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domenica 19 novembre 2017

PODEMOS E PROVAMOS!

In tantissimi ieri a Roma all'ex OPG occupato, tantissimi e soprattutto giovani, un evento oscurato dalla stampa e ricco di quella partecipazione popolare che fa la differenza , senza la solita e scontata passerella politica a cui siamo ormai fin troppo abituati. Ottimo  per iniziare a costruire qualcosa di vero ed autentico, un passaggio importante per proseguire verso la" vera sinistra" che non ha a che vedere con i progetti  inseguiti finora, un'alternativa che abbia a cuore valori e punti che partono dalla Costituzione, per proseguire con il lavoro, l'integrazione , la solidarietà sino al sistema pensionistico.Il nostro circolo PRC A. Casaletti di Paderno D.  non solo ne sottolinea l'importanza, ma sostiene l'intervento del segretario Maurizio Acerbo che ribadisce  il ruolo del PRC a cui "NON INTERESSA METTERE IL CAPPELLO SU NIENTE" ,assieme alla capacità di togliere la politica ai politicanti per poter ottenere un vero cambiamento di rotta. Un nuovo percorso perchè PODEMOS , allora PROVAMOS!


"Il compito di introdurre i lavori è toccato a Viola Carofalo, dell'Ex Opg, la quale ha detto: "Il nostro compito è quello di applicare la Costituzione, in particolare l'articolo 3 che parla di rimuovere le diseguaglianze. Vogliamo fare una battaglia non in difesa ma all'attacco. Proponiamo di fare le cose al contrario rispetto al solito, niente addizioni, ora servono moltiplicazioni: non abbiamo niente da perdere. Andiamo ovunque senza ricette e senza superbia. Vogliamo dare al popolo il potere di decidere. Noi non faremo programmi di 200 pagine che non legge nessuno, ma scriveremo due o tre paginette e le porteremo in tutti i territori". Le ha fatto eco il professor Giuseppe Aragno, storico del movimento operaio e dell'antifascismo: "Qualcuno continua a parlare di centrosinistra, ma non ho capito chi sarebbe il centro: il Pd ormai è di destra: noi dobbiamo fare una radicale alternativa a tutto questo"."
Fra i presenti lavoratori Almaviva, i No Muos, i No Tap del Salento assieme ad esponenti politici come Eleonora Forenza SE, Maurizio Acerbo segretario PRC, Franco Turigliatto Sinistra Anticapitalista, Nicolo' Monti PCI.
"Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo ha detto: "Al Prc non interessa mettere il cappello su niente, abbiamo il solo obiettivo di costruire una sinistra di massa in questo paese. Divisi facciamo anche cose meritevoli ma non riusciamo a cambiare le cose. Dobbiamo togliere la politica ai politicanti e far finire quell'idea che vede chi ha idee radicalmente di sinistra essere necessariamente una minoranza: è avvenuto in altre parti d'Europa e può accadere anche qui. Dobbiamo costruire qualcosa che parli con un linguaggio immediato senza riprodurre le nostre divisioni. Al momento se ci sarà una lista di sinistra in Italia è quella che uscirà da questa assemblea: avviamo un percorso per mettere insieme tutti quelli che non si rassegnano".

venerdì 17 novembre 2017

NO AL BLOQUEO IL PRC SARA' PRESENTE

Pubblichiamo volentieri l'adesione ufficiale del PRC firmata dal resp. Dip. Esteri  Marco Consolo alla Manifestazione  dell'Ass.ne di Amicizia Italia Cuba del 2 dicembre 2017 - Bastioni di Porta Venezia contro El Bloqueo





Att. SERGIO MARINONI
Presidente dell’Associazione Nazionale
di Amicizia Italia-Cuba

Caro Presidente, caro compagno, caro Sergio,con la presente ti invio la nostra convinta adesione alla manifestazione nazionale promossa dall’Associazione Italia-Cuba contro il criminale bloqueo nei confronti della Rivoluzione cubana e contro il silenzio complice di tanta parte dei media sui suoi effetti.
Come si sa, il bloqueo, che va avanti dal 1962, è stato condannato per ben 25 anni consecutivi dall’ONU, con l’ultimo risultato di 191 voti a favore, nessun contrario e 2 astensioni (Israele e, paradossalmente, gli stessi Stati Uniti).
Oggi l’amministrazione Trump è impegnata a cancellare le pur timide aperture realizzate dall’ex-Presidente Obama nei confronti dell’isola.
La fine del bloqueo, così come la restituzione a Cuba del territorio della base militare di Guantanamo (occupata dagli Stati Uniti da più di un secolo), sono le ormai “storiche” rivendicazioni non solo del governo e del popolo Cubano, ma anche di tanta parte della comunità internazionale, che in tutti questi anni ha accompagnato l’esperienza socialista dell’isola.
La resistenza del popolo e del governo Cubano sono stati un esempio che ha segnato la storia di diverse generazioni di militanti internazionalisti nel nostro Paese ed in tutto il mondo.
Voglio sottolineare che la solidarietà internazionale ha avuto nell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba un punto di riferimento importante ed unitario, che ha permesso negli anni un’iniziativa costante per far conoscere la realtà cubana a tanta parte della società italiana.
Un caro saluto e i nostri auguri di buon lavoro
Marco Consolo Resp. Dipartimento Esteri PRC-SE




DICIAMO NO ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DELLA SALUTE


Condividiamo la battaglia che Medicina Democratica e ass. it. esposti amianto stanno combattendo contro la delibera della Regione Lombardia sulla questione dei "gestori".
Pubblichiamo di seguito il post e il comunicato stampa di MD



Martedì 22 novembre saremo al mercato di Paderno Dugnano, in via Oslavia, a volantinare il documento di Medicina Democratica contro la delibera di giunta regionale che toglie la cura dei malati cronici ai medici di base per consegnarla a "GESTORI PRIVATI" con l'unico scopo di " RISPARMIARE" denaro a discapito della salute dei cittadini.
E' l'ennesimo passo verso la privatizzazione del servizio sanitario.
DICIAMO NO ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DELLA SALUTE !!

     

giovedì 16 novembre 2017

Ricchezza globale, Fantozzi (Prc-Sinistra Europea): «Le abissali disuguaglianze del neoliberismo. Costruiamo l’alternativa!»


COMUNICATO STAMPA


Roberta Fantozzi, responsabile nazionale Politiche economiche di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiara:

«L’1% di super-ricchi possiede oltre il 50% della ricchezza complessiva (ne aveva il 42,5% nel 2008). Se si guarda al 10% più ricco, la quota di ricchezza detenuta è pari all’88%. Invece il 50% più povero della popolazione mondiale non possiede nemmeno l’1% della ricchezza totale. La ricchezza globale è cresciuta, in maniera particolare nell’ultimo anno, ma si concentra sempre di più in poche mani. 
Sono i dati dell’ottava edizione del Global Wealth Report di Credit Suisse.
E’ l’ennesima conferma delle disuguaglianze abissali prodotte dalle politiche neoliberiste, di un mondo talmente iniquo da essere insostenibile: tale da incorporare strutturalmente la tendenza alla guerra e alla crisi di civiltà.
Ed è per questo motivo che vanno costruite alternative nette e radicali, in ogni ambito e ad ogni livello. Quando diciamo che è necessario anche nel nostro paese costruire una sinistra antiliberista, radicalmente alternativa alle politiche degli ultimi anni e a chi le ha portate avanti, stiamo solo parlando di questo.
Non è possibile che le parole più radicali sullo stato di cose presenti, vengano dai rapporti di una banca svizzera!».
14 novembre 2017


mercoledì 15 novembre 2017

ASPETTANDO ALEIDA!

 Riceviamo dal circolo A. Cambiaghi -  Ass.ne Amicizia Italia Cuba  la serie di iniziative in attesa dell'incontro con Aleida Guevara figlia del Che .

 Iniziative il cui ricavato, al netto delle spese, andranno a sostenere Cuba per i danni dell'uragano Irma, e per il progetto dell'Ospedale Oftalmico "Ernesto Che Guevara" a Cordoba ( Argentina). prenotazioni entro il 20-
3358321080 pierfranco.arrigoni@gmail.com / cacioppo.francesco@gmail.com/ nadia.b612@gmail.com-
menu: piatti cubani, vino acqua dolce caffè rhum


NOI ABBIAMO UN PIANO!NONUNADIMENO A ROMA

25 NOVEMBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE
CRIMINI DI GENERE IN ITALIA
2012  -  157
2013  -  179
2014  -  152
2015  -  141
2016  -  145
A LUGLIO 2017  -  38

 Siamo le stesse che l’8 marzo hanno costruito il primo sciopero globale insieme alle donne di tutto il mondo, dalla Polonia all’Argentina, dagli Stati Uniti alla Turchia, dalla Spagna al Brasile. Il prossimo 25 novembre inonderemo di nuovo le strade di Roma, per lanciare un messaggio chiaro: non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza maschile e di genere in tutte le sue forme.

In un anno di mobilitazioni, campagne, assemblee nazionali e tematiche, mettendo in rete esperienze e saperi femministi, abbiamo scritto un Piano femminista contro la violenza maschile e di genere, uno strumento di lotta e di rivendicazione, un documento di proposta e di azione che porteremo in piazza a Roma il 25 novembre. Un documento politico femminista che considera la violenza maschile e di genere come fenomeno strutturale e sistemico, che non può essere affrontato aumentando le pene dei reati o con approcci emergenziali ma a partire dall’esperienza dei centri antiviolenza e del movimento femminista. Per contrastare la violenza maschile e di genere nella sua complessità, non vogliamo più polizia nelle strade e nemmen
o assistenza, ma autonomia, libertà e giustizia sociale!

Combattere la violenza maschile e di genere significa mettere in discussione la cultura e i rapporti sociali che la sostengono. Non abbiamo bisogno di tutori o guardiani, non siamo vittime e non ce la siamo cercata. Lottiamo per un cambiamento strutturale, a partire dalla scuola, dal lavoro, dalla salute, dall’amministrazione della giustizia e dai media, pretendiamo il rispetto dei nostri percorsi di libertà e autodeterminazione e della nostra indipendenza. Per questo reclamiamo i mezzi e le risorse per autodeterminarci e scegliere sulle nostre vite.


Il Piano è il nostro programma di lotta contro la violenza patriarcale e capitalistica. Non ci fermeremo di fronte agli stupri e femminicidi quotidiani. Non ci fermeremo fino a quando non otterremo la libertà dalla violenza sessista che viviamo nei posti di lavoro, dalle molestie, dalle discriminazioni e dagli abusi di potere, ma anche quella quotidiana dello sfruttamento e della precarietà. Non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza che viviamo quando i tagli di bilancio programmati dai governi nazionali ed europei impoveriscono le nostre vite e attaccano i centri antiviolenza e la loro autonomia. Non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza

sui social media e dei giornali, che ci colpevolizzano o vittimizzano silenziandoci.

Non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza del razzismo istituzionale e dei confini, finché gli stupri saranno strumentalizzati per giustificare il razzismo in nome delle donne. Non ci fermeremo finché non saranno abolite le misure istituzionali che di fatto espongono le donne migranti a quotidiane violenze nei campi profughi, come gli accordi bilaterali con Libia e Turchia, e che aggrediscono migranti, prostitute e donne trans in nome di un inaccettabile “decoro”, come le leggi Minniti.

Inonderemo lo spazio pubblico per affermare la determinazione delle nostre rivendicazioni, delle nostre pratiche quotidiane di cambiamento, mutualismo e solidarietà: la forza di migliaia di donne, trans e queer unite che si riconoscono nel #Metoo, Anche Io, per trasformarlo in #WeToogether, Noi Insieme.
Saremo nelle strade a lottare per la nostra autonomia. Vogliamo libertà di movimento nelle città e attraverso i confini, il potere di decidere delle nostre vite negli ospedali e nei tribunali, di scegliere il nostro destino fuori da ruoli che ci vengono imposti. Vogliamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo, welfare e diritti, per essere libere di scegliere sui nostri corpi e le nostre vite.

Non ci fermeremo: abbiamo un Piano!

Info pullman dalle varie città

Bari: https://www.facebook.com/events/1591690227541267/
Bologna: https://www.facebook.com/nonunadimenobologna/
Brescia:
Fabriano: https://www.facebook.com/events/1425930520856768/
Firenze: https://www.facebook.com/events/163007364288385/
Genova: https://www.facebook.com/events/299903533829103/
Jesi: https://goo.gl/e8Gtk8
Perugia:
Milano: https://www.facebook.com/events/165566237369918/
Salerno: https://goo.gl/EZmBvW
Taranto: https://www.facebook.com/events/157434348087934/
Torino: https://www.facebook.com/events/1921187784811430/
 

 

martedì 14 novembre 2017

Sinistra, Acerbo (Prc): «Grande amarezza per annullamento assemblea Brancaccio. Restiamo d’accordo con obiettivi iniziali del percorso»

COMUNICATO STAMPA
SINISTRA – ACERBO (PRC): «GRANDE AMAREZZA PER ANNULLAMENTO ASSEMBLEA DEL BRANCACCIO DI MONTANARI E FALCONE. RESTIAMO D’ACCORDO CON GLI OBIETTIVI INIZIALI DEL PERCORSO»
«Con grande amarezza – dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea – stamattina abbiamo preso atto dell’annullamento dell’assemblea che avrebbe dovuto rilanciare il percorso del Brancaccio.
Tomaso Montanari ha ricostruito le circostanze che hanno portato alla decisione.
Invece di investire sul Brancaccio, cioè la creazione di una lista unica a sinistra davvero innovativa e non solo partitica, MDP-SI-Possibile hanno preferito un accordo di vertice su un profilo politico ambiguo che prelude a liste che riprodurranno gli attuali gruppi parlamentari.
Noi abbiamo sempre pubblicamente condiviso i criteri proposti da Tomaso e Anna per costruire liste innovative e aperte e che dessero il segno di una rottura con i governi del centrosinistra e gli errori del passato. Non condividiamo la scelta di annullare assemblea perchè riteniamo che il Brancaccio abbia tutto il diritto di proporre contenuti e metodi per costruire lista unitaria.
Comprendiamo il momento e non ce la prendiamo con l’ingenerosa simmetria tra il comportamento di MDP-SI-Possibile e la nostra coerente partecipazione al percorso.
Noi fin dal primo momento abbiamo detto che solo sul terreno di una “sinistra nuova e radicale” come quella proposta al Brancaccio a giugno avremmo partecipato a una lista “unica” ed è per questo che non ci siamo seduti ai tavoli tra partiti.
Eravamo e siamo convinti, come Tomaso Montanari e Anna Falcone hanno ripetuto mille volte, che unità, radicalità, partecipazione e rinnovamento delle liste siano elementi indispensabili per costruire una proposta credibile per milioni di persone di sinistra che non votano più o si sono rivolti verso il M5S.
Tomaso Montanari lo attesta scrivendo che il nostro è “l’unico partito” rimasto nel percorso che lui e Anna Falcone hanno promosso.
Continueremo a lavorare nello spirito del Brancaccio e delle cento assemblee che si sono svolte: per una lista unitaria della sinistra antiliberista, alternativa al Pd e alle altre destre, che si batta per un programma di attuazione della Costituzione, costruita con la democrazia e la partecipazione dal basso».
13 novembre 2017