrema  importanza , è colui che viene scelto dalla gente, è colui che deciderà e rappresenterà un'intera città, puo' esser semplicemente sostituito da un vice-sindaco  che invece è stato nominato dal sindaco uscente? Favorire una tale scelta anzichè approdare a elezioni anticipate è sicuramente piu' semplice, piu' veloce , evitando anche un probabile commissariamento. 
Insomma ,ancora una volta cittadini inascoltati ,privati di un bene comune importante ,dimenticando per l'ennesima volta l'arte nell'applicare processi democratici , ormai  divenuti solo un vago ricordo.

 


 

mercoledì 9 maggio 2018

LIMBIATE: NIENTE MENSA SCOLASTICA PER 7 BAMBINI



Ai confini dei nostri quartieri, presso i nostri prossimi vicini di casa si sta consumando un dramma disumano sulla pelle di un pugno di minorenni senza colpa, sostenuti solo da qualche consigliere di opposizione alla Giunta comunale Romeo, da qualche cittadino genitore a sua volta (che osando difenderli e'stato intimidito, strumentalizzato e offeso nonche'discriminato ed espulso nel piu'classico e a noi noto stile cyberbullo nell'ambito dei gruppi social che si occupano della vita nel comune)e da insegnanti di buon senso che avrebbero nascostamente distribuito il cibo ai piccoli scolari; che non ci risulta si siano pero'esposte pubblicamente, a dimostrazione del fatto che nelle scuole persiste un clima di prepotenza inqualificabile, che induce a rifarsi all'omerta'persino coloro che compiono il piu'ovvio e naturale dei gesti come far mangiare un bambino della primaria.
Considerato il fatto che attualmente grazie alla "Buona scuola" il Preside ha facolta'di "padrone"verso il personale (per esempio, una bidella denunciando maltrattamenti sui bambinI di un istituto e'stata poi licenziata con un altra scusa) forse e'comprensibile la prudenza delle maestre, certo che comunque il non prendere posizione non migliora la situazione sociale, ne'aiuta la scuola.
Il Dirigente scolastico del plesso Gianni Rodari si e' schierato, infatti,
categoricamente con l'Amministrazione limbiatese affermando che a causa della morosita'genitoriale i figli devono stare a scuola senza mangiare ne'poter portare cibo da casa (adducendo motivazioni di igiene e sicurezza), avendo accesso solo ad un bicchiere d'acqua e un frutto.
Ci chiediamo come mai in questo caso nessuno si stracci le vesti ne'gridi al degrado dei valori e alla responsabilita'educativa che si invoca quando una maestra/o rivendica una sua idea personale e politica, beve una birra o e'omosessuale. Invece e'lecito domandarsi: che accidenti sta insegnando, che razza di valori sta trasmettendo, questa scuola, ai ragazzi?
Abbiamo iniziato ad informarci sulla vicenda e a prendere contatto coi limbiatesi, scoprendo conversazioni per stomaci di ferro che alimentano una surreale guerra tra poveri e che incide le piaghe spurgando le infezioni di un mondo perverso che spesso orbita intorno alla scuola.
"Fanno bene a togliergli il servizio, perche'io ho sempre pagato"e via dicendo.
Ovviamente, non si sa bene per quale divinatoria facolta' (forse del genere di alta cultura e consapevolezza: pettegolezzo, spionaggio del vicino di pianerottolo, conversazione orecchiata in coda al supermarket) tanti schierati per la "linea dura" del comune sanno con assoluta certezza che chi non paga "e'furbo", va in vacanza ai Caraibi e gira col suv. Infatti. Puntualmente in queste occasioni tutti hanno un vicino di casa col macchinone.
E i migranti guadagnano 50 euro al giorno, argomento della stessa pasta.
Si potrebbe entrare nel complicato discorso calcoli e debiti del comune (qualcuno lo sta facendo in un modo che fa riflettere: "perche'nessuno si incazza con la politica di oggi e di ieri, È appena il caso di ricordare al Sindaco di Limbiate che il Sindaco di prima lo rimproverava di essere stato condannato nel 2011 dalla Corte dei Conti a risarcire al Comune di Limbiate 126 mila euro e che dopo cinque anni, nel 2016, ce ne doveva restituire ancora la metà, oppure perche'nessuno parla dei debiti municipali che aumentano per esempio, quando, a causa dell'incapacità della Giunta il Tribunale ci costringe a pagare più di 500 mila euro alla Mascheroni Strade o perché da tre anni dicono che costruiranno una scuola nuova a San Francesco e ancora non hanno posato un mattone o perche' il Parco delle Groane è pieno di discariche a cielo aperto e nessuna Amministrazione se ne preoccupa da anni.
Ma niente, evidentemente Romeo e'un sindaco con la Ruspa, per i cittadini in difficolta': "potrebbero far parte dei genitori che non pagano la mensa scolastica".
Cosi'il primo cittadino risponde ad un Comitato in protesta per i mancati lavori di costruzione della Scuola Anna Frank.
Non basta proporre come soluzione il prelievo della retta della refezione in Rid direttamente dal conto corrente.
A nostro parere bisogna smetterla di chiudere gli occhi e il resto: i poveri aumentano e buona parte della popolazione non arriva a fine mese, invece di parlare della modalita'di pagamento andiamo alla fonte dei problemi.

 



Csp Paderno Dugnano