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giovedì 27 luglio 2017

MASSETTI RISPONDE ALLE ACCUSE LEGHISTE

Un comunicato pesante ed accusatorio nei confronti delle precedenti amministrazioni di centro-sinistra quello che la Lega padernese ha emesso  in questi giorni sul consumo di suolo, il parco di Via Gorizia un'area che la maggioranza della giunta comunale vuole edificare è argomentazione che desta preoccupazione poichè la contrarietà cittadina si è fatta sentire .
L'ex sindaco Gianfranco Massetti ha provveduto attraverso il blog quipadernodugnano a smentire una miriade di accuse infondate atte probabilmente a giustificare un'azione che potrebbe far risentire anche qualche elettore. Riportiamo il post dell'ex sindaco .

"Le discussioni sul passato non mi appassionano ma non posso nè voglio sottrarmi alle mie responsabilità, visto che ho fatto l’amministratore pubblico di Paderno Dugnano dal 1995 al 2009. Proprio per questo, condividendo tutto quanto scritto dall’on.Ezio Casati al blog La Scommessa a proposito dell’operato del centrosinistra al governo di Paderno Dugnano debbo aggiungere una precisazione: “Il centrosinistra padernese ha governato per tre “consiliature”. Dal 1995 al 2004 con sindaco Casati e con assessore all’urbanistica il sottoscritto. Nel corso del 1999 approvammo anche una Variante Generale al PRG. Poi dal 2004 al 2009 il centrosinistra governò con sindaco Massetti e assessore all’urbanistica Michele Crapuzzo. In quest’ultimo periodo non furono approvati altri strumenti urbanistici generali.”. Dal 2013 è in vigore il PGT approvato dal centrodestra.

mercoledì 26 luglio 2017

COMUNICATO PARCO DI VIA GORIZIA


COMUNICATO



A fronte dell' ormai inevitabile decisione  della giunta padernese di rendere edificabile il parco di Via Gorizia, il circolo PRC  A. Casaletti esprime  la propria contrarietà in merito a tale provvedimento  poichè il polmone verde ubicato a ridosso delle varie corsie delle arterie Rho-Monza e Milano Meda costituisce  importante barriera contro un inquinamento sempre piu' elevato.
Inoltre si ribadisce l'importanza di una zona verde che anche se poco frequentata risulta luogo importante da difendere dopo aver assistito a tagli inutili di alberi secolari durante i mesi passati. Esistono numerose aree dismesse che potrebbero essere bonificate anzichè far ricadere tali scelte  su beni  ad uso comune della cittadinanza che ne verrebbe penalizzata da qualsiasi punto di vista. 


SALVIAMO IL PARCO NO ALLA CEMENTIFICAZIONE

Le compagne ed i compagni del circolo PRC A.Casaletti

GIOVANNI PESCE SEMPRE CON NOI

Domani 27 luglio 2017 ricorrera' il decimo anniversario di morte del comandante partigiano, politico e comunista Giovanni Pesce Medaglia d'oro al valor militare.
Paderno Dugnano ha dedicato a questo grande del nostro tempo una via e domenica scorsa la sezione Anpi A. Cazzaniga ha provveduto a ricordarlo degnamente grazie all'intervento di tanti ospiti dai consiglieri comunali Giovanni Giuranna, Marco Coloretti  ,all'ex sindaco Gianfranco Massetti assieme a  Ketty Carraffa e Marco Fior   stazionando con un gazebo e concludendo con un "anperitivo"
Il nostro circolo PRC A. Casaletti lo ricorda non solo  come iscritto di partito ma anche con  queste sue  splendide parole.

Gli anni e i decenni passeranno: i giorni duri e sublimi che noi viviamo oggi appariranno lontani, ma generazioni intere si educheranno all’amore per il loro paese, all’amore per la libertà, allo spirito di devozione illimitata per la causa della redenzione umana sull’esempio dei mirabili garibaldini che scrivono oggi, col loro sangue rosso, le più belle pagine della storia italiana. Giovanni Pesce





martedì 25 luglio 2017

TANTE SEGGIOLE AL PARCO

Il tam tam di "Porta una sedia al parco per dire no alla cementificazione" " atto a tutelare la sopravvivenza  del Parco di Via Gorizia   che l'attuale giunta comunale di centro -destra  vuole destinare alla costruzione di nr.3 palazzine con circa 60 appartamenti,  ha raggiunto  nella serata di ieri ampia partecipazione. 
Numerose le associazioni  presenti fra cui Lega Ambiente, Anpi, Circolo  La Meridiana, Aiea , Comitato Scuola Pubblica Paderno ,assieme alla lista civica Insieme per Cambiare , unico consigliere  comunale  presente Giovanni Giuranna  , l'ex sindaco Gianfranco Massetti ed  il Partito della Rifondazione Comunista circ.A. Casaletti promotore dell'iniziativa.
Tanti semplici cittadini veramente interessati alla questione hanno espresso vivamente il proprio dissenso chiedendo esplicitamente al vice-sindaco Bogani (sopraggiunto in seguito con una delegazione della Lega) di destinare un'altra zona alla costruzione delle palazzine cercando di rivedere un progetto che creerebbe solo ulteriore cementificazione.
  Le posizioni del PD e M5S  forze politiche all'opposizione  che hanno disertato l'incontro appaiono ancora piuttosto nebulose  (anche se il PD con il cons.Marelli in Commissione Territorio ha esternato contrarietà) ed oggi il comunicato della Lega padernese non lascia alcun dubbio su cio' che ieri è apparso subito chiaro: il parco sarà destinato a nuove edificazioni accusando le amministrazioni precedenti di aver abusato di troppa cementificazione.
Un comunicato che ribadisce quanto siano ancora una volta  INASCOLTATI i cittadini  che amano passeggiare e ritrovare un po' di verde in una città che ormai è attraversata dalle corsie della Milano-Meda e della Rho-Monza.

Alberi tagliati in continuazione, parchi eliminati a favore di splendide costruzioni residenziali per pochi ,aree dismesse che non vengono bonificate ed un bene comune che non viene preso in considerazione sono sintomo  di un contatto con la cittadinanza che non esiste assieme ad una mancata informazione che rende i cittadini sempre piu' lontani da un'effettiva partecipazione.
Il verde, i nostri parchi sono ancora un'ancora di salvezza contro l'inquinamento  ed è nostro dovere non solo tutelarli ma anche salvaguardarli !





martedì 18 luglio 2017

NON SI MUORE SOLO UNA VOLTA...

Pubblichiamo il comunicato dei compagni del circolo Steve Biko di Novate Milanese in solidarietà con i lavoratori della soc. Borsan Cavi che stanno lottando per il loro posto di lavoro


lunedì 17 luglio 2017

VASCHE DI LAMINAZIONE BRESSO DICE NO

Settimana scorsa una nostra delegazione ha partecipato all'assemblea pubblica del comune di Bresso sulle vasche di laminazione a fronte di una delibera della Conferenza dei servizi che a Palazzo Lombardia ha dato vita alla stesura del progetto di realizzazione delle vasche di contenimento che interesseranno i comuni di Bresso, Cormano,Cusano M.,Cinisello , Paderno D, e Senago. L'esondazione del fiume Seveso coinvolge sempre la citta' di Milano che utilizza la provincia per la  messa in opera di un maxi bacino da 250mila metri cubi,una vasca di superficie di 38mila metri quadrati atta a trattenere le acque del Seveso in piena con una spesa di circa 30 milioni di euro.
Il coinvolgimento della città di Bresso con la presenza di una grande vasca all'interno del Parco Nord  scatena tanta preoccupazione non solo per l'ennesimo esprorprio di un'area verde in una zona già altamente cementificata ma anche per i problemi di pulizia che ne scaturiranno dopo, dovute principalmente all'inquinamento delle acque putride e stagnanti . Lo svolgimento dell'assemblea pubblica ha espresso la contrarietà della città e del primo cittadino , il sindaco Ugo Vecchiarelli che continuerà la battaglia intrapresa precedentemente assieme agli abitanti del quartiere Papa Giovanni come dal comunicato del 28 giugno 2017:  "Oltre al Comune di Bresso, che ha confermato la propria contrarietà al progetto e alla localizzazione dello stesso, come da delibera n.102 votata ieri, 27/06/2017, dalla Giunta Comunale allegando il parere tecnico, si è aggiunto anche il Comune di Cormano (Comune coinvolto in quanto contermine all'intervento) conformandosi al parere già espresso ieri in sede di Comunità del Parco.
Non si comprendono, pertanto, le ragioni che hanno portato ad anticipare la realizzazione della vasca di Milano sul sistema complessivo di vasche previsto da AIPO, da monte a valle, ed il nostro voto CONTRARIO è anche basato, oltre che sulla difesa del Parco per l'evidente danno ambientale, sulla valutazione del progetto che prevede la riproposizione della conformazione ad imbuto del tratto terminale, con una portata superiore alla capacità del condotto, che causerebbe comunque l'esondazione del Seveso a Milano, preso atto che la vasca milanese sarebbe in grado unicamente di eliminare gli eventi con minor tempo di ritorno.
Dopo l'assemblea pubblica che si è tenuta presso il quartiere Papa Giovanni lo scorso 14 giugno, confortato dalla posizione espressa dai comuni del Parco nella seduta della Comunità che con noi hanno votato contro questo dannoso progetto, nelle prossime settimane ci impegneremo ad incontrare nuovamente il quartiere nell'auspicio di intraprendere azioni comuni con il Supercondominio Papa Giovanni."

A sorpresa  emerge un dato inaspettato sul nostro   comune che  riguarda il territorio destinato  alla realizzazione delle vasche :la ex Snia di Palazzolo confinante con  il comune di Varedo. L'area soggetta a  bonifica comporterebbe costi talmente elevati (stimati intorno ai 60milioni di euro)da  far presumere l'abbandono del progetto stesso giustificando l'aumento della volumetria della vasca di Bresso. Se cosi' fosse la presenza di un'area ancora altamente inquinata dovrebbe far preoccupare i nostri amministratori poichè l'esistenza  di scarti  produttivi quali   l'acido solforico,il solfuro di carbonio e l'idrogeno solfurato con il passare degli anni potrebbero essersi infiltrati nei terreni e nelle falde acquifere
Ricordiamo che la ex Snia come stabilimento era famoso per l'impianto "fiocco"ovvero  la produzione di fibre artificiali . Le aree dismesse risultano ancora una delle problematiche piu' complesse e ancora insolute  ma  che proprio per una questione di sicurezza pubblica dovrebbero risultare una priorità del nostro territorio.







venerdì 14 luglio 2017

PROTESTE E POVERTA' CHE AVANZA

Settimana scorsa gli scontri del G20 ad Amburgo soffocati da un'inaspettata quanto forte repressione, in mostra la rabbia di tanti che strozzati dall'attuale modello di società non ce la fanno piu' anche se il messaggio che passa è la distruzione delle auto e delle vetrine.La domanda principale che invece dovremmo porci è sempre e solo una: "perchè accade questo? e se accade l'ascolto di chi protesta dov'è finito?. Il giornalista britannico Paul Mason evidenzia che la vita di tutti i giorni delle persone povere somiglia a una lunga lista di imposizioni, dal fare la fila per il sussidio, per l'ospedale,per il medico di base, per ottenere una casa popolare, senza contare che per i lavoratori precari ci sono le multe ,gli straordinari obbligatori e i capi che si comportano come piccoli Trump. "Il piu' potente antidoto contro la rabbia è una democrazia aperta al dissenso e al coinvolgimento dei suoi cittadini."
Intanto la povertà è in costante aumento e a questo proposito pubblichiamo volentieri il comunicato di Roberta Fantozzi responsabile delle politiche economiche PRC
La realtà di un paese sempre più sofferente, ingiusto e diseguale: è questo che emerge continuamente da ricerche e statistiche, oltre che dalla quotidiana esperienza di ognuno.
Solo 2 giorni fa il dato di 307mila famiglie milionarie, l’1,2% che detengono il 20,9% della ricchezza finanziaria, con la previsione che nei prossimi 4 anni cresceranno e la quota di ricchezza nelle loro mani raggiungerà quasi un quarto del totale.
Oggi i dati  Istat sulla povertà che cresce ancora, e come era già successo l’anno scorso fa registrare i numeri più alti mai raggiunti dal 2005, cioè dall’inizio delle serie storiche.
Le persone in condizione di povertà assoluta sono 4 milioni e 742mila, 150mila in più rispetto al 2015. Quelle in povertà relativa passano da 8 milioni e 307mila a 8 milioni e 465mila. La povertà assoluta passa in un anno dal 19,8% al 23,2% tra le persone in cerca di occupazione, triplica rispetto al 2005 nelle famiglie in cui la persona di riferimento ha meno di 35 anni, ed è doppia rispetto alla media se è un operaio.
La realtà smentisce ogni propaganda sul superamento della crisi e sulla bontà delle politiche fatte in questi anni.
Le misure di contrasto alla povertà già presenti nella legge di stabilità del 2015 e poi sistematizzate con quella del 2016 non hanno avuto alcuna efficacia, per le risorse ridicole messe in campo. E come non vedere la connessione tra le politiche per il lavoro e questi dati? Si conferma quello che diciamo da tempo sugli effetti del Jobs Act: gli aumenti dell’occupazione concentrati nella fascia degli over 50 dipendono dalla controriforma Fornero delle pensioni che blocca l’accesso al lavoro dei più giovani. Per questi c’è la disoccupazione o il lavoro sempre più precario e sottopagato.
E’ il fallimento delle politiche liberiste dei governi Renzi-Gentiloni con quasi 40 miliardi di sgravi e incentivi alle imprese, tagli delle tasse per i più ricchi, precarizzazione del lavoro, nessuna reale misura di contrasto alla povertà mentre continuano i tagli al welfare, alla sanità come al fondo per le politiche sociali.
La condizione drammatica del paese chiede una svolta radicale: da un ruolo diretto dello stato nel creare occupazione al reddito minimo, dalla cancellazione della Fornero al rilancio del welfare, con una radicale riforma fiscale che ripristini la progressività delle imposte e istituisca una patrinoniale sulle grandi ricchezze.
E’ il programma minimo per una sinistra che voglia davvero costruire una alternativa. In fretta, perché dietro ai numeri ci sono le vite impossibili di troppe persone».


13 luglio 2017